Cronaca — 21 settembre 2009

La partenza


E’ ripartita alla grande la stagione delle maratone, con la classica di settembre, la maratona del Mugello, la più antica con le sue 36 candeline appena spente, sabato 19 settembre e dedicata alla memoria di Roberto Gherardi, supermaratoneta morto qualche anni or sono. La partenza ha avuto momenti toccanti quando sono stati osservati alcuni minuti di silenzio in onore e memoria delle giovani vittime militari italiani caduti in Afganistan. Due colpi di pistola hanno sancito questi momenti con un lungo e caloroso applauso finale. Il silenzio dei presenti si è fatto sentire.


I vincitori e i podi


Emanuele Zenucchi, uomo da 1h03’30” sulla mezza distanza, lombardo della zona bergamasca al suo attivo più di 40 maratone senza contare le ultra, fra le quali la bella vittoria alla 100 km di Seregno del marzo scorso e che al Mugello aveva già partecipato e vinto due volte, l’ultima nel 2005, ha fatto il vuoto dal primo all’ultimo chilometro senza essere mai stato impensierito da alcuno. Sia le temperature afose, sia la corsa solitaria non hanno certo permesso a Zenucchi di concludere la sua fatica con tempi più d’elite o vicini al suo personal best sulla distanza di 2h14’40” che, si ricorda è stato ottenuto sul percorso non facile di Parabita nel 2003, oltre a tante altre prestazioni eccellenti sotto le 2h20′.


Al mugello sabato 19 settembre Zenucchi accolto festante dagli organizzatori e dal foltissimo pubblico presente ha vinto con relativa calma in 2h29’12”. Ben staccato di qualche minuto l’amico-rivale Pietro Colnaghi, anche lui avvezzo ai podi e alle vittorie  che al mugello ha avuto la meglio, con gran caparbietà, sul marocchino Hafid El Hachlimi, 2h40’03”.


Al femminile stesso copione con l’ultramaratoneta e specialista delle corse in montagna, la cadorina Daniela Da Forno che ha vinto distanziata dalle sue dirette inseguitrici, chiudendo la sua fatica in 14esima posizione assoluta, 3h13’27”. Secondo posto per la veronese Chiara Pacchiega, 3:19’06”, terza la toscana Catia Ghiardi.


Numeri e curiosità di questa edizione


Sono tanti gli aneddoti che si potrebbero raccontare di questa edizione, intanto sono circa 900 I partecipanti totali alle varie distanze, Piazza dante allestita come di consueto con stand, un’ expò a cielo aperto, ove non mancava davvero nulla, dai prodotti artigianali alle promozioni e offerte per le prossime maratone autunnali e non solo, a cominciare da Livorno, passando per Calderara di Reno, per finire a Ferrara, volendone citare solo alcune.


Speaker d’eccezione Fiaschi e Betty, la pacer sulle 5 ore di tante maratone sul suolo italico insieme alla più famosa Ilaria Razzolini, anche lei in gara e giunta fra le prime sei: entrambi si sono cimentati in duetti che hanno tenuto alta la concentrazione del pubblico che, come ricordato, era presente in massa lungo il percorso e sull’arrivo di Borgo San Lorenzo. Immancabili le istituzioni con il Sindaco di Borgo e Assessori che poi sono rimasti per le premiazioni finali.


Non è mancata la pioggia che ha fatto capolino dopo 4h15 minuti circa, rendendo difficoltoso il prosieguo di chi ancora si trovava sul percorso.


I numeri, a cominciare dal ‘vichingo’ Enrico Vedilei, ultramaratoneta  partito con il pettorale 300 perchè la maratona del Mugello era la sua 300esima maratona.


Altro numero il 100 dato a Paolo Solfrizzo, che proprio sabato 19 settembre compiva gli anni e che concludeva la 100esima ed entrare di diritto nel club dei supermaratoneti.


I premi speciali come quello dato a Sanzio Nistri fiorentino de Le Panche, che concludeva la sua ventesima maratona del Mugello. La presenza fra gli atleti di Mauro Firmani, direttore editoriale della rivista marathon che si è presentato al traguardo con dei fiori colti forse durante il percorso, uno ciascuno per le sue bimbe che lo attendevano sulla linea dell’arrivo. E si potrebbe proseguire.


Epilogo e ringraziamenti


E’ stata un’ottima edizione, forse non semplice sul piano organizzativo, ma fortemente voluta dal Sig.Mario Boretti e dall’Atletica marciatori del Mugello, cosi come dalla figlia del compianto Roberto Gherardi, Martina.I numeri ancora una volta hanno dato ragione, gli atleti sono parsi tutti soddisfatti anche se stanchi, perchè si il Mugello ha un percorso tanto duro quanto affascinante, con il suo immancabile passaggio dentro il palazzo medievale detto del Vicario, proprio al centro della cittadina di Scarperia, al rullo dei tamburi e gli sbandieratori che alzavano le loro bandiere al passaggio degli atleti. Solo per vivere quel momento, quel passaggio valeva correre tutta la maratona.


Gli organizzatori ringraziano gli atleti, sponsor, istituzioni e attende tutti al prossimo anno, per la  37esima edizione.


 

Autore: Cs – Denise Quintieri

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