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di Franco Anichini
Italia ventiduesima: hanno fatto il loro dovere?
Non del tutto.
Sotto molteplici aspetti.
Inanzi tutto il risultato agonistico. La meravigliosa medaglia di Donato nel triplo, ed ancor di più la conferma di uno straordinario talento quale quello di Greco, non possono mascherare e far dimenticare il ruolo del tutto marginale che la nostra rappresentativa di atletica ha avuto in questi Giochi.
Alleghiamo in calce la classifica per Nazioni, basata sui finalisti. Ebbene, l’Italia si trova al 22^ posto, a parità di punti conla Repubblica Dominicana, che tuttavia ci precede in virtù di una medaglia d’oro, e alle spalle di “grandi potenze” quali Trinidad, Repubblica Ceca, Turchia, Bahamas e Belgio…
In Europa ci piazziamo al decimo posto.
La Repubblica Dominicana, che ci precede, è un piccolo Stato caraibico, che occupa metà dell’isola di Hispaniola. Un’isola tutta intera era troppo…
L’apporto del tutto marginale fornito dall’atletica al medagliere olimpico generale dell’Italia.
Le nostre nazionali hanno conquistato, in tutto, 8 ori, 9 argenti e 11 bronzi.
Assegnando punti 3,2,1 si ottiene una somma di 53 punti. A tale bottino, l’apporto della nazionale di atletica è stata di punti 1 (uno) pari al 1,88% !!!
Commenti?
Poi, la cura ed assistenza degli atleti. Compito importantissimo nell’atletica moderna, dove i sistemi di preparazione sempre più esasperati comportano rischi fisici facilmente prevedibili e di fronte ai quali una Federazione che si rispetti DEVE essere pronta a far fronte nel migliore dei modi. I casi di Antonietta Di Martino ed Andrew Howe sembrano essre invece la punta di iceberg di una gestione che quantomeno ha fatto discutere, a torto o a ragione, almeno stando alle lamentele che hanno occupato le pagine dei giornali nel pre-olimpiadi.
Poi, la faccenda doping.La Federazione, per quanto è noto, non ha nessuna responsabilità per il caso di Alex Schwazer. E’ invece responsabile per non avere gestito in maniera abbastanza accorta la tensione morale sull’intera faccenda del doping. Intendo riferirmi al conferimento di una maglia azzurra ufficiale (non olimpica) ad un atleta rientrato da poco da una lunga squalifica per doping conclamato.
Intendiamoci, gli squalificati che hanno scontato la pena hanno tutto il diritto di riprendere l’attività. D’altra parte, nessuna regola vieta loro di vestire la maglia della propria Nazionale.
Ma, è facoltà delle Federazioni escluderli dalle convocazioni nazionali. Il tanto (ingiustamente) vituperato ciclismo, ad esempio, ha sistematicamente escluso tutti gli ex-squalificati dalle nazionali, anche quando il nome era importante ed il fallo commesso molto lieve, sanzionato infatti in maniera assai leggera.
La maglia della nazionale è un simbolo, un pregio a cui ogni atleta aspira. La maglia azzurra ha infatti un valore simbolico che ne supera di gran lunga il valore contingente. Ciò è vero soprattutto nei confronti del messaggio lanciato ai giovani, che è fondamentale per la diffusione ed il successo di uno sport. Che messaggio si trasmette ai giovani mostrando loro un ex-dopato vestire tranquillamente l’azzurro?
Infine, la scuola. L’inazione di questa dirigenza Federale si è evidenziata in maniera evidentissima nella mancanza di una vera iniziativa nei confronti della scuola, unica strada possibile per sviluppare uno sport difficile ed esigente come l’atletica. Certo, i piani faraonici ed i dotti convegni non mancano, ma poi tutto finisce nei cassetti e vi rimane, fino al prossimo convegno.
Eppure rimettere in carreggiata un movimento atletico si può, anche al giorno d’oggi in cui la globalità del “fenomeno atletica” è sempre più evidente e rende più difficile rialzarsi. Lo dimostra, per esempio, il grande lavoro fatto a suo tempo della Polonia. Una Nazione con metà della nostra popolazione e priva di quei talenti naturali, per lo più di origine africana, di cui da noi si lamenta la mancanza. E come se non bastasse, in una situazione economica che non è certo più florida della nostra. Eppure, è bastato individuare la persona giusta (Irena Kirszenstein) e darle pieni poteri. Che facciamo, gliela chiediamo in prestito? Oppure cerchiamo di risolvere da soli i nostri problemi?
Classifica per Nazioni
| men | women | tot | |||
| 1 | Usa | 162 | 142 | 304 | |
| 2 | Russia | 41 | 91 | 138 | |
| 3 | Kenya | 61 | 51 | 111 | |
| 4 | Jamaica | 53 | 54 | 107 | |
| 5 | Germany | 39 | 56 | 95 | |
| 6 | Ethiopia | 30 | 60 | 90 | |
| 7 | Great Britain | 55 | 32 | 87 | |
| 8 | China | 25 | 46 | 71 | |
| 9 | Ukraina | 16 | 31 | 47 | |
| 10 | France | 27 | 9 | 36 | |
| 11 | Trinidad | 28 | 4 | 32 | |
| 12 | Czech Rep. | 9 | 21 | 30 | |
| 13 | Australia | 19 | 8 | 27 | |
| 14 | Cuba | 11 | 15 | 26 | |
| 15 | Canada | 18 | 7 | 25 | |
| 16 | Poland | 14 | 7 | 21 | |
| 17 | Turkey | 1 | 19 | 20 | |
| 18 | Bahamas | 19 | 19 | ||
| 19 | Belgium | 15 | 4 | 19 | |
| 20 | South Africa | 5 | 12 | 17 | |
| 21 | Dominicana | 15 | 15 | ||
| 22 | Italia | 13 | 2 | 15 | |
| 23 | Japan | 13 | 13 | ||
| 24 | Nederland | 10 | 3 | 13 | |
| 25 | Botswana | 7 | 5 | 12 | |
| 26 | Espana | 6 | 6 | 12 | |
| 27 | Marocco | 11 | 11 | ||
| 28 | Brasil | 7 | 4 | 11 | |
| 29 | Finland | 10 | 10 |






















Marco Cascone
Non si può che condividere tutte, ma proprio tutte le perplessità espresse da Franco. Risultato Olimpico a dir poco mediocre, proiezione verso il futuro affidata alla “buona stella” e non di certo alla programmazione e promozione (vista l’assenza nelle scuole). Una federazione non all’altezza del ruolo che dovrebbe avere nel mondo la nostra Atletica (e negli anni ha avuto). Occorre cambiare, e fare presto!
silvio scotto pagliara
Franco ha detto una volta x tutte che la
fidal ,sia nazionale che con le sue filiali ( leggi comitati reg.e provinciali ) che siamo alla frutta!!
E’ tutta da riorganizzare , con idee nuove e uomini . Ci vuole c oraggio ? allora cosa si aspetta ? Avanti ,si ma senza uomi legati da contratti di rappresentanze commerciali ed altro .
adda’ veni’ baffone !!
