TuttoCampania — 18 marzo 2012

Un argomento mai trattato è l’importanza delle iscrizioni fatte dal presidente o chi per esso: E’ successo uno sgradevole episodio a Santa Maria a Vico , quando ho incontrato un socio della Podistica Caserta , squadra che io rappresento dal NT° gennaio, con il pettorale in mano pronto per la gara. Ho chiesto spiegazioni e lo stesso mi ha riferito di averlo fatto con una mail al preposto alle iscrizioni e classifiche che stamane gestiva Santa Maria a Vico. Di “corsa” sono andato al ritiro pettorali ed ho chiesto spiegazioni, e con molto imbarazzo mi hanno fatto capire che avevano sbagliato, si avevano sbagliato di grosso , perché il socio in oggetto non ha certificato medico da tre anni . non ho potuto fare altro che fargli annullare l’iscrizione e quindi la sua presenza in corsa. Presidenti di società e preposti , date la giusta importanza alle iscrizioni, sappiate che siete gli unici responsabili anche penalmente.

Agostino Rossi

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Peluso

  • Elena Damiano

    se l’atleta non ha il certificato medico perchè lo hai comunque tesserato con la tua società visto che ne sei il Presidente e da tre anni era irregolare?

  • Gennaro

    Prima di tesserare un atleta occorre pretendere che egli si sottoponga al protocollo medico prescritto e, quindi, fornisca la certificazione medica, la quale deve essere conservata, in originale, nell’archivio della Associazione Sportiva che intende tesserarlo. Qualora l’atleta sia già tesserato e per sua negligenza e/o superficialità e/o taccagneria non intenda sottoporsi alla visita di rinnovo della idoneità agonistica, l’Associazione Sportiva nella persona del suo Presidente e Rappresentante legale dovrà evitare di rinnovarne, alla scadenza, il tesseramento e impedirne la partecipazione alle gare alle quali l’atleta sia riuscito, comunque, ad iscriversi. Ciò perchè il Presidente (e con lui tutti coloro che in ambito Associazione sono a conoscenza della situazione di irregolarità) risponde, in sede penale e in sede civile, in caso di infortunio dell’atleta privo di idoneità agonistica.

  • raffaele colantuono

    caro agostino stai scoprendo l’cqua calda ,non voglio difendere nessuno,ma casi come questi sono moltissimi ,che tu vuoi sollevare qualche polemica,inutile,te la devi prendere con te stesso perchè non hai in pugno i tuoi atleti,poi con le iscrizioni onlain tu puoi controllare le iscrizioni fatte dai tuoi atleti è disdirle,se è avvenuto cosi,poi cerca di essere(Perchè lo sei)un po saggio.

  • Agostino Rossi

    Ero convinto che le polemiche fossero cessate stamattina ma come vedo non avete il senso dell’umiltà.
    Scusa Elena, non devo darti spiegazioni per ciò che succede nella società che rappresento dal 1° Gennaio . (capisc a mè)
    Comunque non dovevate accettare un’iscrizione anomala come quella fatta dal mio socio. ragazzi “aggiat pacienz” e fate esperienza in silenzio
    Saluti a tutti

  • Agostino Rossi

    Caro Gennaro e non so chi Gennaro sei come dice sempre il buon Colantuono, tesseramento Fidal e certificato medico camminano su due strade diverse , anche a te dico che non devo darti spiegazioni su cosa succede nelle società che rappresento, ripeto dal 1° gennaio, se vuoi capire capisci se nò fai come credi . quindi prima di dare consigli e suggerire strategie, fermati e pensa un pò.
    Visto che il preposto in oggetto si è sempre vantato dall’alto del suo piedistallo di fare le cose per bene ed in modo impeccabile, anch’egli è scivolato ed è per questo che gli ho consigliato di non fare polemiche e accusare il colpo, gli servirà di esperienza per i prossimi futuri impegni.
    Buona notte a tutti

