Atletica News slide — 30 maggio 2018

tortuTra le stelle del Golden Gala Pietro Mennea brilleranno le frecce azzurre Filippo Tortu e Marcell Jacobs. Grande attesa per i 100 metri dello stadio Olimpico, arricchiti dai due giovani fenomeni dello sprint italiano. Tortu e Jacobs mercoledì scorsa a Savona sono diventati rispettivamente il secondo (10.03) e il quarto azzurro (10.08) della storia. Nel rettilineo sotto la tribuna Montemario, giovedì sera alle 21.35, sfideranno alcuni tra gli uomini più veloci del pianeta, dal primatista mondiale stagionale Ronnie Baker al campione del mondo indoor dei 60 Christian Coleman. Un parterre che presenterà anche il campione del mondo dei 200 Ramil Guliyev, il francese Jimmy Vicaut, gli altri statunitensi Mike Rodgers e Isiah Young e il sudafricano Akani Simbine. Tra Tortu e Jacobs regna il fair play. “Marcell è un avversario non semplice, siamo uno a uno nella sfide dirette – afferma Pippo – io però ho un’arma segreta: russo quando dormo. E visto che siamo in camera insieme…”. La risposta di Jacobs: “Ognuno vuole essere il primo italiano sotto i 10 secondi ma speriamo un giorno di abbattere entrambi questa barriera, non conta chi lo farà prima”. Insieme lanciano un appello al pubblico: “Dovete essere tantissimi, abbiamo bisogno di voi. Ci serve una spinta tutta italiana per avvicinarci più possibile agli americani”. Nella conferenza di presentazione, in chiave azzurra, hanno partecipato anche il bronzo mondiale indoor dell’alto Alessia Trost e il bronzo paralimpico e argento mondiale dei 100 metri T42 Monica Contrafatto.

FILIPPO TORTU

Filippo Tortu (ITA, 100m): “Stamattina è stata un’emozione unica, ho potuto incontrare e stringere la mano alla persona che considero più importante del mondo. E ora fa un certo effetto essere seduto insieme a grandi campioni e al mio amico Marcell. Sono molto carico per domani, sarà sicuramente una grande gara. Mi chiedete del 10.01 record di Mennea? Sinceramente l’obiettivo in ogni gara è sempre lo stesso, quello di fare il personale (ora 10.03, ndr). Mi accontenterei anche di un centesimo. A Savona c’erano ottime condizioni, ho sbagliato poco. Domani cercherò di replicarla e provare naturalmente ad andare già veloce. In questa prima parte con il mio allenatore (il papà Salvino, ndr) ci siamo concentrati sui 100, ma correremo anche i 200: stiamo aspettando a concentrarci sulla doppia distanza, penso però che in futuro sarà quella la mia gara principale. Al Golden Gala correrà il mio primo 100 metri contro grandi campioni e detentori di record del mondo. È stata un’emozione forte quando ho saputo di Coleman, non stavo più nella pelle. E davvero una gara che sento molto. La pista di Berruti, l’evento intitolato a Mennea. Due centesimi sembrano pochi ma sono tanti. Non ci sto pensando. Sono tranquillo e concentrato per domani e per il futuro. Se poi il record arriverà, farà piacere. Del grande Pietro, oltre ai risultati sportivi, mi affascinano quelli a livello universitario. 

È stato un esempio per tutti i giovani che fanno sport e che vogliono continuare a studiare. Chi sono? Una persona semplice, a modo, che il prossimo mese compirà 20 anni. Un atleta e uno studente. La borsa di studio per la facoltà di Economia alla Luiss mi permetterà di allenarmi a casa mia, ma mi darà l’opportunità di laurearmi. Mi ha dato uno stimolo in più al di là dell’atletica”.