Maksym Obrubanskyy
Praticare uno sport come atletica in italia e molto difficile , per prima cosa mancano i fondi che e la cosa piu importante x la crescita e x la tranquillita di un atleta che vuole intraprendere la strada del professionismo.
Poi mancano strutture , tecnici con le palle , e tante altre cose ….
Già quello che anno fatto i ragazzi al olimpiade e una vittoria e la cosa che mi fa piu rabbia che nelle olimpiadi se e parlato x TV semore di calcio non olimpico delle squadrette … allora lo voglio proprio dire qui nn conta lo spotr come cescita x il paese e x i ragazzi contano i SOLDI che manianti e imprenditori investono x fare i loro sporchi imbrogli!!!
Lelloaurino
Premesso che sono d’accordo che il risultato delle Olimpiadi e’ stato deficitario, non solo in atletica, ma quasi in tutto. Tranne che x la scherma, gli altri risultati sono prettamente personali e non frutto di cultura o scuola. Poi non sono d’accordo con maksim, grazie agli imprenditori qualcuno riesce a raggiungere qualche traguardo e non vedo cosa ci sia di male. Spesso si critica tanto per farlo e senza cognizione di causa. Poi se qualche azienda che investe riesce ad avere qualche profitto, non vedo dove sia il problema. Le aziende danno lavoro a tante persone, e muovono il mercato del lavoro.
Carlo Braca
Mens sana in corpore sano dicevano gli antichi ( Gioviale ) . Questo detto viene spesso rispolverato nei vari convegni medico-sportivi-scolastici . Il risultato , se si è fortunati , quasi due ore a settimana di educazione fisica dalle scuole medie in poi . Come ho già detto in passato se il MINISTERO DELL’ISTRUZIONE il CONI e le FEDERAZIONI SPORTIVE non partono dalla scuola ( meglio se dalle elementari ) non potremo mai minimamente avvicinarci ai vertici della classifica in oggetto .
Per quanto riguarda l’atletica , non penso di sbagliare , fino alla fine degli anni ’80 era la disciplina principale dei Giochi della Gioventù e guarda caso fino a quegli anni abbiamo avuto MENNEA , SIMEONI , DORIO , COVA , BORDIN , DAMILANO………. non ne aggiungo altri ma ce ne sono ancora .
enzo renda
a Maksym Obrubasky consiglio di leggere un editoriale di Curzio Maltese su Repubblica intitolato “anche nello sport l’Italia è un paese di serie B” – bè alla fine è stato un trionfo per i Master. Mi fermo qua grazie.
Luigi Chierchia
Non basta la scuola! E’ cambiata la vita, se non ve ne siete ancora accorti. I nostri bambini non giocano più in cortile; il guaio più grosso è che il suo sostituto difficilmente verrà messo da parte. A cosa servono 2 ore di pseudo attività motoria settimanale? La mia generazione ne faceva 10 al giorno; facevamo di tutto! Cinque anni fa mi sono accorto, dati oggettivi alla mano, raccolti in oltre 15 anni di tests motori, nella scuola elementare, che alle soglie dell’ adolescenza si riscontra una regressione motoria di 2 anni: vale a dire che un bambino di 10 anni ha le performances motorie di uno di 8 anni di dieci anni fa! E’ una vera epidemia di “IPOCINESIA”. Le professioni del futuro saranno: riabilitazione, malattie metaboliche… Beati i masters che le tengono lontane. Ma… c’ è qualcuno di loro che tenta di coinvolgere i figli o i nipotini?
Mimmo Scognamiglio
Il CONI da 3 anni, insieme con il MIUR (investendo i 2/3 dei fondi previsti per il progetto…) ha avviato nelle scuole il progetto di Alfabetizzazione Motoria che prevede per 2 ore la settimana, in orario curriculare, lo svolgimento di attività motorie a ragazzi della scuola primaria da parte di un Laureato in Scienze motorie (definito “esperto” ) che affianca il “maestro” elementare.
Una simile iniziativa era già iniziata però, in orario extracurriculare, alcuni anni fa con il progetto Gioco Sport…. Questa breve premessa è necessaria per chiarire ché il CONI, attraverso i suoi Comitati Territoriali, è ben consapevole che per guardare al futuro, è il settore giovanile quello su cui investire e non quello “master”… L’attività amatoriale, sicuramente pregevole per tantissimi motivi, deve rimanere, dal mio punto di vista, pur riconoscendole un ruolo ben chiaro e definito per il notevole numero di praticanti, un’attività a sostegno del movimento giovanile.
Essa dovrebbe essere trainante con i giovani affinché essi, attraverso l’esempio degli adulti, seppur non campioni olimpici ma semplici “corridori della domenica” possono avvicinarsi a questa splendida disciplina facendola ritornare ad essere la vera “regina” degli sport!!!
Purtroppo come sempre avviene alla fine di ogni quadriennio olimpico gli aspiranti alla prima poltrona, fanno tante promesse per essere eletti ma, i risultati sul campo, che “quasi sempre” sono lo specchio di quello che si è seminato sono poi sotto gli occhi di tutti…
Troppe battaglie interne si sono viste in questi anni, troppe spartizioni di favori per mantenere la poltrona ma nei fatti, l’eclatante risultato di Londra 2012 è sotto gli occhi di tutti…
Un sola ed “eroica” medaglia di bronzo da parte di uno straordinario Fabrizio Donato che, “non più giovanissimo” , è riuscito a far issare una bandiera italiana insieme alle altre due sul pennone olimpico…
E dietro di lui? Il vuoto o quasi…
E’ l’atletica “vera” quella che manca, non certamente quella di massa che ogni domenica affolla le strade… quella definiamola “footing”!!
Con questo non voglio “assolutamente” diminuire il grandissimo valore ed apporto che tale movimento apporta, soprattutto in termini economici, alla FIDAL e che proprio per questo motivo invece, merita di avere ancora più considerazione ma, deve essere incanalato nella direzione più giusta…
Ormai, è diventato indispensabile trovare soluzioni per promuovere l’atletica tra i giovani ed i giovani adulti per tornare a viverla più da protagonisti sui grandi palcoscenici.
Ciò, secondo il mio pensiero, potrebbe avvenire anche attraverso accordi che la Federazione potrebbe fare con i mezzi di comunicazione, gli Enti locali e nazionali, gli organizzatori di eventi, etc….
Credo infatti, che oltre alla ovvia maggior diffusione d’impianti sportivi (che se poco frequentati sono quasi inutili…) è anche attraverso il confronto dei giovani con i veri campioni, con i racconti delle loro positive storie che si può favorire la crescita del movimento…
Alcuni paesi definiti “poveri” e presenti alle ultime Olimpiadi lo hanno dimostrato!
Forse bisogna ritornare alle sfide sul campo che una volta i media creavano (a tutti i livelli…) tra gli atleti. Potrebbe servire a fare notizia, a far parlare di atletica ed a creare discussione tra la gente che non sia solo di calcio… Il Presidente di allora, Primo Nebiolo, capì che i campioni dell’atletica dovevano essere degni di tale nome e cercò di creare dei personaggi che richiamavano la folla…
I giovani infatti, vogliono personaggi che attirano la loro attenzione, vogliono vivere le belle e pulite emozioni che questi riescono a trasmettere nelle loro sfide… Vogliono essere rassicurati sempre più che la fatica che si deve fare per superare le difficoltà che sempre si presentano solo per lanciare o saltare più in alto o più lontano, correre più veloce o essere più resistente, consente a chiunque, per la “forma mentis” che si acquisisce, pur se non vince una medaglia olimpica, di primeggiare sempre nella vita di tutti i giorni… Naturalmente è nel maggior numero di giovani praticanti che si nascondono i futuri campioni.
