Cronaca — 02 maggio 2008

La storia si può scrivere anche a piccoli, ma decisi passi in avanti. Quella della Maratona del Riros ha vissuto giovedì 1° maggio il suo capitolo più importante. Forse per festeggiare degnamente il lustro, certamente perché la gara ancora una volta ha dimostrato di essere (come sostengono da tempo gli organizzatori) tanto spettacolare quanto veloce. Ecco perché nel giro di nemmeno un’ora sono crollati entrambi i primati della gara. Quello maschile, con il giovane etiope (classe ’88) Shumye Alemayehu, alla sua prima esperienza in maratona e capace di chiudere in 2h14’33’ (primato precedente del keniano Paul Kiplemei Kogo, 2h15’47’ nel 2005). E quello femminile, con un’altra etiope di nascita e di passaporto, ma felicemente integrata nella provincia torinese, Shebirè Fisseha, che ha completato la sua fatica in 2h50’09’ (precedente 2h51’35’ di Monica Carlin nel 2007. Il primato femminile è stato migliorato per la quinta volta di seguito, quasi un record anche questo.


Grandi risultati, ma anche grandi numeri per la 5^ edizione della Maratona Internazionale del Riso e per il Gran Premio provincia di Vercelli, competitiva sulla distanza di 10 chilometri che l’accompagna sin dal 2004. Le due gare hanno richiamato un migliaio di atleti, ai quali vanno aggiunte le centinaia di vercellesi d’ogni età che hanno optato per la CorriVercelli, passeggiata a ritmo libero per le strade del centro, con le stesse emozioni degli atleti, lo stesso arrivo, gli stessi applausi convinti del pubblico. Insomma, portare quasi duemila persone a correre per le strade dl capoluogo piemontese è stato risultato che la Mariver, società organizzatrice, può archiviare con orgoglio.


 


LE GARE


Alle 9 in punto, con lo sparo del solito starter d’eccezione Livio Berruti, testimonial ma soprattutto amico della Maratona del Riso, la fiumana di atleti è scattata da corso de Gasperi. La prova maschile è subito vissuta sul duello annunciato tra la freschezza dell’etiope Alemayehu, arrivato a Vercelli per realizzare il minimo Iaaf utile a partecipare alle prossime Olimpiadi (2h15′) e l’esperienza del keniano Philemon Kipketer Serem. I due hanno fatto presto il vuoto procedendo di comune accordo, con cambi regolari. Passaggio alla Mezza maratona in 1h07’43’, buono per una proiezione finale vicina al record, ma dal 25° chilometri Alemayehu ha mostrato di avere ancora molta benzina e ha accelerato staccando il rivale. Una seconda parte di gara eccellente, più veloce della prima, e quando si è presentato tra due ali di folla sul traguardo di Viale Garibaldi il responso cronometrico è stato quello atteso: 2h14’33’, tempo da presentare come biglietto da visita alla sua federazione. Serem, che nel finale si è amministrato, ha chiuso staccato di 59′, mentre il primo degli italiani, il barese Francesco Minerva ha tenuto fede alle attese chiudendo terzo in 2h23’05’. Alle sue spalle bene Pietro Colnaghi (2h28’51’) davanti a Giacinto Grassano e Giuseppe Veletti.


Anche la gara femminile si è sviluppata sul copione del duello diretto. Quello tra l’etiope Shebirè Fisseha, 31enne tesserata per il Cus Torino, e la calabrese Faustina Bianco che ha ancora classe da vendere. Le due hanno corso praticamente appaiate facendo il vuoto, con le favorite della vigilia, l’altra etiope Tadesse e la croata Vrajic, attardate quasi subito. Quando si pensava che la maggiore preparazione tecnica della Bianco avesse la meglio, la Fisseha ha portato l’attacco, prima del 30° chilometro, accumulando quel margine che è riuscita a mantenere sin sotto lo striscione. Il suo 2h’50’09’, che le è valso anche la 18^ posizione assoluta (su 467 arrivati) sa di maturità acquisita. Appena deitro la Bianco, in 2h50’54’, mentre Marija Vrajic, che nel giro di dieci giorni è stata terza alla Brescia Art Marathon e prima alla 50km di Romagna, ha tenuto stretto il terzo posto in 2h58’01’. Ottima quarta, e prima delle piemontesi, la torinese Grazia Cammalleri, quarta in 3h01’05’ davanti alla Tadesse.


