Cronaca — 23 giugno 2011

L’arrivo dell’8^ Maratona del Gargano, mentre nel frattempo proseguivano gli arrivi della mezza maratona, ha visto due soli atleti al comando: Michele Del Giudice, idolo di casa, pur vivendo a Pescara, in Abruzzo, che va a cogliere una bellissima vittoria, in un tempo dilatato dalle alte temperature, in 2h40’17” e, appena dietro il campionissimo ultramaratoneta Giorgio Calcaterra, ad un solo secondo, ma che sulla dirittura di arrivo, in leggera salita, sembrava fare da ‘pacer’ al giovane Del Giudice, proprio come un fratello maggiore, mai avido, ma comprendendo come Michele tenesse molto a vincere nella ‘sua terra’. A 3’31” Marco D’Innocenti, con la bimba in braccio che, sulla dirittura d’arrivo alza al cielo, più per mostrare il pettorale n.1 ai giudici, quel pettorale da vincitore uscente della manifestazione. Seguono Giuseppe Palumbo e Nino Zagaria. Al femminile nella maratona ha trionfato Angela De Nittis, società Il Crampo,  con il tempo di 4h14” netti. Seguono la molisana ultramaratoneta Giovanna Zappitelli, a 4′ di distacco e Cinzia Calabrese, Ama Campobasso.


 


Ma in programma non c’era solo la maratona, anche la Mezza ove ha trionfato Matteo Notarangelo, Atl. Vomano, Teramo, che ha chiuso in 1h16’04”, al secondo e terzo posto Giovanni Gratton, Le ombre dell’albero, a 2’50”, e, Francesco Milella, Atl.Perignano a 4′ dal vincitore. Al femminile la mezza maratona ha visto salire sul gradino più alto del podio Chiara Cruciami, Farnesi Vini, a seguire, Veronica Correale, CUS Tirreno atletica e Libera Caputo, Atl. Sannicandro. Fra gli altri al via nella mezza maratona Pietro Pitoia, Atl. Venosa,  un trapiantato che è stato felice di festeggiare con una mezza maratona il suo ‘quinto compleano’ da triplice trapiantato (fegato, reni, pancreas).


 


Nella 10 km dopo un iniziale errore al giro di boa, spostato erroneamente e forse involontariametne da un Giudice, ha prevalso Silvio Furio, dell’Atl. San Severo. Seguono Alfredo Bronda e Giuseppe Grieco. Sara Pedicino, della Pod. Capitanata, ha vinta la dieci k al femminile, salendo sul podio insieme a Daniela Aristide e Brigida Todisco.


 


Le altre prove in programma nella giornata la gara dei bambini, intorno al centro storico del paese e la maratona a staffetta, che ha infiammato i presenti.


Una ottava edizione spumeggiante e accaldata, con temperature che hanno superato i 36° e svoltasi su un percorso difficile, impegnativo, quanto affascinante paesaggisticamente. Partenza per tutti alle 16.30, alla presenza dell’Assessore allo Sport del Comune e dopo che la banda di Cagnano ha suonato l’Inno di Mameli a cui ha fatto seguito il minuto di raccoglimento per la tragica scomparsa di Mimmo Caliandro. Dopo un iniziale lancio all’interno del comune di Cagnano Varano, gli atleti si sono diretti verso Sannicandro attraverso un panorama di assoluta bellezza, da vera macchia mediterranea con vista sul lago che all’occhio dell’atleta può sembrare immenso, e ritorno, nel centro storico di questo comune immerso nel Parco del Gargano.


