Maratone e altro — 27 ottobre 2009

Frankfurt
La maratona di Francoforte, intitolata alla Banca Europea, ha celebrato l’ennesimo festival della maratona africana. sempre più massiccia e sempre più veloce. Venticinque corridori hanno chiuso in meno di 2:20, e fra loro gli europei sono stati solo in tre! Significativa vittoria e grande crono per Gilbert Kirwa, capace di correre in 2:06.14 pur di battere Robert Kiprono Cheruiyot, che a sua volta ha chiuso in 2:06.23. Bene anche, alle loro spalle, William Kiplagat (2:07.05), Elias Kemboi (2:08.15), Alemayehu Tafere (2:08.46) e Sammy Kurgat (2:09.34). Molto bene, in chiave europea, l’austriaco Gunther Weidlinger, al record nazionale in 2:10.47
Molto bella anche la gara femminile, pur meno impressionante di quella maschile. Ha vinto Agnes Kiprop in 2:26.57 davanti a Hellen Kimutai (2:27.50), Karolina Jarzynska (2:29.10), Firehiwot Dado (2:29.20) e Rasa Drazkauskaite (2:30.29)


Venezia


Il percorso di Venezia, una volta reputato uno dei più veloci del panorama italiano, è diventato troppo contorto, quasi sconclusionato, per consentire risultati davvero grandi, paragonabili cioè a quelli che è possibile ottenere in altre manifestazioni. I ponti finali, che appartengono alla tradizione e caratterizzano questa gara unica al mondo, hanno fatto il resto, ma questi ci sono sempre stati. A dispetto di queste difficoltà, è da considerare notevole il record del percorso del vincitore John Komen (2:08.13), ottenuto con grande volontà a vittoria ormai acquisita. Seguono Benson Cherono (2:10.19) e Aleksandr Kuzin, che ha ben difeso l’Europa, in 2:10.54. La gara femminile è stata fatta partire con una diecina di minuti d’anticipo e non si è proprio capito a quale scopo. Troppo pochi per tenere separate le due corse, abbastanza per confondere le idee. Anne Kosgei è stata una degna vincitrice, in 2:27.46, dopo una bella tirata iniziale di Bruna Genovese. Seguono l’etiope Yal Kuren (2:28.41) e Alena Samokhvalova (2:28.47). Caparbia la prova di Giovanna Volpato, che ha lottato fino all’ultimo contro inattese sensazioni negative, ed ha chiuso ottava in 2:32.15.


Nairobi


Al solo leggere il titolo “Standard Chartered Marathon of Nairobi” subito si evocano immagini di una torma sterminata di corridori, tutti fortissimi, che si disputano accanitamente la vittoria sulla base di tempi da primato del mondo. Non è così, ovviamente, e per due motivi. Il primo è che Nairobi si trova a 1700 metri di quota, e l’altura la sentono anche loro. Il secondo motivo è che anche la maratona di Nairobi obbedisce alle stesse logiche commerciali che regolano le altre, per cui la partecipazione dei campioni è una faccenda di soldi. Prova ne siano le difficoltà più volte incontrate dalla locale Federazione a mettere in piedi una squadra valida in occasione di Olimpiadi e Campionati del Mondo.
Ciò detto, informiamo che la gara maschile è stata vinta da Moses Kigen in 2:10.02, davanti a Nathan Naibei (2:11.16) e Peter Kiplagat Sitienei (2:11.32). Quarantacinque atleti hanno chiuso in meno di 2:20… Età media calcolata attorno ai 22 anni.
Qualcosa di simile è successo anche in campo femminile, con vittoria per Irene Jerotich (2:28.57), su Alice Nyerechi 2:30.39 e Sharon Cherop (2:33.53). In ventisette hanno corso in meno di tre ore.
In aggiunta bisogna considerare che nella contemporanea mezza maratona 100 atleti hanno corso in meno di 1:06.30


Seoul


Edizione numero 63 per la maratona Chosun Ilbo svolta nel sobborgo di Seoul denominato Chunchon. Rivincita etiope, stavolta, nella eterna vicenda del confronto fra le due Nazioni giganti di maratona. Ha vinto Mulugeta Wami (2:09.50) non lontano dal record della corsa che appartiene a Moses Tanui. Seguono Nelson Kirwa Rotich (2:10.13), Shadrack Kiplagat (2:10.25), Jackson Koech (2:10.25) e Sylvester Teimet (2:11.24). Appena dodicesimo il primo dei coreani, Shil Chul-woo (2:18.10) 


Kangerlussuaq


Secondo gli organizzatori questa maratona che si svolge in Groenlandia è la più fredda del mondo, anche se per la verità ce ne sono altre che le contendono questo poco invidiabile primato. L’ambiente naturale è comunque spettacolare e verificare la propria capacità di percorrere 42 chilometri in un ambiente simile è un’impresa che vale comunque la pena di tentare. Devono pensarla così anche i cinquantadue atleti che hanno partecipato alla gara, a cui andrebbero aggiunti altri 250 che hanno preso parte alle corse di contorno. Per la cronaca vincitori sono risultati lo spagnolo Eduardo Rodriguez (3:15.25) e la danese Britt Folkerman (4:08.15).