MARCELL JACOBS

Marcell Jacobs (ITA, 100m): “Sarà sicuramente una grande rivincita tra me e Filippo. È un onore essere qui con due grandi campioni, anzi tre (dice rivolto a Tortu, ndr), fino a qualche anno fa li vedevo alla tv e ora posso competere con loro. Proverò a dare il massimo. Gareggiare con questi atleti, per me che sono sempre stato uno specialista del lungo, vuol dire che il lavoro fatto negli anni sta pagando. Per essere buon saltatore bisogna essere buon velocista: continuerò in entrambe le specialità ma sono certo che in futuro mi concentrerò di più nel lungo. Il mio ginocchio non mi consente quest’anno di lavorare nel salto, ma sono soddisfatto di come sta andando nella velocità: il 10.04 ventoso nemmeno lo conto quindi domani cercherò di migliorare il mio 10.08.

Gli stimoli e la determinazione non mancano. A Savona ho fatto molti errori perché ho pensato al tempo, domani invece cercherò la prova tecnicamente perfetta. Sarà un’opportunità da non sprecare. E no, al record non ci penso proprio. Chi sono oltre l’atletica? Un giovane, che si è posto fin da bambino obiettivi e sta cercando di raggiungerli, un ragazzo che non si è mai tirato indietro di fronte agli ostacoli”.


ALESSIA TROST

Alessia Trost (ITA, alto): “È l’esordio stagionale e sono contenta di essere a Roma, questa è una pedana particolarmente emozionante. Sono curiosa di vedere cosa succederà perché in allenamento ho saltato bene, tecnica dopo tecnica sto progredendo. Sono anche cambiate alcune dinamiche di avvicinamento alla gara e non vedo l’ora di essere in pedana. Stamattina abbiamo partecipato all’udienza del mercoledì del Papa: è stato molto carino, conosciamo la personalità di Papa Francesco ed è stata coinvolgente. Gli ho stretto la mano, è stato con noi qualche minuto. Gli abbiamo lasciato la maglia della nazionale. In una dimensione così ampia, si è rivelato un uomo molto intimo”.
 
MONICA CONTRAFATTO
Monica Contrafatto (ITA, bronzo paralimpico e argento mondiale 100m T42, ora T63): “Sono felicissima per tanti motivi, il primo è che adesso posso sedermi vicino alla Ta Lou: quando faccio le ripetute mi dico… la forza della Ta Lou sia con me. È il mio secondo Golden Gala e sono contentissima che le gare paralimpiche possano fare parte del programma: siamo grandi campioni anche noi. E sono felicissima di conoscere finalmente Tortu, ormai lo stalkero su Instagram”.
 
 
PAPA FRANCESCO ABBRACCIA LE STELLE DELL’ATLETICA  
 

Mattinata speciale per gli atleti del Golden Gala Pietro Mennea in piazza San Pietro alla vigilia della grande serata dell’Olimpico. I campioni statunitensi Christian Coleman, Kyra Jefferson, Jaide Stepter e Dawn Harper-Nelsoninsieme agli azzurri Filippo Tortu, Marcell Jacobs e Alessia Trost, hanno partecipato all’udienza generale del mercoledì di Papa Francesco. A guidare la delegazione azzurra è stato il presidente della FIDAL Alfio Giomi, con il vice presidente vicario Vincenzo Parrinello, il segretario generale Fabio Pagliara e i dirigenti federali Riccardo Ingallina (settore tecnico) e Roberta Russo (internazionale). Immancabile il selfie degli atleti con il Pontefice, al quale gli azzurri hanno donato uno zaino e una divisa della nazionale.

 

I CAMPIONI ALLA VIGILIA DI UN GOLDEN GALA SUPER

Mattinata di conferenze stampa per la 38esima edizione del Golden Gala Pietro Mennea, la tradizionale tappa italiana della IAAF Diamond League che sarà di scena domani sera, giovedì 31 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma. Introdotto dal Meeting Director Luigi D’Onofrio, l’incontro ha visto come protagonisti i big attesi in gara a cominciare dagli sprinter statunitensi Christian Coleman, oro e recordman mondiale dei 60 indoor ma anche argento iridato sui 100 metri, e Ronnie Baker, bronzo mondiale 60 indoor che dei 100 è il capolista stagionale.