  • Elena Damiano

    Fammi capire…..che significa “capisc a me”???? Quello che capisco è che come presidente hai tesserato un atleta a gennaio/ febbraio senza certificazione medica.
    Volevo anche sollevare una problematica, anche se probabilmente non è inerente al caso sollevato dal sig. Rossi e capire come la pensate. E’ giusto, secondo voi, che un presidente inibisca la partecipazione a una gara ad un atleta anche se questo dimostra di essere in regola con la certificazione medica? Problemi personali tra atleti-presidente, presidenti-gestori iscrizioni sono all’ordine del giorno ma arrivare a proibire la partecipazione alle gare senza un motivo grave di fondo mi sembra ridicolo. E’ una forma latente di dittatura o un modo di scaricare la propria frustrazione personale?

  • Gennaro

    Caro Agostino non chiedo spiegazioni nè voglio dare suggerimenti/consigli perchè siamo tutti “adulti e responsabili”. E’ sufficiente scrivere sulla barra ricerca del proprio notebook la seguente frase: “la tutela sanitaria dell’attività sportiva” per trovare centinaia di articoli nei quali l’argomento viene sviscerato in tutti i suoi aspetti. A suo tempo, è quello che ho fatto (perchè, e lo dico senza intenzione polemica, mi piace documentarmi prima di “aprire la bocca a vanvera” e ti assicuro che in campo sportivo sono parecchi quelli che aprono la bocca senza avere mai letto uno straccio di normativa) e, da “uomo di legge”, posso affermare con assoluta certezza che la visita, obbligatoria per legge, è “conditio sine qua non”, cioè condizione in mancanza della quale non si può procedere al tesseramento sportivo (e questo vale per tutti i tipi di tesseramento, non solo quello FIDAL, ma anche quello per un EPS e non solo in campo podistico, ma per tutte le discipline sportive). Per chi volesse documentarsi, ecco il link ad un interessante articolo sulla questione http://www.figbemilia.it/…/Certificazione%20Medico%20Sportiva.PDF ma, ripeto, gli articoli del genere sono centinaia.

  • Gennaro

    Scuasatemi, questo è il link corretto. Quello di prima non funziona. Saluti

    http://www.figbemilia.it/Comitato/Documenti/Certificazione%20Medico%20Sportiva.PDF

  • raffaele colantuono

    nel nostro ambiente ci sono molti professori,mi piacerebbe sapere anche il cognome è se possibile la società di gennaro.cosi impariamo un po?

  • Gennaro

    Per documentarsi e, quindi per imparare da autodidatti, c’è, per nostra fortuna (anche mia), la rete internet e, per quanto mi riguarda, aggiungo anche che la fortuna di essere laureato in Giurisprudenza, per cui prima di muovermi cerco di informarmi e capire se in un certo settore esistono delle norme, perchè “prevenire è meglio che curare”.
    Non appartengo a nessuna A.S.D. o Società sportiva, diciamo che sono “un cane sciolto” e sto anche molto attento a non farmi tirare dentro in discussioni e polemiche sterili, originate da chi ama “rimbalzare con gli stessi argomenti da un sito all’altro”.
    Dato che ho già espresso il mio parere sulla questione “che cosa viene prima tra l’idoneità sportiva (e, quindi, la certificazione dello stato di salute dell’atleta) e il tesseramento”, questo è il mio ultimo intervento sull’argomento.
    Saluti.

  • silvio scotto pagliara

    sono seduto in fondo all’aula , posso avere spiegazioni ?
    ad maiora
    ciao a tutti

  • raffaele colantuono

    io non voglio fare polemica,ho solo detto che mi fa piacere sapere delle regole,ma vorrei anche sapere chi è a dirle.

  • Agostino Rossi

    Sapevo che il sito che ci ospita non autorizza commenti anonimi, penso anzi sono convinto che questo sig. gennaro è un nome di fantasia per nascondere qualcuno conosciuto che non è tanto preparato in materia

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