Cronaca — 13 ottobre 2008

Gli ingredienti per una maratona di successo c’erano tutti e in definitiva ne e’ venuta fuori un buona manifestazione. In primo luogo il centenario della famosissima vittoria (quasi,ex fate voi ) di Dorando Pietri a Londra nel 1908,il ventennale della morte del mitico Enzo Ferrari omaggiato dalla partenza di fronte agli stabilimenti da lui creati del cavallino rampante a Maranello, da un imponente numero di partecipanti alla maratona e dalla diretta televisiva. Alla partenza un’aria frescolina sulla pelle annunciava di li a poco il caldo che avremmo trovato lungo il percorso di questa domenica di meta’ ottobre, che ha premiato in qualche modo coloro che avevano scelto fin dall’inizio la cannottiera a capi piu’ pesanti. Il percorso si prestava senza dubbio alla ricerca del proprio tempo personale (non e’ stato il mio caso!)visto che presentava come “rilievi” appena 3 cavalcavia e rettilinei cosi’ lunghi che si curvava solo in presenza delle rotatorie. Ottimi e puntuali anche i ristori lungo il percorso cadenzati perfettamente ogni 5 km, piacevoli i gruppi musicali che accompagnavano lungo la strada gli intrepidi scarpinatori e da sottolineare il suggestivo passaggio all’interno dell’Accademia Militare di Modena. Per contro ho avuto modo di constatare un po’ di confusione  per la sistemazione delle griglie di partenza con conseguente disagio per noi poveri rematori delle retrovie che siamo dovuti scalare di alcuni metri appena prima del via tra spintoni e schiacciamenti di piedi, ma soprattutto l’assenza dei peace-maker che con i loro palloncini colorati non solo danno gioia alla manifestazione,ma che rappresentano un vero punto di riferimento per tutti coloro che si prefiggono un obiettivo cronometrico da rispettare. Infine 2 parole sugli spugnaggi. Le spugne sono state consegnate alla partenza e ogni podista doveva portarle dietro per tutta la corsa inzuppandole nelle vasche che puntualmente si presentavano lungo il percorso.Personalmente ho condiviso in pieno questa scelta che di fatto ha ridotto in maniera drastica lo spreco di questi oggetti usa e getta con conseguente diminuzione di rifiuto solido,ma in diversi casi ho sentito lamentele sotto l’aspetto igienico per il continuo inzuppare di spugne gia’ usate. A voi il giudizio…..ciao alla prossima scarpinata  gian marco.

Autore: Gian Marco Celandroni

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