Luigi D’Onofrio (meeting director Golden Gala): “Benvenuti al Golden Gala. Sarà un’edizione importante come nostra tradizione. È la quarta tappa della Diamond League, la prima europea. Avremo in totale oltre 250 atleti da 51 nazioni, praticamente da tutto il mondo. È motivo particolare di soddisfazione e orgoglio avere in gara molti italiani. Mi preme dire che il Golden Gala ha costruito anche un percorso con gare giovanili, master, paralimpiche: è la nostra filosofia dell’atletica a tutto tondo che abbraccia tutte le età e le specialità. Avremo anche il Palio dei Comuni, iniziativa che cresce anno dopo anno e che in questa edizione ha raggiunto 192 comuni provenienti da tutta Italia: è un messaggio che abbiamo lanciato anni fa e che sembra sia stato recepito in pieno. A margine di questa iniziativa abbiamo avuto richieste partecipazioni di spettatori che ci fa ritenere sia in linea con le precedenti, di norma sopra le 30 mila unità. Stamattina una delegazione di atleti (Coleman, Harper-Nelson, Jefferson, Trost, Tortu, Jacobs) è stata ricevuta dal Santo Padre, in Vaticano. E un’iniziativa nata da un colloquio avuto a Birmingham con Christian Coleman che mi espresse questa richiesta, complice Franco Fava, e siamo soddisfatti di averla portata a termine. Avrei voluto portarci tutti ma i numeri ristretti mi hanno indotto a fare scelte organizzative, quindi chiedo scusa a tutti gli atleti non inseriti nella delegazione e spero che comprendano”.

Emma Coburn (USA, 3000sp): “Sarà il mio esordio outdoor, visto che non gareggio dalla stagione in sala. Ho svolto una buona preparazione in altura, per un periodo di sei settimane in Colorado, che è andata bene. Per me è la prima volta a Roma e quindi il debutto al Golden Gala. Non vedo l’ora di scendere in pista per iniziare forte questo 2018 all’aperto”.

Sandra Perkovic (CRO, disco): “Ho cominciato la stagione a Doha, portando il record della Diamond League a 71,38, un risultato davvero speciale. Qui potrebbe essere un obiettivo il primato del meeting (68,90 della bulgara Tsvetanka Khristova nel 1986, ndr). Forse domani vedremo un lancio sopra questa misura, o anche oltre, e spero che andrà così”.

Mariya Lasitskene (ANA, alto): “Non voglio pensare al record mondiale qui a Roma, magari però al primato personale. Soprattutto voglio essere felice di saltare e spero di regalare anche a voi una gioia”. Quella di domani potrebbe essere la quattordicesima vittoria personale in Diamond League, eguagliando il numero di successi di Blanka Vlasic? “Prima di dirlo, bisogna farlo. La gara di esordio all’aperto, nel meeting di Shanghai, è stata utile per consentirmi di arrivare qui al meglio. Trovarmi a Roma è sempre molto piacevole, amo la città e lo stadio. Ho visto il 2,01 di Nafi Thiam nello scorso weekend, sarò felice di incontrarla a Parigi ed è sempre un piacere avere avversarie forti. Per gli Europei di Berlino stiamo aspettando una decisione della IAAF, se potremo gareggiare sotto la bandiera russa. La situazione non è facile, ma ci stiamo preparando e sarò pronta, come neutrale o no. Non ho mai vinto un titolo europeo all’aperto e punto a quello”.

Sam Kendricks (USA, asta): “E’ molto bello essere qui, per me è la prima volta e sono davvero contento. Nella giornata di ieri ne ho approfittato: intanto per provare la pedana dello stadio, mentre ad esempio il mio amico Thiago Braz, che è il campione olimpico, si allena in Italia e ha già gareggiato al Golden Gala. Poi ho anche voluto fare il turista, non mi capita spesso ma mi sono preso un po’ di tempo per vedere la città. Nel salto con l’asta in questo momento ci sono tanti atleti in grado di vincere e tutte le gare sono di altissimo livello, con tre generazioni a confronto. Ogni stagione ha un obiettivo e in un anno come questo, senza Olimpiadi o Mondiali, la Diamond League è particolarmente importante. Nell’asta, come negli altri concorsi, bisogna imparare il gesto tecnico dagli altri prima di gareggiare e fin dalle competizioni giovanili si fa parte di un gruppo di colleghi, che crescono ma che allo stesso tempo vogliono battere i più esperti. E’ molto importante avere un buon rapporto con gli altri atleti”.