In fondo loro sono lì, basta cercarli e portarli all’atletica…
enzo renda
Io non voglio soffermarmi perchè sono stanco però Luigi mi ha stimolato e voglio dirgli che HA RAGIONE !!! pochi hanno capito che i tempi sono cambiati e ancora dicono cose retoriche sulla scuola! Bene una delle cose sulle quali sono d’accordo con il mio amico gran “capitano” Ribaud è questa:
INVERTISING
propone l’inversione di marcia dell’advertising.
E’ cercare di capire come fare una pubblicità diversa, più rilevante e vicina alle persone che ogni giorno – e non c’è recessione che tenga – scelgono di acquistare uno shampoo, un auto, un lettore mp3 o uno yogurt.
E allora forse si tratta solo di comprendere a apprendere quali debbano essere i nuovi paradigmi per essere di nuovo attesi come ai tempi del Carosello, coinvolgenti come solo le buone idee sanno essere e utili come sempre dovrebbero fare quelle marche che entrano nel quotidiano delle persone.
Fidal di tutto di più ….. chi vuol e riesce a capire capisca. ciao Luigi
colantuono raffaele
un idea semplice,far risparmiare sulla tassa gara che la fidal esige,a quelle società che organizzono nelle gare una gara aperta a tutti i giovani fino a 15 anni di km 2 con premi di coppe o medaglie ,a fascie di 2 anni,non è la risoluzione al problema,ma puo essere un incentivo ai genitori(master)di portare i loro figli a correre(il genitore iscritto ha facoltà gratis di iscrizione ai propri figli)
Carmelo Alvino pol.Podjgym
carissimo Mimmo,
il motivo per cui lo sport e l’atletica in particolare stanno soffrendo, lo si deve ricercare in quella che tu hai definito “PREMESSA”, ovvero nelle gestioni del CONI e convenzioni MIUR scuola. Quanto fu lanciato l’allarme oltre 10 anni fà, non fu preso in considerazione perchè individualmente continuavano ad arrivavano risultati olimpici e mondiali. Risultati il cui merito era solo ed esclusivamente individuale e senza progettazione alcuna.
hai citato, l’alfabetizzazione motoria nelle scuole, un bellissimo progetto dove il CONI territoriale, ma anche Nazionale, si può lavare la faccia, dinnanzi alla pubblica opignone, questi progetti sono un modo per favorire l’amico di turno (definito esperto- ma da chi?) a prendere un progetto scolastico non più nel nome dello sport ma motorio con l’interessamento più della classe medica che dello sport, a discapito delle società sportive, che non solo sono state danneggiate da una gestione fallimentare tra CONI, MIUR, FSN, DSA, EPS e Agenzia delle entrate, vedi le sponsorizzazioni private in fuga dallo sport .
nel registro del CONI manca una piccola precisazione società sportiva AGONISTICA
le società sportive agonistiche (che comunque sono dilettantistiche), si vedono scavalcate da associazioni sportive dilettantistiche “Fantasme” per i risultati tecnici, e da soggetti e progetti scolastici ai fini figurativi. Come può il CONI chiedere risultati alle FSN quanto poi impedisce rapporti diretti tra società sportive agonistiche federali e scuole. alle società sportive agonistiche chiedete i risultati tecnici, all’ alfabetizzazione motoria date 2/3 dei fondi.
ed 1/3 speso probabilmente in convegni, viaggi, manifestazioni ricreative ecc.
l’unica porta che si presenta alle società sportive federali per le scuole sono i progetti senza alcun rimborso economico, dove possono aderire grandi club.
Per quanto riguarda i Master sono al momento “l’unica” risorsa economica e sportiva della fidal. Grazie ai master o agli jogger (non mi sarei risentito se ci avessero chiamato tapascioni o con altri aggettivi), si riescono ad avere manifestazioni sportive di tutti i livelli che sono da vetrina per incentivare i giovani allo SPORT,
ti invito ad essere presente il 23 settembre in Avellino dove grazie ad una gara podistica di km 10 coronata dalla partecipazione dei JOGGER (come tu li hai definiti) vi saranno presentate in piazza altre attività sportive quali: la scherma, il tiro con l’arco, il taekwondo, il karate, ecc.
Noi, senza i progetti del CONI ci stiamo provando.
il problema è che bisogna dare ossigeno economico per l’avviamento allo sport, perchè lo sport agonistico costa, costano le trasferte, costano gli indumenti, ed i materiali tecnici.
buona corsa a tutti
Carmelo Alvino Pol.Podjgym Avellino
Mimmo Scognamiglio - Napoli Sport Events
Caro Carmelo, mi fa piacere la tua risposta, ma non si può solo dire male!!! Il Progetto di Alfabetizzazione Motoria come ben sai è nato dall’accordo che il CONI ed il MIUR dopo moltissimi anni sono riusciti a fare a livello centrale e questo consente a tanti giovani di trovare, una seppur parziale, occupazione lavorativa. Il CONI ha voluto fortemente questa cosa proprio perchè crede che è con i giovani che bisogna investire tant’è che nel progetto ha investito ben i 2/3 di tutta la quota totale, il restante 1/3 è stato messo dal MIUR. Per quanto riguarda quelli che tu hai definiti JOGGER io ho precisato sopra che rappresentano attualmente, un’importante risorsa economica per la FIDAL e proprio per questo motivo dicevo che meritano di avere ancora più considerazione ma, deve essere incanalato nella direzione più giusta… Dici che grazie ai Master si riescono ad avere manifestazioni sportive di tutti i livelli che sono da vetrina per incentivare i giovani allo SPORT… bene, ti chiedo: in quante quante gare master ci sono gare giovanili ? Questa è una cosa che ripeto sempre già dalla scorsa gestione regionale FIDAL, ma mi sai dire quanti organizzatori l’hanno fatto? Lo farai tu il 23/9 e ti faccio merito per questo e farò il possibile per esserci; lo farò io il 30/9 alla Caracciolo Gold Run dove mi sto inventando (con grande rischio economico…)una manifestazione di 3 giorni che non è solo corsa proprio per far si che ci sia più attenzione mediatica e di pubblico per essa coinvolgendo nel progetto altre discipline sportive come fai tu ma anche qualcuna di non solo sport… Anche tutto questo, come potrai immaginare, non nasce da iniziativa del CONI ma da un singolo operatore sportivo come me e naturalmente da tanti altri del mio gruppo che, nonostante le enormi difficoltà economiche ancora ci credono e vogliono risollevare questa bellissima disciplina. Ecco, io dico anzichè parlare sempre male dell’operato di tutti e trovare poi scappatoie che alla FIDAL non portano nulla. Io credo sempre che l’unione fa la forza pertanto, non sarebbe meglio sedersi tutti intorno ad un tavolo e cercare davvero per una volta di collaborare insieme per non far affondare una barca che attualmente ha falle da tutte le parti? Proviamo a farlo veramente e chissà che non si riuscirà a dare una vera svolta!!!
