Maratone e altro — 14 settembre 2010

Munster


La ripresa dell’eterno fatale andare del mondo di maratona ha celebrato la sua prima settimana senza grandi sfarzi, ma con una serie di gare dignitose. In Germania si è ripartiti alla grande, con una diecina di maratone, fra le quali è da segnalare quella di Munster, forte di quasi tremila arrivati. Dominio africano, come sempre, con vittoria per Patrik Muriuki in 2:10.25, buon tempo per questo periodo, seguito da Edwin Kimaiyo (2:11.22) e Pharis Kimani (2:12.04). Fra le ragazze ha vinto la bielorussa Volha Salevich in 2:34.58, seguita da Truphema Jepchumba in 2:47.25

Chateau du Medoc

In questo periodo cominciano a comparire le “maratone enologiche” cioè gare che si svolgono in zone di produzione vinicola e che prevedono transiti per le cantine più famose, con assaggi in qualche caso obbligatori. Per questo motivo gli organizzatori definiscono questa maratona come “la più lunga del mondo” riferendosi non alla misurazione del percorso ma alle numerose “distrazioni” che rallentano la marcia dei corridori, che quest’anno sono stati ben 6833, anche se per la maggior parte di loro sarebbe più giusto definirli dei gitanti. In mezzo a tanta allegria c’era anche chi pensava a correre, per cui informiamo che i vincitori sono stati il veterano specialista Antoine David in 2:28.15 e Nathalie Vasseur in 2:54.29

Tallinn

La capitale della picccola repubblica di Estonia, una volta massimo porto militare dell’Urss, riconquistata l’indipendenza è tornata alla sua tranquilla normalità nell’ambito della quale organizza una discreta maratona d’inizio autunno. Ha vinto Bernard Rotich in 2:18.16, che ha preceduto Felix Kangogo (2:19.28) e lo stagionato estone Pavel Loskutov (2:22.17). Andamento simile in campo femminile, con la keniana Ruth Kutol a fare corsa solitaria, prima in 2:36.02, molto davanti alla russa Irina Pankovskaya (2:49.11)


Sempre nei Paesi Baltici si è corsa anche la maratona di Vilnius, in Lituania, che si è dimostrata essere di livello tecnico più basso. Ha infatti vinto Tomas Venckunas in 2:37.28 e Modesta Kamiskiene in 3:14.36

Wroclaw

Buon livello invece per la maratona di Wroclaw, che è la maggiore della Polonia nella parte autunnale della stagione. Dominio keniano fra gli uomini con Julius Kilimo (2:16.59), Wilfred Cheserek (2:18.31) e poi l’ucraino Salo Taras (2:19.13). L’ucraina Ludmila Shelest ha invece vinto fra le donne in 2:57.18. All’arrivo si sono contati quasi 2000 corridori.

Ciudad Mexico

La capitale del Messico ha il merito di avere ospitato la prima Olimpiade in altura, il che ha costretto tutti gli studiosi del  mondo ad occuparsi degli effetti che le differenti altitudini possono avere sul funzionamento dei delicatissimi meccanismi della fisiologia umana, fatto questo che ha onsentito un deciso balzo in avanti alla scienza dell’allenamento. Uno degli effetti più evidenti, visibile da subito, è che le prestazioni delle gare lunghe subiscono un peggioramento anche consistente, ma, al tempo stesso, l’adattamento fatto con i tempi giusti migliora di molto le capacità di un atleta, una volta tornato a quote più normali.
Ricordiamo queste notizie per aiutarci a valutare correttamente il risultato della maratona messicana, vinta quest’anno da Hillary Kimaiyo, che proprio uno sconosciuto non è, in 2:12.10. seguito da Julius Kipyego Keter (2:16.23) e da Philip Metto (2:19.01). Le prime donne sono state Karina Perez Delgado (2:39.42), Janet Rono (2:43.07) e Judith Ramirez )2:44.09)


 


 

Autore: Franco Anichini

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