Cronaca — 13 novembre 2008


L’ultrarunner barlettana Angela Gargano con il coniuge Michele Rizzitelli, della Disfida di Barletta, e l’ultrarunner sanseverese Carmen Fiano dell’Ultrarunners Italy sono  appena rientrati in patria dopo una affascinante esperienza in terra asiatica, all’ombra della vetta più alta del mondo, l’Everest. Gli atleti hanno  percorso 160 km in cinque tappe consecutive, tra cui la ‘ Mt. Everest Challenge Marathon’; Angela  ha concluso la prova  al 7^ posto assoluto  nonostante abbia sofferto piccoli problemi dovuti all’altitudine, che ne hanno parzialmente compromesso sia la sua  prova che quella del marito che gli ha fatto ovviamente assistenza per alcuni tratti;  mentre ancora meglio è andata per Carmen con il 5^ posto.  Alla gara estrema internazionale, denominata ‘The Himalayan 100 Mile Stage Race’, giunta alla 18 ^ edizione, hanno partecipato atleti provenienti da tutto il mondo. La gara femminile è stata vinta dall’australiana Sara Catherine Winter mentre quella maschile dall’austriaco Hubert Gantioler. La competizione è stata particolarmente dura con tratti corsi quasi in verticale in mezzo alla giungla himalayana, specie nella zona del Nepal e molti problemi sono stati riscontrati, oltre che per il freddo anche per la quota raggiunta di oltre 3700 metri per la rarefazione dell’ossigeno; i coniugi barlettani hanno già corso oltre 400 competizioni importanti in carriera in tutto il mondo tra maratone ed ultramaratone. Hanno all’attivo numerosi record come 100 maratone di 42,195  km disputate in un anno. Con loro ha partecipato alla gara anche sia Angela che Carmen  sono le prime donne italiane di sempre a scrivere il loro nome nell”albo d’oro della competizione più alta del mondo. L’ultrarunner barlettana Angela Gargano quest’anno ha compiuto un altra impresa alla Nove Colli Running di Cesenatico, come unica donna italiana nel 2008, e prima donna pugliese di sempre a tagliare il traguardo di una gara di ultramaratona tra le più dure al mondo di km. 202, dove è stata anche premiata con il diploma di ‘donna di acciaio’. Un periodo di forma strepitoso che l’ha portata anche  a vincere un’altra 24 ore di corsa su strada a Termini Imerese in Sicilia, dove ha stabilito il suo record personale di oltre 173 km; quest’anno. Quest’anno è la seconda volta che ha sfiorato la convocazione in nazionale, mentre per Carmen è stata la prima; pertanto l’anno prossimo sono ottime le premesse per un futuro in azzurro.  Inoltre entrambe le pugliesi hanno disputato  anche altre imprese nel mondo tra cui alcune competizioni nel deserto del Sahara, ecc..  Quest’anno una grandissima soddisfazione per Angela la cui notizia è giunta mentre correva in terra asiatica, è stata la vittoria del Grand Prix IUTA 2008, vale a dire una serie di gare di ultramaratona disputate in Italia dove la stessa ha ottenuto in assoluto la 1^ posizione. A tutti questi splendidi risultati, si accomuna all’atleta barlettana, un  pregio riconosciuto da tutti coloro che hanno avuto la delizia di conoscerla, una simpatia strabiliante che ha avuto occasione di manifestare tra i concorrenti anche nella competizione estrema sull’Himalaya. Carmen alcuni giorni prima di iniziare la competizione sportiva ha raggiunto in  visita anche il Tibetan Children’s Villages, dove operano in maniera costante due eroici volontari italiani Rita e Paolo Cantoni, che si occupano dell’educazione dei bambini tibetani esuli per motivi politici. Osservare, l’affetto che danno questi piccini e le emozioni che trasmettono, racconta Carmen  è un qualcosa di eccezionale che rimarrà nei ricordi indelebili di questo viaggio. Un altro momento emozionante è stato quando insieme ad un gruppo di circa quindici persone, è riuscita a ricevere un breve ma intenso saluto dal Dalai Lama in partenza per una visita internazionale.   Per Angela  e Carmen (quest’anno la sanseverese ha fatto registrare il record italiano assoluto della 6 giorni di corsa su strada con 522 km)   il prossimo obiettivo, anche se molto difficile, sarà quello di partecipare il prossimo anno alla gara madre di tutte le gare, la  Spartatlhon in Grecia di 246 km, una delle tre gare più dure al mondo insieme alla ‘Nove Colli Running’ di 201 km ‘anno è stata l’unica donna italiana a terminarla) ed alla Badwater americana di 217 km; quest’anno infatti entrambe le pugliesi avendo concluso gare superiori ai 200 km sono tra i pochi atleti al mondo che hanno i requisiti per partecipare alla competizione greca. Un particolare ringraziamento ci tiene a precisarlo Carmen lo deve ad Angela, in quanto quasi nella maggioranza dei suoi record personali è stata sempre aiutata con un altruismo non comune dall’amica barlettana.

Autore: Giuseppe Palumbo

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