Cronaca HOME PAGE — 22 aprile 2012

Londra è sua. Come nel 2011, ma stavolta con un crono che ne fa la terza maratoneta di tutti i tempi. Oggi al traguardo Mary Keitany, sullo sfondo di Buckingham Palace, si è confermata la regina dei 42,195 km della Capitale britannica, in 2h18:37. Solo altre due donne – e sempre a Londra – sono state più veloci di lei nella storia della maratona femminile: la primatista mondiale Paula Radcliffe (2h15:25 nel 2003) e la russa Liliya Shobukhova (2h18:20 nel 2010). La Keitany che lo scorso anno qui aveva vinto in 2h19:17, ha così saputo scacciare il ricordo dell’ultima maratona di New York quando si era lasciata prendere da un ritmo folle per metà gara, pagandone le conseguenze con la rimonta delle avversarie etiopi Dado e Deba che l’avevano relegata al terzo posto (2h23:38). Oggi la 30enne keniana, detentrice del record mondiale di mezza maratona (1h05:50 a Ras Al Khaimah nel 2011), è rimasta in cima alla pattuglia delle battistrada fino al 35° km (1h56:01), dopo aver transitato al giro di boa in 1h10:53. Nel chilometri finali l’allungo decisivo grazie al quale ha definitivamente staccato l’iridata in carica Edna Kiplagat, seconda in 2h19:50 (PB) davanti alla connazionale, argento mondiale a Daegu, Priscah Jeptoo (2h20:14 PB). Niente da fare, invece, per l’azzurra Nadia Ejjafini, ritiratasi intorno al 30° km dopo un passaggio a metà gara in 1h13:06. “Non so cosa mi sia successo – le parole dell’italo-marocchina dell’Esercito che a Francoforte aveva corso in 2h26:15 – ma oggi sono stata tormentata dai crampi fin dall’inizio. Probabilmente ho scontato più del previsto le conseguenze di una settimana di influenza. Peccato davvero, mi dispiace tantissimo”.

Gara maschile dominata da Wilson Kipsang in 2h04:44, a soli quattro secondi dal record del percorso, 2h04:40 di Emmanuel Mutai (oggi settimo in 2h08:01). Il keniano, il secondo maratoneta di sempre grazie al 2h03:42 con cui aveva vinto a Francoforte nel 2011, ha iniziato a scavare un netto divario tra sè e il resto della concorrenza a partire dal 30° km (1h28:04). Dietro di lui, a distanza, si è piazzato l’esperto connazionale Martin Lel (2h06:51), già tre volte leader su queste strade e che oggi ha battuto di un secondo l’etiope Tsegaye Kebede (2h06:51). Sesto il campione del mondo in carica Abel Kirui (2h07:56).                

Ufficio Stampa FIDAL

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Peluso

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