slide TuttoCampania — 18 settembre 2016

maddaloni-road-2016La settima edizione del “Trofeo Road Runners” di Maddaloni va in archivio, e ci va con la consapevolezza per tutti di aver vissuto una splendida edizione della gara organizzata da Michele Campolattano e il suo Team. E ci va con il piacere di aver gustato qualcosa di decisamente buono, quel qualcosa che lascia la bocca piacevolmente coinvolta da una serie di sapori, miscelati assieme in modo amabile. Un dolce dal sapore unico, che solo mani appassionate e innamorate riescono a fare, riescono davvero a proporre.

Gara

Pronti, via e Giuseppe Soprano ripropone un film già visto da tempo, troppe volte: arrivederci a tutti, ci vediamo all’arrivo. Il vuoto alle sue spalle, anche perché giustamente nessuno fa la pazzia di seguirlo e, con intelligenza, ognuno cerca di gestire se stesso, puntando alle posizione importanti nella classifica finale. Detto di Soprano (Caivano Runners) ecco che la vera gara si è sviluppata alle sue spalle, con Marco Piccolo presente soprattutto in quanto vincitore uscente della gara, in cerca della gamba e di qualche conferma, dopo un’estate praticamente passata in attesa della ripresa degli allenamenti. Marco (International Security Service) ha fatto suo il secondo posto, un bel segnale per lui, con Vincenzo Migliaccio capace di bissare il terzo posto di 12 ore prima, in gara a Benevento. Quarta e quinta posizione per Antonio Tartaglione e dell’atleta di casa: Andrea di Nuzzo.

Gara donne con Loredana Brusciano a fare passerella, con un niente male 3’57” di media finale. A Grazia Razzano (Podistica Valle) una buona seconda posizione (poco meno di 41’ per lei), con terza all’arrivo Iwona Orawin (Caivano Runners). Quarta e quinta posizione per Maria Eleonora Mennillo e Concettina Morelli.

Classifica a squadre andata all’Amatori Marathon Frattese.

Assegnati anche i premi speciali per la seconda tappa del campionato regionale Opes, prossima tappa Saviano ad inizio dicembre.

Niente da dire: Maddaloni è terra speciale per la corsa su strada. Una terra che ha la sensibilità giusta per ospitare tutti noi (e al Trofeo eravamo veramente tanti) e soprattutto una terra che esprime gli uomini giusti al posto giusto: capaci cioè di saper vivere di passioni, poi trasferite alla bellezza dell’evento proposto.

Sì, il tutto come un dolce amalgamato al meglio: quello che anch’io stamane ho assaggiato, e il cui retrogusto ancora sento e, statene certi, gusterò fino al prossimo.

Marco CasconeMarco Cascone

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