Ronnie Baker (USA, 100m): “La gara si preannuncia impegnativa, con un campo di partenti molto agguerrito, come quello della scorsa settimana a Eugene. Spero di poter fare altrettanto o anche meglio. Torno al Golden Gala dopo aver già corso a Roma nell’ultima edizione, quando sono arrivato terzo, e ho potuto visitare il Colosseo e la città. Chi sono? Ho iniziato da piccolo con la campestre, come si fa di solito a livello studentesco, poi ho provato a correre in pista già dalla scuola media in Kentucky, dove sono nato. Ma all’inizio non riuscivo a identificarmi con Usain Bolt, che è una vera icona dello sport, perché alla Texas Christian University mi dedicavo soprattutto ai 400 metri e quindi il mio modello erano atleti come Michael Johnson. Per me è un onore trovarmi qui, dove sono stati Bolt e Gatlin negli anni scorsi. Ero un fan di Tyson Gay, un paio di anni fa ho anche scoperto che siamo lontani parenti. Ho grande rispetto per Coleman e gli altri, è sempre importante confrontarsi con avversari forti”.

Christian Coleman (USA, 100m): “Sarà la mia seconda gara dell’anno sui 100 metri e spero di fare meglio rispetto a Eugene, dove sono arrivato secondo. Questa mattina è stata una grande esperienza l’incontro con Papa Francesco, davvero emozionante poterlo vedere di persona: qualcosa da ricordare e a cui pensavo fin dai tempi del liceo, dove c’erano immagini di chi aveva incontrato il Papa. Spero di tornare l’anno prossimo e poterlo vedere di nuovo. Lo sport è competizione, mi piace il fatto che gareggiamo uno contro l’altro, io e Baker. Tutti e due cerchiamo sempre di migliorarci e questo spinge in avanti lo sport. Usain Bolt è un idolo, però da statunitense ho avuto come riferimento anche Justin Gatlin, ricordo di aver visto la sua vittoria olimpica nel 2004 quando avevo solo otto anni. E’ quasi incredibile pensare di essere arrivato fin qui, ma ho dovuto lavorare a lungo con umiltà”.

Marie-Josée Ta Lou (CIV, 200m): “Domani sarà la mia seconda gara dell’anno sui 200 metri e spero in un buon crono, ma è anche la seconda volta a Roma e voglio godermela. Punto a migliorare il risultato di Shanghai, dove ho corso in 22.58. Quest’anno ho lavorato di più sulla resistenza, per migliorare la mia parte finale, e ho maggiore fiducia. Anche per questo sono riuscita a correre forte subito all’inizio della stagione”.

Karsten Warholm (NOR, 400hs): “Roma è la mia prima gara stagionale e sono un po’ nervoso, non so cosa aspettarmi, anche se negli allenamenti ho avuto buone risposte. Però sono felice di confrontarmi con i migliori avversari qui a Roma. Come faccio sempre, cercherò di andare il più veloce che posso”.  

Luvo Manyonga (SAF, lungo): “Ho avuto ottimi avversari a Shanghai (in occasione del suo 8,56, ndr). Il mio concorrente cinese (Shi Yuhao, ndr) aveva saltato molto bene, la motivazione me l’ha data lui che aveva saltato benissimo, e allora mi sono detto che in qualsiasi condizione avrei potuto raggiungere il risultato. Sono impegnato nella Diamond League per difendere il mio titolo. Il record del mondo di 8,95? Sto sempre cercando di spostare più in là l’asticella dei miei risultati”.

Jeff Henderson (USA, lungo): “L’esperienza di Roma sarà una grande gara, mi aspetto tantissimo e anche di mangiare benissimo. Visti i problemi dello scorso anno, mi voglio impegnare molto in questa stagione, sono concentrato”.

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Peluso

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