Cronaca — 10 maggio 2010














Quando,qualche settimana fa,m’iscrissi alla maratona del Custoza,lo feci solo con lo scopo di fare un allenamento non tenendo conto delle belle recensioni che si leggevano su di essa. “Sara’ la solta corsa in campagna con un po’ di saliscendi e nient’altro”, mi dicevo… Dopo averla corsa posso dire che mi ero sbagliato clamorosamente. All’arrivo ho avuto la sensazione d’aver “vissuto una bella sensazione”, assaporata passo dopo passo,gustata attimo dopo attimo. Questa sensazione e’ diventata poi certezza la domenica sera; quando ero tranquillamente a casa, ancora, pensavo ai bei colori visti lungo il percorso, agli odori “assaporati” passando nella natura ed ai bei luoghi attraversati. Paesaggisticamente fantastica ed organizzata molto bene, nonostante un percorso molto nervoso e vario, questa maratona mi ha fatto correre rilassato talmente tanto che pensavo a tutto tranne a quello per cui ero andato li e cioe’allenarmi. Per questo motivo la consiglio ai tanti amici che oltre alla corsa, cercano anche delle emozioni.Sono arrivato molto presto a Sommacampagna,domenica mattina, stavano ancora perfezionando alcune cose ma mi sono subito accorto che la location dell’arrivo / partenza era in un contesto molto bello e spazioso.I parcheggi, gli spogliatoi con le docce ed il deposito borse,lo stand per il ritiro del pettorale e quello della riconsegna del chip e consegna pacco gara erano tutti li’,nel giro di centocinquanta/duecento metri…Tutto molto comodo.Con lo scorrere dei minuti la zona adiacente alla partenza iniziava a popolarsi di atleti,accompagnatori, persone addette ai vari stand ed altri ancora… Tanti dialetti,tanti colori e molto calore.Il ritrovare vecchi amici, complici di tanti chilometri corsi insieme,il ritrovare persone che ti conoscono con le quali e’ sempre bello e piacevole chiacchierare prima e dopo la gara specialmente quando si parla di viaggi e di esperienze accumulate in giro per il mondo,il conoscere “amici che sono tali perche’ contatti di facebook, rendeva l’atmosfera frizzante, l’aria profumava di vita…una vita sana!!!.Prima della partenza le solite foto, con l’onnipresente Antonio Rossi,la mia maglietta che spopolava venendo fotografata da decine di amici,i soliti discorsi sui ritmi da tenere in gare,la solita tensione…insomma si era pronti per partire.Verso le otto e quindici:La punzonatura.Si entra nella zona di partenza. Ore otto e trenta:Sparo…Si parte,inizia l’avventura!!! Comincia il viaggio attraverso i sensi che verrano risvegliati man mano,strada facendo lungo il meraviglioso percorso.I primi chilometri li ho corsi con l’amico Gianluca che pero’ poco dopo mi hachiesto se potevo andar via in quanto lui non era in perfette condizioni fisiche.Detto fatto.Vengo raggiunto dal mio amico Claudio ma lo lascio andare perche’ io devo solo fare un buon allenamento e nient’altro.Dopo un po’ raggiungo Stefano che fa sempre il solito errore e cioe’ quello di partire troppo veloce rispetto a quello che dovrebbe essere il Suo passo normale… purtroppo si stacca in salita.Passano i chilometri, oltrepassiamo Custoza, Valeggio, Borghetto, costeggiamo il fiume Mincio con i pescatori che trascorrono la loro giornata coltivando il loro hobby.Durante il percorso le solite battute col pubblico e con gli altri podisti”colpa” della bendiera dell’Inter che ho sempre dietro alle mie spalle e che mi accompagna lungo tutte le strade del mondo…il tutto sempre nell’ambito della goliardia. Ad un certo punto mi si avvicina una persona in scooter,che poi scopro essere l’amico Franco,la quale mi incita, mi scatta delle foto chiacchieriamo per cinque/ seicento metri ma tutto in assoluta tranquillita’ se pure in salita andavo a 4’23”. Finisco la corsa in 3 ore e tre minuti , correndo sempre la seconda parte piu’ veloce di circa tre minuti e volando gli ultimi tre chilometri alla media di tre e quaranta al km… un bell’allenamento,niente da dire.Bella la medaglia di partecipazione, ottimo ed abbondante il pasta party, pacco gara non male. Sono andato via da Sommacampagna contento verso le tre del pomeriggio quando la mia “fatica” era finita alle undici e trenta.Adesso il prossimo appuntamento sara’ il Passatore,un altro allenamento se pur di cento chilometri, un altro tassello del mosaico che avra’ come Suo ultimo pezzo la SPARTATHLON. Come faccio sempre voglio ringraziare la mia Famiglia,la mia societa’Reggio Event’s, il mio allenatiore Vincenzo Esposito,gli amici, tutti i tifosi che ho e che mi spronano sempre ed il sito che ospita sempre i miei scritti.GRAZIE E’ PER VOI !!!


Autore: Ciro Di Palma

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