papa alessandro
E ALLORA ORGANIZZATE QUESTO TAVOLO….SE NE PARLA DA ANNI MA…NIENTE!!!
colantuono raffaele
per un primo incontro, ci si può vedere a salerno l’8 settembre.
enzorenda
Già vero. il problema, è che NESSUNO Vuole PAGARE IL CONTO!
benedetto scarpellino
Provo ad esprimere il mio parere su questo argomento, perchè mi sta molto a cuore. In primo luogo vorrei sottolineare che le dinamiche sono molteplici e molto complesse. Provo a sintetizzarle, ovviamnente dal mio punto di vista:
- culturalmente, rispetto a molti altri paesi, siamo meno predisposti allo sport praticato, soprattutto quello che richiede sacrificio e costanza;
- questo deficit culturale lo ritroviamo non solo nei genitori dei futuri, ipotetici campioni, ma anche e soprattutto in molti insegnanti di educazione fisica (e in molti di coloro che li hanno “formati”);
- i tanti campioni che abbiamo avuto (e anche Mimmo Scognamiglio ne è un esempio) sono nati in un periodo in cui l’unica vera alternativa sana alla corsa era giocare a pallone per strada; oggi i bambini e i ragazzi hanno decine di modi per divertirsi nel tempo libero rimanendo seduti alla scrivania;
- il movimento master, se ben intrepretato (escludendo dunque le sagre e gli accattonaggi vari), può avere solo aspetti positivi, sia per chi lo pratica che per i giovani che dovrebbero seguirne l’esempio. Ma, ovviamente, in un contesto come quello sopra descritto, non riesce ad incidere significativamente sul movimento giovanile;
- esiste infine il problema delle strutture e quello della Federazione, ma a mio parere gli aspetti socio-culturali ai quali ho accennato in precedenza sono più importanti;
- un ultimo cenno, infine, su quanto stiamo facendo a Napoli per la promozione dell’atletica: poco e male, perchè ognuno pensa solo al proprio orticello…oppure se decide di collaborare, per semplice passione, alla realizzazione di un grande giardino, rischia di trovarsi con una coltellata alla schiena mentre sta zappando.
Cari saluti a tutti
enzorenda
Caro Dottor Scarpellino, ormai la “retorica” sulla Scuola è superata;i tempi sono cambiati ; gli insegnanti di educazione fisica c’entrano ben poco e non più di te o di me; La Fidal ha bisogno di riforme importanti e serie; ci sarebbe bisogno di una analisi culturale seria, prodromica di un “cammino culturale” diverso. Problema Culturale, Gestionale ed Organizzativo. Che piste e pedane sono pressochè deserte in italia è palese denuncia di carenza di proposte. Napoli fa nulla non poco e male; questo è sicuro suono di impotenza e forse addirittura di incapacità non di orticelli . Saluti.
benedetto scarpellino
Ciao Enzo, finchè si penserà alle ore di educazione fisica a scuola come a momenti di ricreazione (e non dirmi che questo è un aspetto superato) e non come ad una materia fondamentale quanto l’italiano, non ci sarà possibilità per nessun assetto federativo (vecchio o nuovo che sia) di modificare realmente le cose riguardo ai numeri.
Ribadisco, oggi tutto è reso ancor più difficile dall’enorme cambiamento della società, che spinge i giovani verso la sedentarietà e non verso l’attività sportiva di sacrificio. Fa eccezione il calcio, ma solo per motivi economici e di immagine.
Gli orticelli ai quali mi riferivo, a Napoli esistono; che poi siano abbinati ad incapacità, sono d’accordo con te. Ma forse stiamo prendendo in considerazione aspetti diversi.
A mio parere, se si vuol davvero costruire qualcosa, bisogna creare una sinergia vera tra scuola, società sportive e Federazione…magari coinvolgendo, in questo drammatico momento di “epidemia dell’obesità infantile”, anche i servizi sanitari territoriali. La semplice sostituzione di un Comitato non serve a nulla.
Cari saluti e buon lavoro.
Agostino Rossi
Siamo un paese (l’Italia) che dal 68 in poi su tutti i campi , sportivi, economici, (vedi l’austerity dei primi anni 70) lavorativi e commerciali , abbiamo vissuto una parabola discendente.
Nel ns caso dello sport sono d’accordo con Benny riguardo gli insegnanti di educazione fisica poco disposti a fare educazione fisica ” Vi ricordate 40 anni fa a cosa serviva l’ora di educazione fisica? ” ve lo dico io a fare colazione e fumare la sigaretta . Quarant’anni fa iniziavo a sudare con i campionati studenteschi oggi mi ritrovo , a fare atletica dove la FIDAL che dovrebbe essere l’organo superiore non è altro che una casta dove tutti pensano al proprio interesse e a non mollare la poltrona che occupa ( l’ho vissuto in prima persona alle ultime elezione alla presidenza della Fidal Caserta) e a gestire una palestra di Lotta Olimpica dove solo l’un per cento dei lottatori è italiano la rimanente parte viene dai paesi dell’est ex unione sovietica e regione Caucasica e vi dico il motivo: la Lotta è sacrifico , come la corsa e forse ancor di più e gli italiani non sono inclini a fare sacrifici.
Questo è il mio pensiero in fatto di sport con 40 anni di attività sportiva in due diverse federazioni.
Saluti a tutti
enzorenda
Dottore ” finchè si penserà alle ore di educazione fisica a scuola come momento di ricreazione….” ma tu pensi che questo sia circoscritto ed addebitabile agli insegnanti di EF? Allora sai che io devo ringraziare invece alcuni insegnanti di EF verso cui la federazione locale è sempre stata Assente e poco sagace? Invece di trovare alibi o ambiti sui quali scaricare limiti e responsabilità perchè ognuno e insieme non fa il “proprio” ? Oggi come oggi “entrare” nelle Scuole come in tempi “andati” è difficilissimo quindi bisogna cambiare strategia. Inutile e improduttivo gettare la croce sugli insegnanti che tra l’altro hanno il dovere di insegnare tutti gli sport non solo l atletica .Tocca a Noi prima di tutto. Tu pensi che la Fidal abbia fatto bene sotto questo profilo? ma io parlo della Fidal nazionale (figurati la locale) bè io penso che un pò piu impegno ci poteva essere.Invertising – Quali idee? Quali proposte? atleticavivaatletica? Nella “rivoluzione culturale” non si può far da spettatori, ma scherziamo? quando ho tentato anni anni fa, con il Presidente Provinciale Fidal Napoli , di attuare un progetto di “intereazione” con i genitori della Scuola con la quale collaboravo all’epoca con pieno sostegno degli insegnanti di EFperchè la reazione fu STOP non potete… Tu dici che cambiare un comitato non serve. sono d accordo forse perchè non vedo manager di livello e di spessore nel nostro “giro” ma è come dire che cambiare un Primario pessimo con uno Brillante e valente è inutile perchè tanto l’ospedale cade a pezzi. mah..Speriamo bene.
