Maratone e altro — 29 settembre 2009

Varsavia


La migliore della settimana in Europa è la maratona di Varsavia (Warszawa), che sintetizza abbastanza bene la vivacità di un movimento sia organizzativo che competitivo di buon livello.
La Polonia è stato a lungo Paese in forte crisi anche in atletica, ma da qualche anno (anzi, più di qualcuno) si è messo a lavorare seriamente sotto la guida della grande Irena Kirszenstein ed i risultati si sono visti anche a Berlino, dove ci hanno letteralmente surclassati.
In maratona devono fare i conti con la tendenza degli atleti a trasferirsi all’estero anche per periodi consistenti, comune a tutti i Paesi dell’est, ma ciò non di meno dimostrano di alimentare un movimento vivace e produttivo. Qui ha vinto l’etiope Teshome Gelane Etane (2:12.03), davanti a Adam Draczynski (2:12.58) e Mariusz Gizynski (2:1715). La prima donna è stata la bielorussa Anastasiya Padalinskaya (2:44.55). Si sono contati 3166 arrivati.

Oslo e Valmiera

Un’altra maratona Europea di buon interesse è stata quella di Oslo, con 1215 arrivati, vinta da John Henry Strupstad in 2:32.29 e da Margaretha Baumann in 2:49.49.  


A Valmiera, in quella che noi chiamiamo Lettonia e che in realtà si chiama Latvia, si è corso il campionato nazionale, interessante non tanto per la qualità tecnica del vincitore (Mareks Floroseks in 2:26.02) quanto per la sua giovane età, essendo nato nel 1986. Averne…! la prima donna è stata Irina Stula Pankova in 3:00.19.

Ciudad Mexico

Maratona difficile a causa dell’altura, del caldo e del percorso complicato a cui si è aggiunta una imprevista carenza di liquidi ai rifornimenti, che gli stessi organizzatori ammettono scusandosi, in bella evidenza subito al centro della loro home-page. Le prestazioni dei vincitori hanno chiaramente risentito della situazione e se la sono cavata tutto sommato piuttosto bene. Per la cronaca si tratta di Edilberto Mendez Hernandez (2:21.33) e Rosario Bautista (2:46.22).


Toronto


Nel Nord-America l’attività di quest’anno risulta un poco meglio distribuita rispetto ad anni recenti, pur mantenendo dei punti di conflitto che il movimento risolve con la sua enorme platea di praticanti. Così è facile evincere che la maratona principale della settimana è quella canadese di Toronto, che non ha tradito questo ruolo gratificata da un risultato tecnico di prestigio. Vincitore è stato il keniano Keneth Mungara che ha fatto segnare il nuovo record all-comers con 2:08.31. Per record all-comers s’intende il risultato migliore ottenuto in un Paese, indipendentemente dalla nazionalità dell’atleta. Seguono Chala Lemu (2:08.48), Gashaw Melese Asfaw (2:09.22) e Luka Chelimo (2:10.26). Bene anche le ragazze con Amane Gobena (2:28.30) su Mulu Seboka (2:29.37) e Haile Kebebush (2:30.47)

Foz do Iguazù


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