Lubiana


Maratona in crescita, favorita dalla posizione geografica strategica aperta verso l’Europa dell’Est, ma consueto dominio africano, contrastato però dalle ottime prestazioni di atleti provenienti appunto dell’est europeo.  Vittoria per William Biama, in 2:10.12, seguito da vicino dal moldavo Iaroslav Musinschi, che ha fatto il record nazionale in 2:10.15. Seguono William Kwambai (2:10.58), Sammy Kipkosgei (2:11.08) e Peter Kwaila (2:12.07).
Andamento simile anche in campo femminile, con ottimi tempi per le migliori. Ha vinto Caroline Kilel Cheptanui (2:25.24), davanti all’ucraina Tetyana Filonyuk (2:26.55) e Salomie Getnet (2:31.15).


Casablanca


La marea nera sta travolgendo uno dopo l’altro tutti gli avversari di una volta. Adesso è il turno del Marocco, cioè la terza potenza mondiale di maratona, almeno al maschile. E’ accaduto che nella maratona di Casablanca, una delle due che si organizzano nel Paese, keniani ed etiopi l’hanno fatta da padrone, relegando il primo corridore di casa oltre le 2:20. In buona parte questo fenomeno si spiega col fatto che i maggiori atleti marocchini sono tutti stabilmente residenti all’estero, ma non si era mai visto un calo così nelle prestazioni dei rincalzi desiderosi di mettersi in evidenza. Ha vinto Hillary Kipchumba (2:12.37), davanti a Sammy Rotich (2:13.36) e Amos Matui Kirop (2:13.57). Fra le donne successo etiope con Chawo Amane (2:34.42), su Yeshi Essayas (2:36.09) e Tigist Abdi (2:39.38)


Dublino


Le maratone importanti in Irlanda si corrono di lunedì, e così è stato anche per questa edizione della maratona di Dublino (che ufficialmente si chiama Baile Atha Cliath), gratificata dall’arrivo di ben 9536 atleti, record di partecipazione. Un altro record, quello della corsa, è salvo invece per un pelo, il quanto il vincitore Feyisa Lilesa, etiope, ha impiegato 2:09.12, cioè cinque secondi in più di Aleksey Sokolov nel 2007 (che è anche record nazionale russo).
Il quale Sokolov è giunto secondo in 2:10.38, mentre terzo è stato Noah Serem in 2:11.14.
Fra le donne ha prevalso l’ucraina Kateryna Stetsenko (2:32.45) davanti alla namibiana Helalia Johannes (2:33.26) e Tiki Gelana (2:33.49)


Marine Corps


Una delle maratone di massa più numerose del mondo è quella che il Corpo dei Marines organizza ogni anno a Washington e che è riservata a coloro che fanno, o hanno fatto parte di questo corpo militare, salvo qualche invitato per meriti speciali (non specificati). Quest’anno la corsa ha battuto tutti i suoi precedenti record, raggiungendo la ragguardevole cifra di 20.936 arrivati. Sul piano tecnico, registriamo le vittorie di John Mentzer (2:21.47) e di Muliye Gurma, una etiope ammessa eccezionalmente alla corsa, in 2:49.48, che solo nel finale ha superato la capitano Jaymee Marty (2:50.15)


Amman


Recuperiamo il risultato della maratona di Amman, Giordania, svoltasi la settimana scorsa.
Con una temperatura impossibile, ha vinto il 42enne keniano David Kiptum, dopo dura lotta con l’etiope Gezahegne Beyene risolta con un allungo azzardato ma vincente effettuato verso il 37^ chilometro. Le prestazioni cronometriche risentono delle condizioni ambientali e sono state 2:20.48 e 2:21.39
Terzo a sorpesa il nostro Said Boudalia che ha fatto una gara conservativa, andando a raccogliere un bel podio, allestito presso l’anfiteatro romano di piazza Al-Hashimiah.
Il suo tempo è stato di 2:21.58
L’etiope Tadelesh Telila ha vinto la corsa donne con 2:51.39, davanti a Etaferahu Getahun.


 

Autore: Franco Anichini

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