Medicina — 27 novembre 2012

Giovedì 22 novembre 2012 presso la Biblioteca Penazzatovia Dino Penazzato, 112 si è svolta la presentazione del libro Psicologia dello sport e non solo cui sono intervenuti, oltre all’autore, Gaetano Buonaiuto (psicologo, psicoterapeuta in formazione), Vincenzo Luciani (giornalista), Leonardo Magalotti (psicoterapeuta della gestalt, comicoterapeuta), Marco Santini (istruttore di scherma).
L’incontro è stato animato e movimentato dagli intermezzi musicali con Toque di Berimbau e Pandeiro a cura dei Capoeristi Barbara Stridi (sociologa) e Thiago (istruttore Capoeira Regional del Gruppo Raca) che hanno allietato i presenti con la loro musica ed il loro canto trasmettendo le tradizioni orali degli schiavi africani in Brasile e permettendo di parlare di questo sport che farà l’esordio alle olimpiadi del 2014 ma che è anche una forma di comunicazione, di psicoeducazione, di gioco, oltre che di lotta che simula una danza, in quanto come ha ricordato Thiago quando gli schiavi si allenavano per combattere, nel momento in cui passava il padrone, simulavano di danzare.
Silvia Zaccari (psicologa e psicoterapeuta), con entusiasmo e competenza ha moderato l’incontro, invitando i relatori, l’autore ed il pubblico a parlare di espereienze personali lavorative e sportive che contemplino gli aspetti psicologici inerenti la pratica dell’attività fisica.
A Vincenzo Luciani ha chiesto cosa significa essere atleti a 66 e quindi l’importanza dello sport anche “da grandi”, quanta importanza ha lo sport per il benessere individuale, come è sottolineato sul libro. E Luciani non si è fatto pregare nel raccontare interessanti aneddoti sulle maratone ed ultramaratone e sui personaggi incontrati e sugli insegnamenti relativi che se ne possono trarre.
Leonardo Magalotti ha illustrato, in maniera esperienziale contagiando i presenti in un sorriso-risata gruppale, l’importanza dell’umorismo per il benessere psicologico.
Gaetano Buonaiuto ha introdotto il tema della psicologia dell’emergenza riportata sul libro, raccontando l’esperienza fatta in Abruzzo assieme all’autore nelle tendopoli con persone di tutte le età e che esprimevano diversi disagi, ricordando l’importanza in quei casi di stimolare le persone a riappropriarsi del proprio territorio anche con l’attività fisica, dalla semplice camminata per i più adulti ai giochi nei parchi per i più piccoli.
Santini ha esposto il ruolo personale che la scherma ha avuto su di lui anche in termini di benessere psicologico in quanto consigliato dal dottore a fare lo sport, ha sperimentato l’esperienza di essere atleta in passato ed ora quella di essere istruttore e quindi sono cambiati gli obiettivi, le motivazioni, l’approccio allo sport.
Suggerimenti circa la preparazione atletica a pag. 39: “È indispensabile fare progetti credibili a se stessi, un ottimo punto di partenza è credere di essere in grado di fare qualcosa, perché ci si sente di esserlo, perché si è sperimentato gradualmente dei miglioramenti. Bisogna capire come impiegare le proprie risorse, su chi si può puntare, su chi si fare affidamento. Bisogna sapersi monitorare nel corso del tempo, sapersi testare o farsi testare, saper svoltare al momento opportuno, se cambiano gli interessi, le esigenze, gli obiettivi, le situazioni. Nella preparazione atletica è importante considerare la preparazione fisica, la preparazione nutrizionale, la preparazione mentale.”

 

Dott. Matteo SIMONE

Psicologo clinico e dello sport, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
380-4337230 – 21163@ tiscali.it
www.psicologiadellosport.net/eventi. htm

 

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