Cronaca — 09 novembre 2009

Il temporale che squassa il mare e la costa tirrenica non scalfisce l’immagine austera del Brigantino interrato nel piazzale Allievi dell’Accademia Navale. Il veliero appare in tutta la sua bellezza ai maratoneti che vi transitano accanto e ai numerosi podisti inzuppati, impegnati nelle altre distanze. Comincia male la 29^ edizione della maratona di Livorno, sotto l’aspetto meteorologico. Era andata meglio agli studenti impegnati nella vigilia, con la campestre cittadina.


In pieno inverno e sotto gli incessanti scrosci d’acqua, filano davvero bene gli africani, se alla fine della giornata riescono a portare a casa il podio maschile ed il primo posto femminile della 42 km. ed i primi due gradini dell’altro podio maschile, che ha premiato i migliori atleti sulla mezza maratona. In casa propria le toscane agguantano invece le prime tre piazze della 21 km.


Un mese dopo la sua vittoria in terra d’Abruzzo, alla maratona D’Annunziana, il keniano Nicodemus Biwott (Farnese Vini Pescara) agguanta la vittoria livornese in 2h18’25’ e precede l’etiope Erkolo Ashenafi (2h19’41’) e il connazionale Abdelekrim Kabbouri (Recanati Energia, 2h21’53’). Primo degli italiani Emanuele Zenucchi (Le Recastello Radici) in 2h23’25’. I migliori tre si sono dati battaglia negli ultimi chilometri, dopo aver corso fino al 18° chilometro in compagnia di Jaouad Zain (Running Evolution), Peter Kipkoech  e lo stesso  Zenucchi. Al 28° km. il gruppetto si era dimezzato, sotto l’accelerata dei battistrada nel tratto del lungomare e degli impianti sportivi. Suggestivo – come detto – il passaggio all’interno dell’Accademia Navale, che in occasione del 91° anniversario della fine della seconda guerra mondiale ha attuato il programma ‘Caserme aperte’ con la visita extra sportiva alle strutture dell’Istituto, che risale al 1881.


In campo femminile facile vittoria per la portacolori keniana della Mezzofondo Recanati, Emily Perpetua Chepkorir, in 2h48’37’, davanti alla romena Ana Hecico, che così riconferma la piazza d’onore della passata edizione, con un distacco di oltre 6′. Terza la slava Marija Vraojic (Veteran Zagreb) in 2h56’30’. Quarta posizione per la prima italiana, Daniela Marchetti (Atletica 2005) in 2h57’53’, mentre la livornese Cristina Neri è giunta 5^ in 3h01′. Tra le donne il vantaggio della vincitrice poco prima del mezzo percorso era di oltre 7′.


Sul palco allestito al Pala Cosmelli, quartier generale della manifestazione, premiati anche i vincitori della mezza maratona di Livorno. Tra gli uomini ha prevalso il keniano  Mathew Rugut in 1h06’26’, davanti a Salomon Rotich (Violetta Club) in 1h07’27’ e al greco Ioannis Magkrotelis (La Galla) in 1h07’38’. Infine il podio italiano femminile, con le toscane Rachele Fabbro (Lammari), che conquista il gradino più alto con la prestazione di 1h25’02’; seguono Nathalie Lisi (Amatori Carrara) in 1h26’36’ e Rosella D’Arata (Lammari) in 1h28’11’.

Autore: Giovanni Mauriello

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