Carmelo Alvino pol.podjgym AV
I tempo non sono più gli stressi Di 40 anni fà. i Giovanni non Vogliono fare sacrifici, bla bla bla. Ma Che cacchio state a dire. I programmi Che noi stiamo sottoponendo sono sbagliati, i giovani sono lo specchio dei nostri errori, il coni , caro mimmo, non ė l’ufficio Di collocamento, pertando il progetto dell’alfabetizzazione motoria non potrá funzionare con queste condizioni clientelari e favoritistiche ad persona, il coni ha il suo personale esperto nelle società sportive agonistiche. Lo sport per i giovani a scuola deve ritornare ad essere un obbligo, il voto della attività sportiva ed i risultati e la partecipazione ad attivitá sportiva federale, deve ritornare ad avere un peso sulla condotta e sul giudizio finale. Questi devono essere i futuri protocolli tra coni e miur, poi le gare master devono obbligatoriamente prevedere gare di settore giovanile, o gare di promozione sportiva.
In 40 anni ho visto solo due presidenti del coni nazionale e provinciale,
papa alessandro
Mi rendo conto di essere insolente e seccante……ma perchè non organizzate degli incontri per discutere delle problematiche???????
La scuola non và….la FIDAl non và….le società non vanno……e allora…la soluzione?????
NIENTE!!!
solo chiacchiere.
Buona Giornata a tutti.
tullio labella
La pista di atletica del Collana è in situazione disastrosa. E’ l’unica possibilità per atleti, master e fanciulli del Vomero di varia età per poter praticare un pò di atletica. Ecco in basso le priorità per i lavori di ritrutturazione (sic). E’ chiaro che ogni ristrutturazione è benvenuta, ma vi prego di spendere un pò di tempo a leggere l’elenco dei primi lavori: calcio comunque (anche se femminile), spalti per i tifosi, calcetto, ecc ecc.
Da aggiungere che a Napoli la pista del S.Paolo è disastrata e continuamente sotto minaccia (Napoli Calcio) di eliminazione e quella del Virgiliano privatizzata e disponibile solo con lauti abbonamenti.
Se un Napoletano di qualsiasi età volesse fare atletica (si spera), dove va?
Tra l’altro non esiste a oggi, malgrado le continue promesse, una pista ciclabile e/o podistica.
Dalla redazione di Vomero TodaY:
“Stadio Collana, via ai primi lavori di ristrutturazione
Redazione 23/08/2012
Per l’impianto vomerese pronto un nuovo manto erboso, agibilità degli spalti, un campo di calciotto, risistemazione degli spogliatoi, manutenzione alla piscina e risistemazione di un’area coperta di 1400 mq
Collana
Questa sembra essere davvero la volta buona per il graduale recupero dello Stadio Collana, l’impianto polisportivo vomerese tra i più importanti della città di Napoli.
Per l’impianto di Piazza Quattro Giornate, in programma un nuovo manto erboso, agibilità degli spalti, un campo di calciotto, risistemazione degli spogliatoi, manutenzione alla piscina e prossima risistemazione, a settembre, di un’area coperta di 1400 metri quadrati abbandonata dopo la chiusura della palestra.
Tutto ciò in attesa del project financing definitivo che, una volta approvato da Regione (proprietaria dell’impianto) e Comune (che lo gestisce in comodato d’uso gratuito), potrà dare finalmente un futuro stabile a quello che fu il campo di gioco del Napoli negli anni 50′.
Per permettera una prima ristrutturazione, è nata un’importante sinergia tra il Comune, la Carpisa Napoli Yamamay di calcio femminile, che giocherà il sabato pomeriggio il suo primo campionato di Serie A, la Partenope Rugby e l’N82 di football americano, come spiega Gianluca Agata su Il Mattino.
“Il Collana – afferma l’assessore allo sport, Pina Tommasielli – è un impianto a domanda individuale: chi ne vuole usufruire paga le ore necessarie. In questo caso devo dire che le società che ne hanno fatto richiesta ci hanno dato una grossa mano per alcuni lavori che ridaranno dignità all’impianto. Poi, d’accordo con la Regione, procederemo ai passi necessari per un progetto di finanza che coinvolga i privati. In questa fase, a costo zero per le casse comunali, stiamo cercando di renderlo comunque funzionale”.
E’ stato reso nuovamente utilizzabile, anche lo spogliatoio sul lato di vico Acitillo e costruito un campo di calciotto sulle ceneri di quella che era la palestra di basket. Su questo campo, che fu un tempo il teatro degli incontri di basket vomeresi, saranno ospitati gli allenamenti e le scuole calcio.
Nella zona adiacente al campo di calciotto, sotto gli spalti della palestra, un’area di circa 1400 metri quadri è stata inoltre completamente ripulita con il contributo degli operai di Napoli Servizi e Lsu e sarà disponibile per l’apertura di altre palestre (arti marziali e tennistavolo). L’agibilità degli spalti e la riapertura dell’area di via Ribera, permetterà infine anche un più agevole ingresso dei pullman delle squadre ospiti, finora destinati a rimanere all’esterno dell’impianto.”
tullio labella
Aggiungo, per chi è interessato, il link della notizia:
http://vomero.napolitoday.it/vomero/lavori-stadio-collana-settembre-2012.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email
colantuono raffaele
ragazzi,anche con vedute diverse,tutti denunciate i veri problemi del nostro sport,sacrificio,passione ,competenza,strutture,nuove politiche per i giovani.ma non molliamo,con tante gocce possiamo ancora riempire un bichiere(di sport).
benedetto scarpellino
Ho voluto semplicemente sottolineare che la problematica è molto complessa, di certo non la si risolve con la bacchetta magica o con il solito “valzer delle poltrone” (non che ne sia contrario “a priori”, attenzione!).
Di certo la questione non la risolviamo noi, per quanto appassionati, con qualche riunione; ci sono in ballo scelte amministrative, addirittura governative. Ma vi rendete conto di quanti anni luce siamo indietro rispetto alle politiche giovanili e per lo sport in atto, ad esempio, in Germania o in Scandinavia?
Penso che ciascuno di noi le proprie gocce in un torrente in secca cerchi di farle cadere ogni giorno. Certamente incontrarsi potrà essere utile: personalmente da anni auspico una “tavola rotonda” e un guardarsi in faccia tra persone che hanno dimostrato di dedicare tempo all’atletica per passione e non semplicemente per lucrare (mi riferisco al lucro illegale e fine a se stesso). Può essere un modo per trovare nuove sinergie, per mettere definitivamente alla porta chi vuole solo “spremere il movimento” per interessi personali. In questo modo le gocce nel torrente in secca potranno aumentare e, forse, potrà anche aumentare la nostra forza di incidere significativamente su dinamiche che, al momento, non sono alla nostra portata. Per fare tutto ciò, però, ci vuole coraggio, chiarezza e rispetto dei diversi punti di vista; l’obiettivo comune dovrebbe essere lo stesso per tutti e nessuno dovrebbe remare contro. Secondo voi è possibile o è un’utopia?
Carlo Braca
Italia ventiduesima: hanno fatto il loro dovere?
