Maratone e altro — 09 dicembre 2009

Hendrick Ramaala


Come noto la Federazione atletica del Sud Africa (ASA) è stata sciolta e commissariata dal locale Comitato Olimpico in seguito al comportamento tenuto sul caso Semenya.
Adesso il commissario ad interim, Ray Mali, nominato dal Comitato Olimpico Nazionale, ha costituito un nuovo board di cui è stato chiamato a far parte anche il noto maratoneta Hendrick Ramaala, che molti vedono come un futuro Presidente.


Fukuoka


Il minuscolo etiope Tsegay Kebede ha vinto alla grande la maratona di Fukuoka con l’eccellente crono di 2:05.18. Kebede è alto 1.58, pesa 50 chili ed è nato il 15 gennaio 1987. In precedenza l’etiope è arrivato secondo a Londra (2:05.20) e terzo ai mondiali di Berlino. Dopo una prima mezza molto veloce, tirata da John Kales e da Samson Ramadhani e si è difeso nella seconda mezza in 1:03.05.
Secondo è arrivato Tekeste Kebede (nessuna relazione) in 2:07.52, nuovo personale, seguito dall’ucraino Dmytro Baranovskyy, vincitore del 2005, che ha chiuso in 2:08.19. Seguono poi Dereje Tesfaye (2:08.36) e Evans Cheruiyot (2:09.46)


Shanghai


La Toray Cup di Shanghai è in competizione con Beijing per aggiudicarsi il titolo simbolico di migliore corsa del Paese e di certo mette in campo la modernità cosmopolita della città che sta alla capitale come Milano sta a Roma.
L’andamento della corsa è stata all’altezza della sua fama, con una bella vittoria per l’etiope Gashaw Asfaw Melese in 2:10.10 davanti a Isaac Macharia, già secondo a Torino, qui in 2:11.36, e Hang Gang in 2:13.19
Molto buona, come da copione, la corsa al femminile, vinta da Wei Yanyan con lo stagionale in 2:27.49 davanti a Tirfi Tsegaye Beyene (2:28.16) e Wang Chengcheng (2:31.03)


Negril, Grand Caymaan, St.Croix, Bridgetown


Centoventisei corridori hanno portato a termine la “Reggae Marathon” corsa nella località turistica di Negril in Jamaica. Pur in assenza di corridori locali di buon livello, molto più vocati per le distanze brevi, possiamo tuttavia notare la discreta prova del vincitore Rupert Green che ha chiuso in 2:31.50. Stesso livello per la corsa donna, vinta dall’americana di Tampa, Florida, Terri Rejimbal in 3:00.56
Molte altre corse si sono disputate nella stessa zona, curiosamente tutte nella stessa data.
Nelle Isole Vergini, a St.Croix, hanno vinto Billy Bohlke (2:55.28) ed Heidi Snow (4:14.55)
Nell’arcipelago delle Isole Cayman ha vinto lo statunitense Steve Speirs in 2:59.05 mentre la prima donna è stata la locale Beth Schreager, seconda assoluta in 3:08.24
Nelle Isole Barbados si è corso a Bridgetown nell’ambito di un Festival della Corsa durato tre giorni. La gara di maratona è stata vinta da Victor Ledger, di Santa Lucia (altro minuscolo Stato caraibico) in 2:32.29 davanti al keniano Simon Sawe (2:33.59) Zepherinus Joseph (St.Lucia-2:34.56), Curtis Cox (Trinidad-2:38.18) e Pemenos Ballantyne (St.Vincent-2:39.59)
Penninah Sawe, keniana, è stata la prima donna a tagliare il traguardo dopo 3:13.34 di corsa, seguita da Josiane Aboungono, canadese, in 3:26.18. Il primo giorno del Festival la Sawe aveva vinto anche la corsa di 10km in 38.29
Invece Ronnie Holassie, di Saint Vincent, che è il miglior maratoneta caraibico ha scelto di correre nella vicina Florida andando a vincere la maratona di Palm Beach in 2:24.56, davanti ad altri 584 corridori

Mazatlan e Vina del Mar

“El Gran Maraton del Pacifico” chiude la stagione 2009 in Messico con una bella gara dominata dalla colonia keniana nel Paese latino-americano. Il vincitore della corsa maschile è stato Christopher Kipyego, già vincitore della maratona di San Luis Potosì, che ha attraversato la linea del traguardo dopo 2:16.12. Seguono altri africani: Festus Kioko Kikumu (2:16.55), Isaac Waweru Macharia (2:17.34) e Mark Kipkosgei (2:18.11). Solo sesto il primo messicano, Fernando Cleto Cano (2:25.18). Anche la prima donna è stata un’atleta africana, Janet Ruto, che ha chiuso in 2:37.08 seguita da Daniela Alonso Arreola (2:43.26) e Guadalupe Santana (2:52.26)
Rimaniamo in America Latina per visitare la Maraton Costa del Pacifico di Vina del Mar, in Cile. Numeri modesti, in un Paese che non riesce a decollare in campo sportivo in genere e non solo in atletica. Hanno vinto Francisco Gomez Munoz in 2:30.42 e Virginia Pena Pizarro in 2:59.27

Beirut

In questo ricchissimo week-end segnaliamo anche la maratona di Beirut, nel Libano tormentato dal latente conflitto inter-religioso che di tanto in tanto riesplode, facendo morti e distruzioni. Con coraggio i libanesi si rialzano ogni volta e riprendono a vivere, con feroce determinazione. Ne è una dimostrazione questa maratona, più volte sospesa nel corso della sua storia, ma quest’anno fortunatamente disputata in condizioni addirittura ottimali. Hanno vinto Mohamed Temam, etiope mussulmano, in 2:16.12 davanti al keniano Eston Ngira (2:18.26) ed a Abraham Yilma (2:1834). La prima donna è stata Mihret Tadesse in 2:42.41. Piace segnalare il sesto posto del libanese Suleiman al-Batal, in 2:26.43

