Cronaca — 29 settembre 2008

Nozze d’argento per la mezza maratona Tappino-Altilia; questa volta è il prete che si fa attendere per la benedizione e lo  start. Venti minuti di ritardo per il vescovo di Campobasso,monsignor Giancarlo Maria Bregantini, fino all’anno scorso in prima fila in Calabria contro i clan della n’drangheta. Lo sparo d’avvio spetta a lui, mentre l’insistente grecale continua a tormentare i novecento podisti in paziente attesa e di fatto  ‘annulla’ la preghiera di rito.


Il percorso di gara attraverso il paesaggio molisano è invariato; la corsa comincia con Ivan Di Mario (Pro Patria Milano) che parte come un razzo nella discesa d’avvio, al termine della zona ospedaliera di Campobasso , tallonato da Gianluca Ricci (Montemiletto) e dal nazionale delle Fiamme Gialle, Luciano Di Pardo. Col terzetto si lanciano pure altri avellinesi, con Pietro Carpenito, Giovanbattista Audia e Giuseppe Matarazzo dello stesso Montemiletto. Di Mario gioca in casa ed ha il record del percorso (1h05’27’), quando correva per il Cus Molise nel 2005; tiene in modo particolare alla edizione del venticinquennale e non perde tempo ad attaccare. Lo fa specie lungo gli strappi in salita, ma subito viene ripreso quando la morfologia del tracciato cambia. Dopo gli incroci per Cerce Maggiore e San Giuliano, alle 4 Vie, la testa della corsa in pratica si ricompatta, poco dopo il ristoro di metà gara.


La leggera ondulazione verso l’abitato di San Giuliano, alcuni chilometri dopo,  però, fa intuire che qualcosa sta per accadere in testa e difatti proprio lungo il tratto più veloce della gara, al 14 km. , Ivan Di Mario prima rallenta e poi si ferma; il molisano, ormai stanco,  abbandona, lasciando via libera agli avversari. Ricci e Di Pardo scendono velocissimi , lasciando l’abitato di San Giuliano, verso il tratturello finale con gli ultimi cinque km. da percorrere in falsopiano. Gli scavi s’avvicinano e Di Pardo allunga il passo. Accumula una trentina di secondi che conserverà fino alla fine, chiudendo con l’alloro tra il capo al centro della zona archeologica dell’antica Sepino, in 1h07’37’. Gianluca Ricci ferma il crono ad 1h08’13 ed è secondo, mentre un inossidabile Pietro Carpenito guadagna il terzo gradino del podio in 1h09’47’. A seguire Pino Cilli (Pod. San Salvatore) in 1h10’19’ e Stefano Sani (Pol. Atleti) in 1h11’12’. Tanti i campani in gara, assieme ai pugliesi ed ai molisani, per la presenza regionale più numerosa.


La gara femminile duplica in un certo modo la corsa dei maschi, con il duello annunciato tra la salernitana Maria Pericotti (Isaura) e la molisana Arianna Di Pardo (Nuova Atletica Isernia), sorella di Luciano; terza incomoda l’altra molisana dell’Atletica Venafro, Anna Bornaschella, una specialista su questi percorsi e nelle gare a tappe. La prova più che positiva della Pericotti prende corpo col passare dei chilometri, fino a raggiungere oltre due minuti di distacco dalle avversarie. Per lei non ci sono ostacoli e l’arrivo nella secolare Porta di Bojano diventa un’apoteosi; chiude in 1h23’05’ e lascia Arianna Di Pardo a 2’29’ indietro ed in seconda posizione. Terza giunge Anna Bornaschella (1h25’57’), mentre al quarto posto si classifica l’irpina Antonietta Bartoli (Montemiletto) in 1h29’22’, davanti a Iolanda Ferritti (Nuova Atletica Isernia) in 1h30’31’.


Per la classifica di società prevale il team avellinese del Montemiletto, davanti ai casertani di Maddaloni del Road Runners, al terzo posto la formazione molisana dell’Avis di Campobasso. Ben premiate tutte le categorie in gara, con i primi dieci in fila sul lungo podio. Il commento tecnico è stato curato da Antonio Sorrenti. Con questa corsa si è anche conclusa la speciale classifica che abbinava la recente ‘mezza’ del Sannio e la stessa Tappino-Altilia nel trofeo ‘Ecologica’.


La festa del venticinquennale era cominciata in settimana con un convegno su ‘Sport e solidarietà‘ e proseguita sabato sera al Monforte di Campobasso con la cena di benvenuto per tutti gli atleti; ospiti d’eccezione i vincitori delle edizioni passate. Dopo la gara, negli stessi scavi di Altilia, un apprezzato pranzo ha accompagnato tutti gli sportivi fino al primo pomeriggio con la successiva visita alle strutture storiche del sito, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio. Va ricordata la presenza di tutte le istituzioni a questa grande festa dell’atletica del centro-sud; Regione, Provincia, Comuni, Soprintendenza ai Beni Archeologici, Esercito, Unioncamere, Protezione Civile, Croce Azzurra e Coni del Molise sono stati in prima fila a supportare la kermesse dell’Atletica Molise Amatori, con in testa il presidente Franco Pietrunti e tanti collaboratori e volontari. L’intero percorso è stato chiuso ‘a catenaccio’ dall’efficienza di tutte le forze dell’ordine, coadiuvate dalle Associazioni degli Alpini e dei Carabinieri e dall’Assoraider.


nella foto: Maria Pericotti

Autore: Giovanni Mauriello

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