Se avete letto bene l’articolo il problema non è solo campano ma nazionale . Alessandro Papa giustamente chiede fatti non parole . La soluzione ? Ribadisco che secondo me , visto che l’atletica è la regina degli sport e che la preparazione atletica è alla base di qualunque disciplina ,( lo so che sono di parte )bisognerebbe privileggiare la Nostra disciplina nei Giochi della Gioventù nelle scuole primarie e medie .
silvio scotto pagliara
ALLA FACCIA DELLA COOERENZA !!!! CHI HA MANGIATO ..ADESSO RINNEGA LA TAVOLA DEL MANGIARE A SBAFOOO!
silvio scotto pagliara
ALLa Transmarathon Junior UNA BELLA INIZIATIVA X GIOVANI ,ALLA classica gara a tappe vissuta nel Cuore del Cilento/Vallo di Diano, e anche in questo caso l’ultima delle 3 mini tappA .Cè chi pensa ai giovani ….ed è stato un grande successo !!!!
Chi alle parole …..vai fatti !!!!!!
Ciao Carmelo e Mimmo , avanti cosi !!!
Ps :di tavoli in campania si sono fatti tanti ( poi sempre i soliti……) che si puo’ mettere su un ristorante !!!!!
Ciao Enzo !!! adda’ veni’ baffone !!! ..un saluto x Alessandro -.
enzorenda
Carlo Braca i fatti saranno chiamati a farli i nuovi “governanti” in Primis Nazionali e poi Regionali non certo noi! a meno che non ci incarichino allora dispostissimi a fare i “fatti” – Noi possiamo stimolare e richiamare al senso di responsabilità tutti i Presidenti di Società affiliate Fidal Campania che votano affinchè, appunto, eleggano uomini di professionalità e capacità che lavorino ad un rilancio della Fidal stessa.
Dottor Benny per tutto quello che mi è possibile io sono disponibile..ma chi altri?
benedetto scarpellino
Tutte le persone perbene che, come noi (e tanti altri), hanno dimostrato, sempre con i fatti, di esserlo; e che vorranno e sapranno analizzare i fatti (e mai le chiacchiere!) e da questi costruire un progetto comune, serio e molto più forte di quanto potrebbe nascere da iniziative individuali.
Ma ripeto, caro Enzo, il tutto può nascere solo guardandosi in faccia e partendo dai fatti: tutto quanto ho portato, negli anni, all’attenzione altrui (assumendomene la responsabilità) è SEMPRE stato suffragato da prove inconfutabili.
Mimmo Scognamiglio - Napoli Sport Events
Ormai cari amici, ci siamo quasi…si sta avvicinando la data delle prossime elezioni federali (regionali e nazionali) e questa è l’occasione per cambiare cose e persone… quindi mi chiedo: quale opportunità migliore di questa per presentare delle proposte, firmate dai rappresentanti dell’utenza sportiva campana, al Comitato che s’insedierà? E’ inutile far polemiche (perché questa non è la sede opportuna…)sull’attuale distribuzione di voti assegnate alle società che, pur prevedendo “giustamente” il maggior numero di voti a quelle che operano in più settori, non rappresenta (secondo me…), la vera voce del territorio per la notevole penalizzazione di tutte quelle società che, seppur affiliate con molti tesserati, svolgono prevalentemente attività master e che, se meglio regolarizzata, rappresenta un prezioso patrimonio per la federazione.
Allora dico: non è opportuno, prima che inizi il nuovo quadriennio, chiedere ai pretendenti alla futura presidenza federale, un incontro “pre elettorale” affinché all’utenza sia più chiaro prima e, non solo in sede d’elezioni (come sempre avviene…). il progetto di ognuno ? Si offre così maggior chiarezza agli elettori per scegliere consapevolmente, il progetto migliore e non invece, come spesso avviene, la persona di qualche società con tanti voti disponibili oppure, quella più pubblicizzata e/o consigliata da altri ? Proviamo a chiederlo alla FIDAL appena si conosceranno le liste e vediamo le risposte degli interessati…
benedetto scarpellino
Ciao Mimmo, ritengo che le idee che stiamo lanciando in questa sede siano molto serie. Si potrebbe costituire un Comitato, composto da dirigenti di società sportive e addetti ai lavori soprattutto del settore pista e giovanile…denominandolo, faccio un esempio, “L’Atletica che vogliamo”….potremmo acquisire molta più forza, non solo presso la Federazione, ma anche in altri settori.
L’idea mi sembra ottima, ma per realizzarla bisogna cominciare a ragionare nell’ottica del “bene comune” e non più dell’interesse personale verso la propria manifestazione (laddove presente) e basta; lasciando, ovviamente, integra la possibilità a ciascuno di curare al meglio le proprie iniziative (anzi, magari rendendole ancora migliori con il supporto del Comitato).
Per me tutto ciò è possibile, non è utopia, ma non è semplice perchè, ripeto, richiede chiarezza e “ponti” da tagliare definitivamente.
Già parlarne, comunque, rappresenta una nuova esigenza e, dunque, un grosso passo in avanti.
La mia proposta operativa sarebbe quella di un primo incontro entro metà settembre, per poi andare molto più nello specifico dopo la tua manifestazione di fine settembre. Cari saluti.
silvio scotto pagliara
CIAO MIMMO , HO SAPUTO DA NEW …..IN GIRO CHE PEPPE SAVIANO DEL CONI DI AVELLINO , TUO COLLEGA , SI E’ PROPOSTO ALLA CONDUZIONE DELLA FIDAL CAMPANA , SAI QUALCOSA ?
PER IL TUO INVITO A RIFLETTERE E TROVARE UNA GIUSTA INDICAZIONE PER SOSTITUIRE QUESTO COMITATO , CHE COME TU BEN SAI , AVEVA DETTO E RIDETTO TANTE BELLE COSE ….E POI TRA I PROGRAMMI E’ USCITO ANCHE LA ACQUISTO A BUON PREZZO DI WC PER LE GARE ..QUESTO’ , DOVEVA ESSERE , IL NUOVO PER IL SETTORE MASTER …IMPEGNATO AD ORGANIZZARE GARE ED ALTRO !!
POI , GIA’ A SUO TEMPO , UN PERSONAGGIO SI PRESENTO’ SU QUESTE PAGINE CON TANTA DI …..LASCIAMO STARE , NON E’ IL CASO TUO , MIMMO , CHE QUESTE PAGINE DEL SITO , NON SONO ADATTE A TROVARE E PARLARE DI ELEZIONI ED ALTRO !!
UNA AFFERMAZIONE , CERTAMENTE POCO ELEGANTE , SI VIENE SU QUESTE PAGINE , CHE SONO LIBERE E NON HANNO PADRONI , E NON HANNO NESSUNA INTENZIONE DI SOSTITUIRE , SEDIE , O POLTRONE E COMITATI ALTRUI , MA E’ UNA LIBERA AGORA’ DI AMICI CHE DISCUTONO E PORTANO A CONOSCENZA DI ALTRI AMICI , LE NEW DEL NS AMATO SPORT E DELLA NS PASSIONE .
POI , NON PARLIAMO DI PERSONAGGI PIRANDELLIANI , CHE NON AMAVANO , LE PAGINE DEL WEB E ADESSO , COIN TANTO DI FACCIA DI BRONZO , PASSEGGIANO TRA LE NEW ED ALTRO DI QUESTO SITO E DI ALTRI .
