Cronaca slide TuttoCampania — 05 agosto 2016

maiori 2016Che gara! Che spettacolo! La 61^ edizione della gara di Maiori (Il Gran premio del Quadro), la gara che si svolge ogni anno il 5 di Agosto (subito dopo che nella piazza centrale venga esposto il quadro dell’Assunta), ha superato se stessa: per prestazioni, per pubblico presente, per emozioni vissute.

Il pubblico: numerosissimo. Penso sia la gara tra le gare con più presenza di pubblico a livello internazionale: una marea per metro quadrato, distribuito nel Cuore dei 725 metri del tracciato, che viene percorso 4 volte dagli atleti.

Le prestazioni: eccezionali, sia in campo maschile sia in quello femminile. Said el Otmani, un po’ prima del via, mi ha confidato di essere preoccupato: la condizione non era quella del 2015 e gli avversari ancor più pericolosi e in forma. Non ho potuto che convenire, visto chi si è presentato alla partenza con lui e visto che nel 2015 proprio Said fermò il crono su un eccezionale 7’50” (ricordo che il percorso è di 2.900 metri). La gara, però, in parte ha confermato e molto ha smentito delle previsioni di Said. Pronti-Via e Said subito su un ritmo indemoniato, solo un connazionale capace di tenergli testa, ma subito dopo neanche quello: Said da solo, unico “nemico” il crono, da battere per conquistare anche il Bonus previsto in caso di record. Ultimo giro proprio in proiezione 7’50” (cosa che ho fatto rilevare al commento), ed è stata la spinta giusta per un’ulteriore accelerazione ed un eccezionale 7’48” finale (grandissimo Said). Fotofinish per assegnare la terza e quarta posizione: alla fine l’ha spuntata per centesimi di secondo Gilio Iannone, su Hajjaj el Jebli (8’12” per entrambi). Quinto Abdelhadi Ben Khadir.

Gara donne, con un record da battere: 9’30”. E Meryem Lamachi non lo ha battuto: lo ha distrutto, demolito, disintegrato! Grandissima Meryem: parte su ritmo impressionante, tiene nella parte centrale, affonda persino il piede sull’acceleratore nel finale, per un incredibile 9’01” all’arrivo. Sì, la gara è 100 metri meno dei classici 3000 metri, ma ci sono anche lievi ondulazioni e soprattutto quattro curve a gomito, a giro: ecco perché dico che Meryem è stata semplicemente “Stellare”.

Alle spalle delle Formidabile Meryem, una questione tutta familiare le posizioni dalla seconda alla quinta: Palomba Francesca, Filomena e Angela…con Mamma Cinzia Oliva a completare il monopolio.

Amo questa gara (organizzazione Maurizio Ruggiero) ed ecco perchè ringrazio personalmente Vittorio Mazzariello (www.orodellacampania.com) per avermi voluto a presentarla e sponsorizzato la mia presenza in terra di Costiera: tra le più belle al mondo, come la gara.

Marco CasconeMarco Cascone

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