slide TuttoCampania — 05 settembre 2017

correreUna bella giornata di sole mi ha accompagnato quando, partito da casa per Sarno, non solo ho incontrato il bel tempo ma anche una splendida accoglienza. Gli organizzatori sempre molto attenti ai dettagli anche quest’anno ci hanno dato la possibilità di partecipare ad una gara “fuori dagli schemi” la 6^ edizione della “le masserie” 2017.

207 atleti all’arrivo. Di cui 24 donne. Ma andiamo con ordine.

Clima ideale per una 10 km considerando che la domenica precedente c’erano circa 34 gradi ed una percentuale di umidità che rendeva impossibile anche allenarsi.

La voce sempre allegra del buon Gennarino Varrella, in veste di speaker, ci ha dato lo start ed accolto all’arrivo. Certo all’arrivo dove era evidente che c’era stato qualche piccolo intoppo sul percorso.

Cercherò di essere più chiaro e sincero possibile visto che ho corso quasi l’intera gara. Si perchè come tanti altri sono stato fuorviato da un addetto che verso il 7° – 8° km si è dimenticato di presidiare uno svincolo su di percorso molto particolare . Considerate che era impossibile disegnare sulla terra nuda le frecce che indicano la direzione o gli immancabili NO. Quindi una parte di noi che seguiva il gruppo dei primi 30/40 atleti ha sbagliato percorso risparmiando così 800 – 900 mt. incrociando il predetto gruppo verso la fine dell’ottavo chilometro.

All’arrivo sul mio   cronometro segnava 9.150 mt. circa . Mentre l’anno scorso 9.

Peccato che durante la consumazione del rinfresco sentivo solo critiche da chi non era riuscito ad arrivare tra i primi 70 anche se aveva completato l’intero percorso ovvero tutti 10 km previsti per poter riceve il cesto Mi piace ricordare di aver sentito qualcuno che ha detto “non avete capito niente di questo sport, non è con il premio che si appaga la fatica fatta. Aver partecipato e chiuso una gara, questo ti fa sentire “bene”.

Non commento questo punto di vista perché sicuramente ognuno di noi la vede a modo suo ma voglio solo dire che il gruppo che si è trovato sul percorso sbagliato non ha nessuna colpa. Corro, ormai, da 25 anni e certe cose non le ho neanche mai pensate. Come mi sarei sentito! In questa occasione è stato proprio un “caso” considerando che gli organizzatori hanno profuso tutte le energie possibili per la buona riuscita dell’evento. E’ capitato!

Non conosco gli organizzatori ma voglio ringraziarli per avermi dato anche quest’anno la possibilità di correre tra le “masserie” e vivere quegli spazi ed i profumi che altrove non riesci a trovare.

            Per il tabellino di gara ha vinto per le donne Annamaria Vanacore e per gli uomini Prisco D’Arco.

            La cerimonia protocollare delle premiazioni ed il rinfresco hanno chiuso la giornata che spero verrà ricordata per quanto di buono è stato fatto e non per colpe che nessuno ha. Ad maiora

Giuseppe Di Dato

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