TI SALUTO E CI VEDIAMO ALLA TUA GARA , IN SETTEMBRE A NAPOLI ,,,COME SEMPRE !!!!
AD MAIORA
SILVIO
Agostino Rossi
Approfittiamo di questo sito che ci ospita per costituire il comitato L’ATLETICA CHE VOGLIAMO , io ci sto e conosco tante persone serie che la vedono allo stesso modo.
Bisogna fare una prima battaglia con coloro che fino a pochi anni fà gli siete stati vicino e mi rivolgo a te Benny ed a Mimmo in particolare come procacciatore di top runner .Siete sicuri di ciò che scrivete ?
Silvio tu come la vedi ? sono anni che ci stiamo dentro
Raffaele (Colantuono) so come la pensi
Saluti a Tutti
enzorenda
L’Atletica che vogliAMO è un’ idea di Alessandro Nocera….
papa alessandro
Sì è un’idea di Nocera ma potremmo applicarla anche noi……!!??
Ma siamo sicuri di Volerlo????
ciao
Alessandro
silvio scotto pagliara
l’atletica che vogliamo ??? ………..cosa vuole dire !!!
e gli altri sono fuori ?
Agostino , come la vedo ? ……..ho paura che se chiudo la luce , ci troviamo con qualche coltello alla schiena !!!!!
Il giuda di turno , si è procurato il coltello ….attenzione !!!!
Alessandro ,certo si deve sperare in qualcosa di diverso da questa gestione , che cmq , ti vede nel suo organigramma campano come protagonista .
Si era tanto esultato all’indomani della nuova composizione …ma anche li …ci sono stati venditori di coltelli e interessi personali che alla fine hanno fatto saltareil banco !!!
La segreteria ???? un vero disastro e personalissimo al massimo …..come dire , è stata un avera delusione. La prossima elezione , attenzxione che cè gente che pensa alla sua garetta e cè gente che viene buttato fuori da altre ………..!!!
colantuono raffaele
ad oguno di voi fate delle proposte scritte,e ci vediamo a salerno l’ 8 sett durante le gare incominciamo a vederci e parliamo un po,io già ho le mie proposte ed idee,dopo tutto queste belle parole voglio vedere chi viene all’incontro,io ci sarò
benedetto scarpellino
Ciao Agostino, è ovvio che sono certo di quello che ho scritto. Non ho fatto riferimento esplicito a persone e chi sta partecipando a questa discussione non è pienamente a conoscenza dei fatti ai quali tu accennavi. Essere pienamente coinvolto in determinate manifestazioni può anche voler dire cercare di cambiare le regole del gioco, pur rispettando il ruolo di tutti; e si può anche toccare con mano quello che dall’esterno non si sarebbe potuto immaginare. In altri casi, invece, si può essere coinvolto in manifestazioni nelle quali la linea di pensiero e di condotta è comune (e, per fortuna, mi è capitato anche questo).
Per questo ritengo che, nella vita, si debba sempre partire da ciò che è accaduto e non da quello che ciascuno di noi, spesso con fantasia, pensa che sia accaduto.
Caro Raffaele, penso che un primo incontro si debba fare in un luogo dove ci si possa sedere attorno ad un tavolo e parlare serenamente…con un minimo di programmazione delle modalità e dei tempi di intervento di ciascuno. Dovrebbe, dunque, trattarsi di una riunione “ad hoc”; altrimenti, dal mio punto di vista, non si parte con il piede giusto.
colantuono raffaele
non capisco , parlare seduti su un campo sportivo,qual’è la differenza?forse pensi che ci vedono altri?ci vuole coraggio delle proprie idee ,partendo da proposte fattibile per il bene dell’atletica ,anche se non si viene eletti l’importante esserci per stimolare impegno e miglioramenti.
Mimmo Scognamiglio - Napoli Sport Events
Per Agostino Rossi:
Che significa procacciatore di Top Runner come mi hai definito?
Mi sembra così come detto, quasi qualcosa di cui vergognarsi…
Se significa invece che alle gare di cui mi sono trovato a far parte o, che ho direttamente organizzato, ho voluto sempre la partecipazione di atleti “TOP” o quasi “TOP” bè allora è vero. Il grande fiume di folla alle gare è sempre bello vederlo ma, ritengo che l’atletica più è d’elité, più è spettacolare e bella da guardare. Forse il mio passato d’atleta mi ha favorito in qualche contatto con atleti e manager (e solo per precisarlo, io non svolgo quest’attività e pertanto, non ho alcuna percentuale economica sugli atleti che invito alle gare…) e non credo che questa sia una colpa, anzi…. Per quanto riguarda poi quello che ho scritto, sono sicuro di quello che ho detto perché in quelle parole, da parte mia, non c’è nessun pregiudizio verso nessuno; ne con chi c’è ora (alcuni di loro li conosco bene come innanzitutto persone perbene…), ne con chi penserà di candidarsi in futuro. Ho semplicemente detto che bisognerà scegliere le persone in base ai programmi che intenderanno attuare e non in base a quanto suggerito dalle società che hanno più punti da gestire.
Ho ribadito inoltre che se il movimento amatoriale delle corse su strada, decidesse di non viaggiare, come a volte appare, con interessi rivolti solo a quel tipo d’attività ma anche ad altro, allora forse tutta l’atletica e sopratutto quella dei più giovani, e quindi, quella del futuro, ne gioverebbe meglio.
Bisogna essere consapevoli tutti che pratichiamo uno sport sicuramente stupendo, ma che per svoltare davvero bisogna creare una base di giovani, offrendo loro maggiori opportunità, affinché in futuro saranno poi in grado di farlo.
Per Silvio Scotto Pagliara
La presunta candidatura di Peppe Saviano a presidente FIDAL la sto leggendo su questo sito, io non ne so nulla, ma so solo che è certamente una persona corretta e perbene e sicuramente un grande appassionato di sport.
Naturalmente le candidature sono aperte sempre a tutti, poi bisognerà essere votati, ma quello è un altro discorso.
Vi aspetto entrambi alla Caracciolo Gold Run !!
Agostino Rossi
X Mimmo ma solo per trasparenza.
Non vi è da vergognarsi , ma non era ciò a cui mi riferivo, è il contesto in cui hai operato che a mio parere era fuori dal comune, e ti spiego perchè: portare 4/5 top runner alla maratona di napoli come hai fatto tu per tanti anni con i personaggi di sempre, e vedere gli stessi che arrivano 15 minuti prima del primo italiano/campano presente alla manifestazione, secondo il mio parere non è voler bene ne all’atletica ne alla maratona o mezza di Napoli e poi lasciami dire con il permesso del Dott. Peluso , che qualche anno fà alla Città della Scienza in occasione del pagamento delle spettanze dei top , l’immagine della mazzetta di soldi che passava dalla mano del grande capo al procacciatore non fu una bella cosa da vedere , mentre tutti gli italiani giunti in classifica dovevano aspettare anche vari mesi per ricevere il premio dovuto.
Scusami dimmi che non è vero !
Era questo il senso di procacciatore a cui mi riferivo
Chiedo scusa se dico sempre tante verità , è questa la trasparenza che vogliamo , si inizia con la lealtà , almeno tra noi che amiamo lo sport
Buona sera a tutti
silvio scotto pagliara
ciao mimmo , di questi tavoli ed altro , ne ho sentito da sempre in questi lunghi anni di appassionato all’atletica .
