Curiosita — 13 novembre 2007

Pierre de Coubertin, pedagogo francese, nato in Normandia il 1 gennaio 1863 dedicò tutta la sua vita, anima e corpo, allo sport e alla pedagogia, ritenendo questo binomio inscindibile per l’educazione e la formazione dei giovani.


Pierre de Coubertin il 25 novembre 1892 alla Sorbona, università di Parigi, tiene una conferenza dal titolo “l’esercizio fisico nel mondo moderno” e in questa occasione annuncia di volere organizzare i moderni giochi olimpici. Dopo tante vicissitudini, finalmente fu celebrata ad Atene la prima Olimpiade moderna ad aprile del 1986.


A questa prima olimpiade parteciparono 13 nazioni.


L’idea di inserire una corsa di lunga durata, nella prima edizione delle moderne olimpiadi, venne ad un signore francese di nome Michel Breal, professore di filologia alla Sorbona. A questa corsa fu scelto il nome di Maratona, per celebrare il luogo dove si svolse la battaglia tra ateniesi e persiani e le gesta di Filippide. Fu utilizzato lo stesso percorso che fece Filippide per annunciare la vittoria degli ateniesi sui persiani da Maratona ad Atene, proprio accanto allo stadio dove si disputavano i giochi olimpici di una volta, per una distanza pari a  40 Km.


Questa distanza rimase tale fino al 1908, quando gli inglesi la portarono a 42,195 Km (26 miglia e 385 iarde), perché la distanza dal castello di Windsor fino a Shepherds Busch, esattamente di fronte al palco reale, corrispondeva a 42,195 Km. Questa misura fu accettata definitivamente quale distanza ufficiale nel 1924, dopo accese polemiche, alle olimpiadi di Parigi.


La prima, primissima maratona fu corsa il 15 febbraio 1896 in Grecia, non durante le Olimpiadi, ma come prova per la scelta del team greco da portare alle Olimpiadi. Vinse G. Grigorou, che impiegò 3 ore e 45 minuti, ma il suo tempo non convinse nessuno e prima di andare ai giochi furono corse altre due maratone, sempre alla ricerca dei corridori giusti.


 


Ricapitolando: battaglia di Maratona – De Coubertin/Michel Breal – Filippide (per ricordare le sue gesta) =    MARATONA


 


 


 Breve parentesi:   Chi era Filippide?


 


Era un emerodromo, un corridore, in altre parole un corriere. Sembra strano, ma gli ateniesi non utilizzavano i cavalli, non sapevano cavalcare; per portare le notizie utilizzavano questi uomini corridori.  In realtà Filippide (ironia della sorte, il suo nome ha come significato ‘amante dei cavalli’) rappresenta il moderno ultramaratoneta. Il poverino in 4/5 giorni fece circa 600 km, Atene-Sparta (richiesta di aiuti), Sparta-Atene (aiuti negati), Maratona (battaglia)-Atene, dove morì, stramazzato al suolo per portare la notizia della vittoria degli ateniesi (circa 10.000) sui persiani (circa 30.000 e). Così racconta la leggenda.


Recenti studi collocano la data della morte di Filippide il 12 agosto 490 a.C., riportandola al calendario di Sparta (che aveva negato gli aiuti perché in corso una festa religiosa, che coincideva con la luna piena) e non il 12 settembre 409 a.C. del calendario di Atene, come erroneamente fece il tedesco August Bockh nel 19° secolo. Possiamo supporre, in tal modo, che Filippide morì non tanto per lo sforzo, ma quanto per il gran caldo del mese di agosto del 490 a.C..

Autore: Francesco Diana

Share

About Author

Peluso

  • ermanno mangrella.ermangrella@yahoo.it

    L’ARTICOLO MI HA ENTUSIASMATO E LO CONDIVIDO IN MODO ASSOLUTO, LA LEGGENDA E’ STATA ACCABTONATA DA PRECISAZIONI RIOROSAMENTE STORICHE, ERMANNO MANGRELLA

  • ermangrella@yahoo.it

    mi sia consentito correggere il precedente messaggio nella seconda parte LA LEGGENDA E’ STATA ACCANTONATA DA PRECISAZIONI RIGOROSAMENTE STORICHE.

    la corsa nelle antiche olimpiadi era svolta negli stadi su percorsi in rettilineo .I corridori erano a piedi nudi e i percorsi erano brevi . Per le lunghe distanze c’erano fuori dagli stadi i corrieri “emerodromi”

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>