 


LE CURIOSITA’


Tra i protagonisti della Maratona segnaliamo diverse storie. Quella di Antonio Tallarita che nel giorno del suo 48esimo compleanno ha realizzato anche il suo personale con 3h05’17’. Quella di Enzo Caporaso, mister ’51 maratone in 51 giorni’ che in attesa di ricevere la vidimazione al suo record da parte del Guinness dei Primati ha ripreso a correre di maratona proprio a Vercelli chiudendo in 3h52’20’ con tanto di complimenti finali  per la bontà del percorso e  per l’organizzazione certosina. O ancora quella di Francesco Arone, capace di chiudere l’ennesima fatica in maratona correndo scalzo dal primo all’ultimo metro mettendosene dietro ben 166. Al traguardo anche William Govi, che a Vercelli ha festeggiato le sue 700, con tanto di pettorale specifico, gare su lunga distanza: per la precisione 681 maratone e 19 Ultra. E ancora due donne su tutte, Maria Grazia Navacchia indomita 6^ a 56 anni e Lorena Panebianco, al traguardo nonostante la bronchite patita negli ultimi giorni, proprio per onorare la manifestazione. Ha concluso anche il concorrente arrivato da più lontano, il polacco Grzegorz Wnuk.


 


IL GP PROVINCIA DI VERCELLI


Per chiudere il panorama delle competitive, ecco i risultati del GP Provincia di Vercelli, quest’anno per la prima volta allungato alla distanza canonica di 10.000 metri. La gara maschile ha messo in luce il giovane marocchino (residente a Genova) Khalid Ghallab, primo in 31’05’, sette secondi meglio del milanese Giovanni Cremante e dodici del valdostano Mauro Vierin, con il primo piemontese quarto, Luca Deganello. Joanna Drelicharz, tesserata per il Runner Team Volpiano, è stata la migliore donna in 37’31’ precedendo Elisa Pavanetto (Splendor Cossato) in 37’40’ e la giovane promessa torinese Federica Fotia (39’43’). I 344 classificati (a fronte dei 309 del 2007) sono numero assolutamente rassicurante.


 


CHIUDE IL FESTIVAL DEL RISO


Il 1° maggio è stata anche la giornata di chiusura del Festival Del Riso, manifestazione che ha accompagnato verso la Maratona con i suoi spettacoli, i suoi tanti espositori, ma soprattutto con la sua vetrina di prodotti tipici e delle eccellenze del territorio vercellese. A giudicare dal gran numero di persone che hanno vistato gli stando e che hanno consumato chili di panissa, fritto misto, polenta e quant’altro proposto, un esperimento felice. ‘Quando l’abbiamo ideato – commenta Tommaso Gentile, presidente della Mariver – pensavamo di avere scommesso giusto, ma la verifica lascia sempre un po’ di apprensione, In fase di bilancio possiamo dire che si è trattato di una scommessa vincente, grazie anche agli Enti locali, Regione, Provincia e Comune in testa che ci hanno concesso la loro fiducia.


 


CLASSIFICHE FINALI MARATONA


 


Uomini



  1. Shumye Alemayehu (Eth) 2h14’33’

  2. Philemon Kipketer Serem (Ken) 2h15’32’

  3. Francesco Minerva (Ita) 2h23’05’

  4. Pietro Colnaghi (Ita) 2h28’51’

  5. Giacinto Grassano (Ita) 2h37’57’

  6. Giuseppe Veletti (Ita) 2h39’56’

  7. Omar Luca Morea (Ita) 2h40’13’

  8. Fausto Parigi (Ita) 2h41’46’

  9. Marco Betassa (Ita) 2h42’32’

  10. Nerino Paletti (Ita) 2h42’55’

 


Donne



  1. Shebirè Fisseha Abera (Eth) 2h50’09’

  2. Faustina Bianco (Ita) 2h50’54’

  3. Marija Vrajic (Cro) 2h58’01’

  4. Grazia Cammalleri (Ita) 3h01’05’

  5. Kelemua Tadesse (Eth) 3h01’44’

  6. Maria Grazia Navacchia (Ita) 3h02’21’

  7. Irene Psaier (Ita) 3h04’55’

  8. Sonia Ceretto (Ita) 3h06’46’

  9. Daniela Marca (Ita) 3h12’51’

  10. Lorena Panebianco (Ita) 3h25’13’

 

Autore: Federico Danesi per ufficio stampa

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