 


In difficoltà il patron Pasquale Giuliani che proprio non si aspettava una raffica di iscrizioni in questa edizione e tutte proprio ‘all’ultimo giorno’, quasi da record, e non lo ha nascosto, sottolineandolo più volte al microfono, con quella reticenza che è propria delle persone schive; più di 700 infatti gli iscritti alle varie competizioni e tanto pubblico divertito e attento, pronto ad applaudire tutti, dai propri beniamini di casa, come il Parroco della Parrocchia Santa Maria le Grazie, Don Luca Santoro, Atl. Stracagnano, che ha chiuso la sua gara in 3h53’18, e che si è presentato in calzoncini e maglietta dopo che per tutto il giorno, fino a qualche minuto prima del via, si era dato da fare risolvendo qua e la piccoli e grandi problemi dell’ultima ora. E una volta completata la sua corsa, dopo aver ricevuto gli applausi e le ovazioni come se fosse stato lui il vincitore, svestiti i panni di atleta è andato a rivestire subito i panni di coorganizzatore accanto a Pasquale Giuliani e il suo team, con la croce sul petto e Dio nel cuore. Lui, Don Luca, già Rettore del Seminario di Manfredonia, diventato Parroco di Cagnano, mentre era intento a trascinare giovani e non verso una nuova Chiesa, è rimasto folgorato sulla via della maratona proprio dal ‘Peppone’ di turno, Pasquale Giuliani. I due si intendono a meraviglia e in questa sinergia di intendi che è maturata la manifestazione che ha visto l’epilogo questo caldo sabato di giugno.


E mentre tutti gli altri maratoneti e supermaratoneti completavano a loro volta l’ennesima maratona, intanto nel cortile dell’Oratorio della Parrocchia si andava consumando il secondo atto di una giornata, quella di sabato 18 giugno, da ricordare a lungo, con canti, balli, il mega pasta-party con bruschette, pasta, arrosti e un’impepata di cozze degne delle migliori sagre paesane.


 


Inutile sottolineare che l’eroe della giornata, il divo da tutti richiesto, per una foto, un abbraccio, un consiglio, il solo potergli stringere la mano è stato Giorgio Calcaterra. Il suo sorriso schivo, il suo mai atteggiarsi a divo, il suo modo di porsi, come un atleta fra i tanti, insieme alle sue prodezze, l’ultima delle quali è stato vincere il Passatore, per la sesta volta consecutiva e con un tempo da record, battendo se stesso, ne fanno il beniamino di tutti, acclamato, richiesto, ricercato, ammirato.


 


La maratona era valida anche come 11° Lupo Sport Marathon, del negozio Lupo Sport di Modena, presenti come partner e main sponsor della manifestazione. L’Atletica Stracagnano, la Parrocchia Santa Maria della Pietà, il centro giovanile, gli scout, le donne, le massaie, gli uomini di Cagnano, il mentore, il presidente Giuliani, ci hanno creduto e le soddisfazioni sono giunte, dopo che per qualche anno, la partecipazione alla manifestazione aveva subito un pò un calo di presenze. La paura che qualcosa andasse storto glielo si leggeva prima del via negli occhi del Patron Giuliani, ma poi,  si poteva leggere oltre che la fatica, anche la soddisfazione di aver creato un grande evento che ha avuto e avrà eco anche in futuro. Certo qualche piccola defaillance c’è stata, qualche mancanza qua e la, qualche cosa ancora da sistemare, ma la serata è proseguita nella soddisfazione generale e con in testa che le cose si possono solo migliorare, basta un pò più di attenzione e buona volontà. Il Club Supermarathon Italia, guidati del Presidente Gianfranco Gozzi, reduce dalle fatiche della Maratona di Suviana, era presente in massa a Cagnano.


 


I ringraziamenti vanno al Comune di Cagnano e agli altri Comuni interessati dalla manifestazione, ai tanti volontari, singoli e delle varie associazioni, alle autorità locali, alla Polizia Stradale, all’Assistenza medica, ai giudici Fidal,ai cronometristi, ma sopratutto i ringraziamenti vanno agli atleti, ai top runner e a tutti quelli che hanno partecipato facendo grande la Maratona e Mezza del Gargano. Un caloroso ringraziamento a tutti e, al prossimo anno!


 



 


 


 

Autore: Pasquale Giuliani

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