Lisboa

Edizione in tono minore per la maratona di Lisbona, avversata dal maltempo (vento, soprattutto), anche perchè collocata troppo fuori stagione. Siamo mica in Africa!
Ha vinto Vasco Azevedo, un corridore locale sconosciuto in campo internazionale, in 2:2042, davani all’ucraino Oleksyy Rybalchenko in 2:22.15. La prima donna è stata la russa Yuliya Mochalova (2:40.15) seguita dalla veterana (45 anni) Madina Biktagirova in 2:54.02


Macau


L’ex-colonia portoghese oggi fa parte della Cina ma gode della stessa semi-autonomia di Hong-Kong, che si esplica anche in campo sportivo, al punto che continua a partecipare a competizioni internazionali con proprie rappresentative. La maratona del piccolo territorio è stata disputata per la prima volta nel 1981 ed in passato ha visto ben cinque successi del nostro Antonio Erotavo.
Ai tempi nostri le cose sono molto cambiate, ad anche qui la fanno da padrone gli africani, ma quest’anno sono incappati in Mykaylo Iveruk, un ucraino che fa parte della sempre più forte pattuglia di buoni corridori provenienti dalla repubblica ex-sovietica. Iveruk ha dunque vinto in 2:17.45, davanti a Micah Kipserem Chuma (2:17.51) e Julius Kibet Mebur (2:17.58). Fra le donne la migliore è stata l’etiope Roman Gebre Gessesse (2:37.08) su Yuan Lili (2:41.44) e Agnieszka Janasiak (2:42.09)

Poona

Ci trasferiamo in India ma la musica non cambia. Vittoria keniana con Augustine Rono (2:13.05) davanti a Peter Mutisya (2:15.17), Andrea Silvini (Tan-2:15.59) e Eyop Woldegeorgis (2:16.34). Da notare che le donne sono state relegate a correre una mezza, vinta peraltro piuttosto bene da Agnes Katunge in 1:10.40. Qui l’unica fondista indiana di un certo valore, Kavita Raut. ha ottenuto il nuovo record nazionale in 1:12.50

Singapore

Luke Kibet ha vinto la maratona Statdrd Chartered di Singapore nel nuovo record della corsa, fissato in 2:11.25. La gara si è corsa in condizioni veramente estreme a causa del caldo e dell’umidità, valutata intorno al 90%. E’ da notare che in condizioni simili Kibet aveva vinto nel 2007 il Campionato Mondiale. Dopo quella corsa Kibet era praticamente uscito di scena a causa di una infiammazione al tendine d’Achille, che ora sembra superata.
Albina Ivanova ha vinto la gara rosa, dopo essere transitata alla mezza addirittura in decima posizione. La sua prudenza è stata premiata ed ha concluso in 2:32.49. Abbiamo visto questa atleta anche a Roma, in primavera, dove era giunta settima in 2:30.21. Entrambi hanno guadagnato un premio di 35.000 dollari. I piazzati sono stati Johnstone Chepkwony (2:11:33), Vincent Kirop (2:11.51), John Kelai (2:13.14) ed un deludente Leonard Macheru (2:15.18). Nelle donne seguono Lyubov Morgunova (2:34.49), Mary Akor (2:36.44) e Jacqueline Nytipei (2:37.56)
Al traguardo si sono contati qualcosa come 14.913 arrivati!


Las Vegas, Sacramento, Memphis


Ci occupiamo infine di alcune maratone americane di fine stagione, ancora capaci di fornire risultati più che dignitosi. A Las Vegas, Nevada, è entrato in azione un nuovo gruppo organizzatore che per prima cosa ha messo a posto il percorso rendendolo conforme alle regole internazionali. Subito la partecipazione è cresciuta toccando i 5852 arrivati.
Ha vinto il ventottenne Christopher Toroitich in 2:15.15 davanti a Terefe Yae (2:16.42) e Assefa Tesfaye (2:16.43). La prima donna a tagliare il traguardo è stata Caroline Rotich (2:29.47 buono!) davanti a Alevtina Ivanova (2:30.05) e Serkalem Biset Abrha (2:36.26). La Rotich ha anche vinto un premio aggiuntivo di 10.000 dollari perchè ha vinto la “Battaglia dei Sessi” essendo riuscita a raggiungere il traguardo senza essere ripresa dai maschietti, naturalmente dopo una partenza opportunamente differenziata.
A Sacramento, California, ha vinto l’etiope Tesfaye Bekele in 2:13.42, davanti Josh Cox in 2:13.51 e Kipyegon Kirui in 2:14.59. Fra le donne la migliore è stata Bizunesh Deba (2:32.17) nettamente davanti ad Yelena Orlova (2:40.01). Questo Josh Cox era noto ai cultori di ultra-maratona perchè in primavera aveva migliorato il record Usa dei 50km in 2:47.17 , migliore prestazione mondiale dell’anno.
Ancora, a Memphis Tn, ha vinto un keniano d’America, Jynocel Basweti, in 2:16.18 davanti a Teklu Tefera (2:16.38) e Richard Kessio (2:17.29). Salomè Kosgei ha prevalso fra le donne in 2:43.39.


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • Franco Anichini

    giunge notizia che nella maratona di Memphis i primi quattro arrivati sono stati squalificati per aver fatto un taglio involontario di 197 metri, dovuto ad un errore di segnalazione. Vincitore è stato quindi proclamato Kipruto Rotich, in 2:24.46

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