Atletica News slide — 19 agosto 2016

CAPORASOIl teatro della 50 Km di Marcia della Olimpiade di Rio de Janeiro 2016,sotto un sole cocente con i suoi colpi di scena, si è rilevata estremamente drammatica con un finale appassionante che ha fatto registrare la vittoria del slovacco Matej Toth. Il 33enne, campione mondiale 2015, completa la sua marcia in 3h40’58” portando alla Slovacchia una storica Medaglia d’Oro. Il  31enne australiano Jared Tallent, per la terza volta consecutiva in carriera, conclude al secondo posto la sua Olimpiade con il crono di 3h41’16”. Dopo l’argento nel 2008 dietro Alex Schwazer e l’oro postumo di Londra 2012 (per la squalifica per doping del vincitore russo Sergey Kirdyapkin).La lotta, invece, per la Medaglia di  bronzo tra Arai e Dunfee, la conquista Il giapponese Hirooki Arai (3h41’24”) che precede di 14″(3h41’38”)il canadese Evan Dundee(3h41’38”). Al traguardo il migliore degli azzurri è risultato il romano Marco De Luca (3h54’40”) con la 21esima posizione che, come tutti, ha pesantemente patito il grande caldo. Ritirato dopo 40km il bergamasco Matteo Giupponi. Una gara con un esito poco piacevole anche per il beneventano Teodorico Caporaso è stato squalificato intorno al trentesimo chilometro “Mi dispiace tanto – commenta il 29enne di marciatore di  Benevento – avevo preparato bene la gara e fino al 20° km stavo andando tutto come previsto. Poi credo di essermi un po’ irrigidito, per un cambio di ritmo degli ucraini che erano in gruppo con me, e ho preso quattro richiami in due chilometri, seguiti da due cartellini rossi nel giro successivo. Ho cercato di rilassarmi e ritrovare fluidità, ma quando pensavo che il peggio fosse passato è arrivata la terza proposta. Le condizioni erano difficili, però il caldo non mi spaventava, anzi lo aspettavo perché volevo rientrare nella seconda parte e lo stavo facendo. Peccato, è la prima volta che mi capita di essere squalificato, era una grande occasione”. Per l’allievo del tecnico Diego Perez, comunque grande ammirazione per il suo impegno che concilia   l’attività sportiva con il suo dottorato di ricerca  nella storica Università degli Studi Federico II di Napoli.

ENZO MICELI

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