Cronaca — 25 marzo 2009

Clicca per l'immagine full sizeDomenica ho corso la Maratona di Roma, non ero presente come partecipante da tanti anni, ricordo che la prima volta e forse l’ultima si chiamava ROMARATOMA. Oggi è tutto diverso una maratona eccelente ed internazionale, una vera festa della corsa. Però l’attenzione la voglio puntare sulla nostra cultura sportiva, ho notato tanti stranieri che in fatto di incitamento sono molto più caldi di noi italiani, anche i banbini ti chiedono il cinque. Ma l’accento lo voglio porre su una considerazione che ho fatto alla fine rientrando in albergo, ho incontrato una coppia di stranieri non so da quale paese provenissero, hanno riconosciusto dalla sacca un partecipante alla maratone e mi hanno chiesto in inglese se ero felice per la manifestazione, alla mia risposta positiva, hanno ribadito con una solo parola FINISHER? ho risposto di SI, e loro non hanno smesso di complimentarsi. Lunedì in ufficio tutti a chiedermi che tempo e che posizione avessi realizzato nessuno ha chiesto: sei arrivato al traguardo? Altro non aggiungo e lascio a tutti Voi la Parola.

Autore: La Greca Fiorentino

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Peluso

  • passaro carmine Marathon Club Stabia

    Sono pienamente daccordo con te e ti ringrazo a nome di tutti i podisti che con grande fatica hanno concluso la maratona senza neanche guardare il tempo ma felici come una pasqua per averla chiusa. Sicuramente chi non ha mai preparato una maratona non conosce il lavoro immane che c’è alle spalle ed il sacrificio e lo sforzo necessari per concluderla. per quanto riguarda l’Italcritico di turno non ci pensare Raffaele Viviani più di cento anni fa descriveva saggiamente lo spirito di questi……………”‘e che nce vò……..’o saccio fa pure jo” (POESIA CAMPANILISMO). Auguri per TUTTO a TUTTI

  • silvio x fiorentino

    lascia stare , la cultura delle grandi distanze ( ARRIVARE E’ GIA UN RISULTATO )per noi italiani è ancora alla lettera A !
    Ti aspetto alla prossima al lago d’averno per l’ora del 26 aprile …..e Tu’ sai il perchè !

  • Pasquale Coppola asd la solidarietà

    Brava, nel nostro paese non esiste la cultura della corsa basta vedere i primi 10 classificati e si può fare tutto un discorso, io ho la fortuna di allenarmi con alcuni atleti di un certo livello ed anche stranieri ( Abdul El Maudinhe), e da loro ho imparato tante cose che prima non credevo che potessero avere in comune qualcosa con questo sport tipo umiltà, l’impegno ,abmnegazione spirito di sacrificio ,e tante altre qualita. Mi complimento ancora con te è sono pienamente d’accordo che in Italia non abbiamo la cultura dello sport ma siamo semplicemente legati al risultato.

  • silvio x pasquale

    la Greca è un uomo ed è il rappresentante della Syprem in campania .
    Ciao pasquale
    da silvio – corrilagodaverno

  • Massimo Gionta ASD Atletica Venafro

    Daccordissimo, noi eravamo in 7 a Roma tutti al traguardo, anche con buoni tempi ma l’impresa l’ha realizzata il 7° che l’ha portata a termine nonostante non si fosse allenato per un mese e mezzo causa bronchite. Grande Ciro!!!

  • La greca fiorentino

    un grazie a Silvio ci vediamo di sicuro al lago d’averno mi hanno fatto vedere il percorso è posso dire solo una parola “spettacolare” agli altri amici dico gli amatori corrino per divertirsi e stimolino i giovani alla corsa e all’atletica cerchiamo di essere noi a dare un esempio sano e non esasperato di questa stupenda disciplina

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