Maratone e altro — 17 novembre 2009

Tirunesh Dibaba

La grande etiope Tirunesh Dibaba, viso d’angelo e falcata da giaguaro, comincia ad allungare e si prova cautamente nelle corse su strada, gradualmente ampliando il suo raggio d’azione fino ad ora limitato alla pista. Il suo primo tentativo è avvenuto sulla distanza dei 15 km, corsi a Nijmegen in Olanda. Ebbene, la gazzella africana ha subito centrato il primato del mondo in 46.28 (precedente 46.55 di Kayoko Fukushi) con passaggi ai 10km in 31.23 ed ultimi 5km in 15.05 (!). Suo marito Sileshi Sinhine ha vinto la gara maschile in 42.14
Non è ancora maratona, ma arriverà, ne siamo certi.

Porto

La seconda città del Portogallo organizza per l’appunto la seconda maratona del Paese. Anche in questo caso era presente una robusta rappresentanza africana, selezionata tuttavia in funzione della possibilità dei corridori locali di confrontarsi con loro con una qualche speranza di essere competitivi. I keniani hanno prevalso con Johnstone Changwony (2:13.12) davanti ad Alberto Chaica (2:13.18) e Gilbert Rotich (2.14.40). In campo femminile l’attenzione era rivolta soprattutto a Fernanda Ribeiro, che ha avuto difficoltà nel finale finendo quarta. Ha vinto Piscah Jeptoo (2:30.40), su Tedese Bira (2:30.41) e Wudnesh Nega (2:30.56). Fernanda ha chiuso in 2:31.11


 

Marathon-Athina

Questa è la maratona di Maratona, quindi l’unica vera maratona, ma per le ben note vicende legate alla determinazione esatta della sua lunghezza, è costretta ad un giro vizioso per raggiungere il metraggio oggi regolamentare. Dominio assoluto degli africani in campo maschile, con Josephat Kipkurui (2:13.44), su Edwin Kipchom (2:14.18) e Pius Muasa (2:14.39). In campo femminile si registra invece un successo giapponese, con Akemi Ozaki, una delle migliori figlie del Sol Levante, in 2:39.56 davanti a Eshetu Dekesa (2:40.32 e Svetlana Kauhan (2:40.54).


 

Nice-Cannes

Grande festa popolare per la maratona delle Alpi Marittime, dal versante francese, che parte da Nizza per concludersi a Cannes, con quasi ottomila arrivati. Sul piano agonistico solita storia con gli africani che fanno dieci su dieci. Tre etiopi tutti in fila: ha vinto Adelo Roba in 2:10.17 davanti a Gebo Burka (2:10.18) e Gemechu Lemma (2:10.19). Una sola africana in campo femminile, Merima Mohamed, che ha impiegato 2:33.56, pur con la seconda a quasi venti minuti.


 

Yokohama

Questa maratona fa parte del grande circuito delle gare invernali in Oriente, e lo fa alla grande allestendo una prova dove vengono invitate alcune delle migliori al mondo, che corrono praticamente senza lepri, come fosse una gara di campionato. E’ questo un concreto esempio dell’approccio tecnico e mentale alla maratona che prevale in Giappone, con gare separate fra uomini e donne e competizioni internazionali di alto livello con pochi concorrenti altamente selezionati. Basti pensare che in questa occasione le arrivate sono state solo 273, ma l’ultima ha impiegato 3:22.08. In un simile contesto la nostra Bruna Genovese ha dato una prova di efficienza altamente probante, finendo quarta in 2:29.57 dopo avere lottato anche per la vittoria. Nulla da fare contro l’allungo vincente della russa Inga Abitova (2:27.18), già sesta a Londra, anzi l’avere tentato di opporsi è costato alla nostra una piccola crisi, dalla quale si è ripresa guadagnando posizioni nel finale. Alle spalle della russa, non molto davanti a Bruna sono arrivate la giapponese Kiyoko Shimahara (2:28.51) e la keniana Catherine Ndereba, tanto nomini, (2:29.29). Dietro a Bruna seguono Miki Ohira (2:30.22), Robe Guta (2:31.49), la lituana Zivile Balciunaite (2:32.09), mentre Constantina Dita prosegue il suo “riposo attivo” finendo dignitosamente in 2:36.06.


 

San Antonio, Tx

Buona maratona di seconda fascia, per gli standard americani, con 5813 arrivati, tutti preceduti sul traguardo dal 29nne keniano Gilbert Koech (2:14.39), un altro che vive stabilmente negli States. Seguono Laban Moiben (2:15.21), già vincitore della maratona di Los Angeles, e James Boit (2:15.43). La prima donna ad attraversare il traguardo è stata invece la russa 24enne Tatiana Pushkareva (2:30.30), davanti a Svetlana Ponomarenko (2:34.57) e la 39enne polacca Dorota Gruca (2:36.07). Un’altra gara importante sempre negli States si è corsa a Richmond, Va, con 3785 arrivati, vinta da Jynocel Basweti (2:18.28) e dalla debuttante Salome Kosgei (2:40.51)


 

Autore: Franco Anichini

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