slide TuttoCampania — 30 agosto 2018

luigi ciociaRicordo chiaramente la sua telefonata, in uno dei giorni che precedeva la serata di beneficenza che organizzo ogni anno. Ricordo che mi preannunciava di non poterci essere, di essere dispiaciuto, ma che comunque voleva contribuire, per dare una mano. E ricordo soprattutto il suo chiedermi dove ci saremmo poi visti, alla prima occasione su qualche gara, per poter onorare questo suo impegno. La prima occasione fu poi Caivano, a Febbraio, e ricordo la sua telefonata il giorno prima, e ricordo ancor di più la sua telefonata quella domenica mattina, il suo cercarmi in piazza per potermi dare il suo contributo, per  l’altruista causa al quale era destinato. E ricordo il suo abbraccio, così come i tanti saluti e sorrisi che lo avevano preceduto negli anni.

Ecco, questa era Luigi Ciocia (atleta e riferimento essenziale dell’Amatori Marathon Frattese), e questa sua sobrietà e sensibilità lo hanno sempre accompagnato e reso speciale. Nessun gesto per farsi notare: e la mano sinistra non sapeva cosa facesse la destra, quando questa era impegnata ad aiutare.

E la sua sobrietà e delicatezza è stata tale anche nel suo saluto finale, venuto troppo presto (a soli 57 anni), nel sonno.

Ciao Luigi, lassù ora sono più ricchi, noi qui molto più poveri.

Marco Cascone

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