Cronaca — 04 gennaio 2010

Giunta alla 4^ edizione la Marcia della Lucciolata viene organizzata per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza al Centro di Assistenza oncologica ‘La Via di Natale’ di Aviano ed è sufficiente questo motivo per far si che la partecipazione diventi di anno in anno sempre più consistente. L’organizzazione, diretta da Loris Benetti, dovrà tuttavia porre ulteriore attenzione alla gestione dei percorsi in quanto ogni anno qualcuno si perde sul percorso.


Questo anno subito dopo il via un componente dell’organizzazione, posto ad un bivio, indica di andare a sinistra mentre tutti avrebbero dovuto andare a destra e cosi bastano alcuni chilometri al gruppo per capire di aver preso la strada sbagliata. E dire che la partecipazione questo anno allineava al via due atleti della nazionale italiana dei 100 chilometri, ossia Monica Carlin e Marco Boffo, oltre al campione di casa Alessandro Manente, ai forti Luca Solone, Flavio Creuso, Loris Fanton e Ferruccio Zorzetto.


Partenza alle ore 9,00 da Piazza del Mercato e, come dicevo subito dopo la partenza, sbagliando percorso, gli atleti di testa formano due gruppi con il primo che viaggia sui 3’35’_40′ ed il secondo che gira a 3’48’_50′. Verso il 7° chilometro l’epilogo della competizione. Le staffette non riescono ad individuare il percorso ed a questo punto la decisione degli atleti stessi di annullare la gara per la vittoria  e di correre in un unico gruppone. Tutti a questo punto corrono tranquilli e gli scherzi e le battute accompagnano tutti verso l’arrivo dopo aver percorso solo 14 km dei 21 indicati. Molti sono gli atleti che decidono di fare ancora dei chilometri per completare un buon allenamento.


Da parte degli organizzatori le scuse a tutti gli atleti con decisione di dare in beneficenza oltre all’incasso totale delle iscrizioni anche i premi per coloro che avrebbero dovuto tagliare il traguardo per primi.


Un buon ristoro ed un pacco gara hanno concluso la fredda giornata di podismo.


Molte foto della giornata su www.amatorichirignago. com , non della corsa, ma del dopo .


Per il prossimo anno gli organizzatori , sono certo, sapranno trovare la formula giusta per rendere ancora più bella questa giornata di solidarietà e voglio sottolineare solidarietà


 


Peccato che come al solito ci siano società ‘sportive’ che pur di portare a casa un premio come gruppo comprino i cartellini per poi rivenderli . Tutti gli atleti, tesserati e non , potrebbero decidere di non dar corso a questa malsana abitudine acquistando il proprio cartellino dalla propria società oppure acquistarlo presso il tavolo degli organizzatori.      

Autore: Giovanni Schiavo

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