Maratone e altro — 15 settembre 2009

Jungfrau


La grande stagione delle maratone di montagna volge al termine, e lo fa con una classicissima svizzera: la maratona della Jungfrau di Interlaken.
Il percorso era naturalmente ricco di salita con passaggi fuori strada, ma tutto sommato non si tratta di un tracciato particolarmente severo, che ha consentito anche a maratoneti “normali” di ben difendersi. Come primo dato è da notare che gli arrivati sono stati più di quattromila (4405): un bel numero per una gara di questo tipo.
In campo maschile il neo-zelandese Jonathan Wyatt non ha avuto difficoltà ad aggiungere anche questa perla al suo ricco palmares, in 2:58.34. E’ curioso, piuttosto, vedere che il sito svizzero della gara lo considera già italiano, in virtù del suo matrimonio con l’azzurra di sci Antonella Confortola, molto valida anche… a piedi!
In campo femminile ha vinto invece la specialista locale Claudia Landolt, in 3:24.25, davanti all’altra specialista Nunnige. Era presente anche Monica Casiraghi, che si è fatta onore chiudendo al tredicesimo posto.


Torshavn


Le isole Far-Oer sono un minuscolo arcipelago di 22 isole nel nord Atlantico, a metà strada fra la Scozia e l’Islanda. La città principale si chiama Torshavn e conta circa 14.700 abitanti. Autonome dal 1948, le isole mantengono un formale rapporto con la Danimarca, di cui da secoli hanno adottato la lingua. La collocazione geografica fa di questi picchi vulcanici lo scalo ideale per le rotte aeree polari, e quindi quella del locale aeroporto (attrezzatissimo) è la principale attività economica. In questo ambiente si corre da anni una piccola ma vivace maratona, che accoglie ospiti dai Paesi nordici e dalla Scozia, ma talvolta anche dal Nord-America. E’ abbastanza notevole che con una popolazione così ridotta la manifestazione (maratona più gare di contorno) abbia radunato oltre trecento podisti giunti sui diversi traguardi.  I record nazionali appartengono ad Absalom Hansen (2:27.53/1988) e a Rigmor Arge (3:13.23/2006). E quest’ultima è stata vittoriosa anche quest’anno in 3:30.03 mentre il primo uomo è stato un altro Hansen, Andrias, in 2:51.35. D’altra parte il cognome Hansen era rappresentato con circa il 30% dei concorrenti.


Punta del Este


La città di Punta del Este è la principale località turistica dell’Uruguay. La bellezza dei luoghi ed il clima gradevole attirano in particolare i giovani, interessati alla pratica del surf ed alle distrazioni che la cittadina offre. Con varie vicissitudini, da qualche anno qui si riesce ad organizzare una buona maratona, che vede una ricca partecipazione proveniente dai vicini “giganti” Argentina e Brasile. Così è stato anche quest’anno e brasiliani sono risultati i due vincitori: Celio Falcao (2:22.44) e Neli Rosa de Oliveira (3:04.00).


Jyvaskyla


In Finlandia si corrono ogni anno un numero impressionante di maratone, ma per lo più si tratta di ritrovi fra amici che annoverano al traguardo poche diecine di corridori, comunque lodevoli. Fra queste tuttavia alcune assumono una discreta importanza, oltre naturalmente a quella della capitale Helsinki, che si è corsa il giorno di ferragosto. Una delle maggiori è la maratona di Jyvaskyla, la Formia finlandese, che anche quest’anno ha annoverato un migliaio di partecipanti. Ha vinto Lewis Korir, che vive ormai nel Paese dei laghi, in 2:19.19 davanti a Mika Takola (2:21.34). La prima donna è stata Maja Oravamaki (2:46.45) su Minna Kainlauri (2:47.29)


Munster e Wroclaw


La Germania è il secondo Paese al mondo per numero di maratone organizzate, preceduta solo dagli Usa. In questo enorme panorama di gare, la ripresa di settembre offre una prima gara di buon livello, la Volksbank Marathon di Munster. Oltre 2700 arrivati ma gara di testa tutta africana. Vittoria per Richard Chepkwony (2:12.02), davanti a Isaac Cheruiyot (2:12.32) e Richard Ngolepus (2:16.00) seguiti da un manipolo di ucraini. Africa anche in campo femminile, con il nome nuovo Ecler Loywapet (2:37.06), su Alem Ashebir Gebreezgi (2:43.00) e Lillian Koech (2:52.39)


Nella vicina Polonia (Paese anche questo molto vivace sul piano organizzativo) si è corsa l’importante maratona di Wroclaw, che ha totalizzato 1733 arrivati. Africani anche qui: Julius Kipkorir Kilimo (2:16.59), Wilfred Cheserek (2:18.31) e l’ucraino Salo Taras (2:19.13) come ucraina è la prima donna, Liudmyla Shelest (2:57.18)


Medoc


La Marathon du Medoc, in Francia, è una gara a tema, nel senso che ogni anno i partecipanti vengono invitati, se vogliono, ad ispirarsi in qualche modo ad un tema proposto dagli organizzatori. Quest’anno è stato scelto “Il Circo” ed il 90% ha aderito all’invito. Molti nell’abbigliamento, altri nel trucco, altri ancora improvvisando numeri e gags… una gran baraonda festosa cui hanno dato vita i 7197 (!) arrivati più gli innumerevoli fuori-gara. Qualcuno ha corso anche seriamente e quindi informiamo che questa singolare manifestazione è stata vinta da David Ramard (2:23.50) e dalla ventiquattrista Nathalie Vasseur (2:54.25), apparsa in buona forma. 


Montreal


La fine dell’estate segna anche un grande ritorno delle maratone nel Nord-America. Solo in questo week-end si possono contare 21 maratone (più una quindicina di ultra). La migliore della settimana è stata la maratona canadese di Montreal (per favore, pronunciare Monreàl alla francese!) che ha totalizzato la discreta cifra di 1756 arrivati. Ospiti africani in evidenza, come al solito, anche se questi per la verità si sono stabiliti da queste parti e ci rimangono più che volentieri. Ha vinto Francis Kipketer Chesumei in 2:16.10, davanti a Lemma Alemu Debelu (2:16.32) e all’interessante corridore colombiano Juan Carlos Cardona (2:17.35). Stesso discreto livello per le donne: Irene Cherop (2:39.31), Meseret Kotu (2:42.12), Serkalem Abrha (2:43.07) e Wioletta Kryza (2:46.59).


Tamarindo Beach


Diamo infine conto della maratona di Tamarindo, in Costa Rica, deliziosa località intenzionata a promuovere il proprio lancio turistico anche con le corse a piedi. La maratona è una manifestazione dignitosa, giunta alla terza edizione, che raccoglie un discreto numero di corridori, rafforzata dagli immancabili ospiti africani. A parte che il “pasta party” pubblicizzato era a base di pesce alla griglia (orrore…!), la gara è valida anche sotto il profilo organizzativo. Vittorie per  Bernard Sangoka (2:37.16) e la costaricana Sonja Rojas (3:32.29)

Autore: Franco Anichini

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