Cronaca — 19 aprile 2009

E’ stato un esordio bagnato dalla pioggia, ma sorretto dall’entusiasmo di amici e familiari e soprattutto dal pubblico che ha applaudito al loro passaggio ed al traguardo finale di piazza del Plebiscito.


L’unione Italiana Ciechi, con una propria rappresentativa, ha partecipato per la prima volta a Napoli alla mezza maratona a staffetta, lungo i 21 km. del lungomare e del centro cittadino. Lo ha fatto con il coordinamento del Centro Sportivo Italiano partenopeo, che ha curato con una decina di volontari l’aspetto sociale e sportivo dell’associazione che racchiude anche gli ipovedenti. Nell’ultimo tratto del tragitto il presidente nazionale, Tommaso Daniele, ha voluto essere con i suoi ragazzi ed ha partecipato alla conclusione della corsa: ‘La nostra presenza a Napoli – afferma il direttore generale dell’UIC, Filippo Dragotto – ha riscosso un buon risultato, considerando la pioggia che è caduta in mattinata. Dopo la maratona di Roma, bisognava venire a Napoli ed il ringraziamento va alle sezioni che hanno aderito, ma soprattutto agli operatori del CSI Napoli, che hanno accompagnato sul percorso gli ipovedenti.’


Gli atleti dell’Uic, in maglia rossa con il logo associativo, hanno preso il via dieci minuti prima della maratona, percorrendo il tratto iniziale di 5 chilometri, dove è avvenuto il primo cambio. Sul lungomare erano posizionati i successivi rilevamenti  con i gruppi di ragazzi pronti a partire: ‘E’ stata una bella esperienza – fa sapere il coordinatore dell’iniziativa sportiva dell’Uic, Rocco Di Icco – un plauso va all’impegno profuso dai ragazzi.’ Al seguito del gruppo anche due pullmini dell’Uic per l’assistenza-spogliatoio.


Alla partenza in piazza Plebiscito c’era pure il presidente provinciale dell’Unione Ciechi, Giovanni D’Alessandro; mentre il responsabile del Comitato Paralimpico di Napoli, Giuseppe Ambrosino coordinava con i suoi assistenti la partecipazione dei diversamente abili alla stracittadina di 4 chilometri.


Insomma Napoli ha offerto un aspetto di solidarietà sportiva e sociale, ma soprattutto di impegno nel corso di quest’evento e nei quattro giorni di apertura del Villaggio Expò Marahon. Uno stand con materiale illustrativo ha fatto conoscere a centinaia di visitatori le tante problematiche, ma anche le innumerevoli iniziative che il CSI, l’UIC ed il CIP portano avanti per il superamento delle barriere architettoniche e per lo sport di promozione sociale.


La Napoli Marathon, tramite il presidente Alfredo Pagano, ha da tempo favorito l’inserimento della corsa non competitiva degli ipovedenti nell’organizzazione dell’evento di atletica, giunto a Napoli alla sua undicesima edizione. In futuro il discorso si rafforzerà forse con un campionato dei diversamente abili di vista sulla lunga distanza.

Autore: Giovanni Mauriello

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