Cmq , se si fanno , vi auguro dei trovare delle giuste osservazioni e suggerimenti per il settore sport : atletica e podismo .
Io , non ci sarò mai seduto a questi tavoli , dove cè la presenza di una persona a nome benedetto Scarpellino !!!!!!!!!
Per la tua gara , ci sarò , come sempre .
Il mio team ha messo la tua gara tra quella da disputare in quella data .
benedetto scarpellino
Finalmente il sig. Scotto Pagliara ha avuto il coraggio di nominarmi, dopo anni di torture senza citare il mio nome. Vale lo stesso anche per me, evidentemente la profonda disistima è reciproca.
Ma non c’è nulla di male, basta essere trasparenti anche sulle simpatie e antipatie.
Mimmo Scognamiglio - Napoli Sport Events
X Agostino
Sono davvero dispiaciuto per le accuse che mi fai gratuitamente su un sito pubblico… Mi verrebbe voglia di non rispondere neanche a chi me li offre non solo senza conoscere i fatti ma, anche senza conoscermi di persona… perché credo che entrambi, non abbiamo mai avuto il piacere di farlo da vicino, se non accaduto solo di vista !
Per mia fortuna, credo di essere conosciuto e stimato nell’ambiente dell’atletica ed altri ambiti sportivi da molti anni proprio per la correttezza,la limpidezza e la lealtà che metto nelle cose che faccio. Certo che qualche errore, pur non voluto può farlo chiunque e potrebbe essermi capitato o potrà capitare anche a me ma ti posso assicurare, che se per caso posso averlo commesso, mi sarò certamente scusato con l’interessato per rimediare poi prontamente. Pertanto, le libere accuse che mi hai mosso non solo senza nessun motivo ma, senza neanche conoscere i fatti e gli accordi intercorsi con gli atleti stranieri invitati (per i quali la corsa è quasi sempre l’unica fonte di vita…) mi scivolano semplicemente di dosso…
Per tua informazione, quelli che invito alle gare dove sono direttamente coinvolto, se arrivano da località italiane anticipano sempre loro le spese di viaggio concordate e quelle, come potrai immaginare, si pagano subito in contanti. Il montepremi invece, anche loro lo incassano dopo e quasi sempre… entro i termini previsti dal regolamento. Con questa risposta vorrei chiudere qui la discussione; ma se hai bisogno di avere da me ulteriori spiegazioni preferirei dartele da vicino davanti ad un buon caffè dove potremmo avere l’occasione di conoscerci un po meglio.
Ti aspetto, se ti farà piacere esserci, in una delle tre giornate previste per l’occasione della 12° Caracciolo Gold Run, che non sarà solo una corsa podistica ma anche tanto altro e magari forse ne varrà la pena farsi un giro….
papa alessandro
BUONGIORNO
UN AFFETTUOSO SALUTO A MIMMO, SILVIO, AGOSTINO, RAFFAELE, ENZO E AL DOTT. SCARPELLINO (che non conosco personalmente ma mi auguro un giorno incontrare)
COME BEN POSSIAMO NOTARE GIRA E RIGIRA LE DISCUSSIONI VANNO SEMPRE IN ALTRO MODO E ADDIO “ATLETICA CHE VOGLIAMO” COME DICEVO VERAMENTE VOGLIAMO UNA ATLETICA DIVERSA????
INIZIO A CONVINCERMI SEMPRE PIU’ CHE DELL’ATLETICA, “VERA”, NON CI INTERESSA AFFATTO………….
CI VOGLIONO IDEE………E PASSIONE………
STIAMO MORENDO……E PARE CHE CI PREOCCUPIAMO DI TUTT’ALTRO….
BUONA GIORNATA A TUTTI CON L’AUGURIO DI POTERCI VEDERE PRESTO
CIAO
ALESSANDRO PAPA
Mimmo Scognamiglio
Caro Alessandro, ci conosciamo da tantissimi anni e l’atletica “vera” m’interessa da sempre! Ho solo risposto, ad una discussione che aveva coinvolto la mia persona solo per chiarire alcuni punti e che per me è già chiusa.
Ora pensiamo ad altro…
Ti abbraccio
papa alessandro
CIAO MIMMO MI AUGURO DI VEDERCI PRESTO PR DUE CHIACCHIERE IN SERENITA’
BUONA GIORNATA
ALESSANDRO
colantuono raffaele
un saluto a nicola peluso che publica molte verità,ricordatevi,(la verità rende liberi la libertà rende schiavi)
silvio scotto pagliara
Alessandro perchè non contattare il grande Menna per la presidenza della campania , con un programma serio e possibilista per dare una svolta a questa ns passione che Voi chiamate Atletica !!
Non proporre programmi di vendita Wc , maglie , chip ecc….altre proposte da mercatino !!
Da Voci e sussurri , ho sentito che dalle vs parti ( benevento ) ed Enterprice cè già un nome , e poi cè un perosmaggio della prima repubblica fidal campana che pensa di salire al vertice della fidal , con tutti i guai che ha combinato e ammende in passato , si ha il coraggio di presentarsi al voto .
e per qualche persona , lo schifo e totale , come dirlo in napoletano ” io lo schifo !!!
silvio scotto pagliara
Menna . stà a Mennea
enzorenda
Silviotto ( a parte che Mennea ma quando te lo chiamano???? poi avrebbe bisogno sempre di una ottima squadra da solo non andrebbe da nessuna parte) Ma chi è sto personaggio??? perchè io non riesco a sapere nessun nome di candidato da nessuno!!!!! SEgreti di STato Federali. mi hai incuriosito ma non puoi fare nome cognome ete etc…??????
silvio scotto pagliara
UNO DA NOTIZIE E’ I L SOLITO CHE SI CANDIDA SEMPRE , ANCHE NELLE RIUNIONE DI CONDOMINIO DEL SUO PALAZZO , A SCUOLA E PERCHè AN CHE …..A CASA SUA !!
HAI CAPITO CHI E ??? ..TI RICORDI CON CHI BRUNO BENEDETTO FACEVA SEMPRE POLEMICA ???
SECONDO INDOVINELLO : MI SEMBRA CHE SIA UN MEDICO DELLA ASL , UN MANAGER DA PARTE DELLA SOCIETA’ MARZIANA/SPAZIALE ..INTERPRICE .
CMQ , LA LISTA E IL CANDIDATO CE’ , SIAMO NOI AMATORI CHE PENSIAMO E ,,E GLI ALTRI HANNO GIA’ DECISO L’ATLETICA CHE VOGLIONOI FARE PER IL PROSSIMO AVVENIRE ……
E’ LA SOLITA STORIA CHE SI RIPETE , I NUMERI PER NOI AMATORI NON BASTANO , E ALLORA QUALCUNO CERCA DI TROVARE LA MIGLIOR SOLUZIONE ALLA CORTE DEL RE …..COME CORTIGGIANO E …………SE NON CAMBIANO LE REGOLE DELLE ASSEGNAZIONI ( LEGGI PUNTI ECC. NOI NON POSSIAMO FARE NIENTE )
AD MAIORA PER LE PERSONE PERBENE