Cronaca — 16 dicembre 2010

Calato il sipario sulla Maratona di Reggio Emilia – Città del Tricolore Trofeo Parmigiano Reggiano, è d’obbligo, come tutti gli anni, tirare le somme della situazione.


Non è difficile cogliere il successo e l’apprezzamento dei partecipanti per questa gara, basta vedere i commenti su podisti.net o tutte le lodi tessute ad organizzazione e volontari sulla pagina facebook della Maratona di Reggio Emilia.


Ma stavolta voglio fare una cosa diversa, voglio parlare a nome mio, a nome dell’addetta stampa, perchè se tutta questa efficienza è possibile è grazie al fatto che tutti quelli che vengono a Reggio Emilia hanno qualcosa di unico, che ti fa venire voglia di renderli felici: come il podista che mentre tornavo al centro maratona mi ha preso a braccetto e mi ha detto “corri con me?”; come i giornalisti e fotografi che vedendomi influenzata mi hanno chiesto più volte, nel corso della mattinata, se stavo un po’ meglio; come la nona donna che a causa di un contrattempo ha dovuto attendere per ricevere il suo premio ed era lei a tranquillizzare noi e dirci di non preoccuparci; o come l’ultimo arrivato che è venuto su da noi a chiederci la medaglia, perchè ad una medaglia così non si può rinunciare.


E se tutto ciò non bastasse a motivarci, ci pensano la gentilezza e la disponibilità dei nostri sponsor a darci la spinta decisiva. Parmigiano Reggiano, main sponsor della gara, è stato presente e disponibile a soddisfare ogni nostra richiesta, nei panni dei presidenti Giuseppe Alai (presidente del consorzio) e Graziano Salsi (presidente della sezione reggiana), ma soprattutto di Loretta Domenichini, che assistita dal marito ci ha seguito sin dall’inizio nella preparazione di questa gara. Non da meno Diadora, sponsor tecnico della gara, che oltre ad averci dato la disponibilità della presenza di entrambi i campioni di maratona Francesco Panetta e Gelindo Bordin (entrambi purtroppo bloccati a casa da problemi di salute), ci ha fatto seguire da Andrea Berna, la cui affabilità e gentilezza ha colpito ogni membro dell’organizzazione.


E’ per tutti questi fattori che l’organizzazione e i volontari continuano a lavorare al massimo per soddisfare ogni presente a questa gara, non per far sentire ognuno di loro un po’ speciale, ma perchè ognuno di loro un po’ speciale lo è già.

Autore: cs

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>