Cronaca — 23 dicembre 2010

Arrivo2Nevica già da qualche ora quando accendiamo il motore. La macchina è carica di bagagli, di cioccolata, di vestiti sparsi qua e là e di una grande promessa: arrivare a Maiori (SA) già nel pomeriggio di sabato 18 dicembre e correre, l’indomani, la bella maratona Coast to Coast in compagnia di ‘Zio Luciano’ (Luciano Mastrodonato), giunto alla sua impresa numero cento.
Un po’ più a Sud, qualcuno ha fatto la stessa promessa: vicino Modena, Serena sfiderà la neve ed i ritardi ferroviari per accogliere al traguardo il suo papà; a Genzano di Lucania, Michele, Vito e Mimì intendono festeggiare le gesta di un caro amico; Mariagrazia, Antonio e la loro famiglia, zainetto in spalla, accoglieranno lo zio con maglietta dedicata e, infine, Irene staccherà dal turno lavorativo alle quattro del mattino per guidare, accompagnata da un eroico Pasquale, sulle strade tortuose della costiera e fare così una grande sorpresa a chi l’apparizione della Presidentessa della Genzano on the Road proprio non se l’aspetta.
A noi, invece, toccheranno circa dieci ore di viaggio, che diventeranno più del doppio a causa delle condizioni meteorologiche unite ai disagi nazionali. Il tempo, che è sempre un signore, e la permanenza all’estero, ci daranno modo di vedere con occhi nuovi il nostro Paese che, per citare il titolo di un bel film, è sempre più un Paese per vecchi. Vecchi nell’anima, però.
Nella nostra traversata da Nord a Sud, tra tir incolonnati, soste obbligate e ore dilatate, c’è l’occasione di sorprendere Parma in un’atmosfera ovattata, di riposare in un hotel semi-deserto, cristallizzato in un’eleganza polverosa e decadente, di fermarci in diversi autogrill popolati da comitive sfilacciate e da personale triste, almeno in apparenza. I tempi dei grandi panini e delle caramelle da comprare prima di rimettersi in viaggio in tanti, sembrano essere un ricordo d’infanzia. Piuttosto, pare di sostare in una dimensione quasi sospesa, soprattutto in un Nord che era abituato al benessere, e che adesso soffre su se stesso le crepe di una crisi profonda.
Stranamente, con il diradare della neve, questa sensazione di decadenza generale sembra lasciare spazio ad un Sud che è sempre uguale, sempre ‘inguaiato’, sempre alle prese con i soliti problemi, eternamente pronto a tirare fuori un espediente fuori dal cilindro. E siamo pieni di questi pensieri, quando affrontiamo stanchissimi i tornanti della Costiera Amalfitana, e le sue lucine di Natale che si perdono all’orizzonte di un mare incombente e tanto scuro. I colleghi della Napoli Nord Marathon, ideatori ed organizzatori della Coast to Coast, hanno avuto una grande intuizione nel volere questo evento in un periodo dell’anno apparentemente morto, ed in un luogo di indubbio fascino.
E’ ora di cena, quando arriviamo a destinazione. I nostri amici ci hanno già procurato il pettorale, e la compagnia per condividere una pizza e tante chiacchiere arretrate non ci manca. La partenza è prevista per le nove del giorno successivo, a Sorrento, e la gara toccherà i comuni di Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Positano, Praiano, Furore, Conca dei Marini/li, Amalfi, Ravello, Atrani, Minori e Maiori, dove circa quattrocento atleti taglieranno il traguardo di questa maratona, giunta alla sua seconda edizione dopo un debutto inaspettato e piacevole. Zio Luciano non sta nella pelle, Michele, Vito e Mimì lo prendono bonariamente in giro. Serena, Mariagrazia ed Antonio saranno tra poco in viaggio, e ad Irene mancano davvero poche ore, prima di mettersi in macchina all’alba.
Sospendiamo per un attimo la narrazione in stile ‘Carramba, che sorpresa’, per spendere qualche parola per la gara che ci ha fatto festeggiare la maratona numero cento dello Zio. Una premessa, prima di tutto: la Coast to Coast è un gran bell’evento, sostenuto da un panorama mozzafiato e da alcune accortezze organizzative non banali. Basti pensare all’ottima gestione di un tale percorso che, unico collegamento tra i paesi coinvolti, è stato comunque completamente chiuso al traffico. Da atleti, però, non possiamo non notare una mancanza già segnalata lo scorso anno, e cioè una cura limitata dei punti ristoro, che hanno offerto il primo alimento solido soltanto al venticinquesimo chilometro: un po’ troppo, o un po’ troppo poco, a seconda dei punti di vista. A questo si è aggiunta anche una discutibile gestione dei rifiuti che, in assenza di appositi contenitori, sono stati sparsi per il percorso. Da accompagnatori, invece, crediamo che un piccolo sforzo in più possa essere fatto per animare e coinvolgere i comuni che ospitano il percorso di gara.
In questa edizione speciale, però, l’animazione al traguardo, ad opera dei solerti amici viaggiatori dello zio Luciano, non è mancata ed è stata assai assai folkloristica.
Una cosa è certa: difficilmente dimenticheremo il nostro arrivo. Hanno dovuto chiederci più volte di lasciarci la mano e alla fine,ma solo alla fine,ci siamo staccati.

Autore: Gabriele Mazzoccoli

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Peluso

  • E. Grieco Pod. S. Giovanni a Piro-Golfo Policastro

    Ciao Gabriele,
    dalle tue parole scaturiscono brutte sensazioni, per la parte dell’articolo dedicata al viaggio …si vede che ormai vivi in Svizzera, ma anche belle sensazioni per la seconda parte, dedicata alla maratona. Nonostante tutto, anche in Campania si riescono ad organizzare belle cose. Grazie Coast to Coast!!
    Spero di rivederti a Banzi per la sei ore 2011.

  • ANTONIO ESPOSITO NAPOLI NORD MARATHON

    Grazie a voi tutti amici, per la vostra presenza alla coast to coast e scusate se qualcosa non è andato a perfezione. Intanto voglio congratularmi, con il caro amico Luciano, per il suo prestigioso traguardo delle 100 maratone.Auguro a tutti voi un felice e ricco 2011
    Antonio Esposito-Maratona coast to coast

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