Maratone e altro — 24 giugno 2010

Duluth Grandma’s


La migliore maratona estiva del Nord America è questa che si svolge a Duluth, Minnesota, in coincidenza col solstizio d’estate. Duluth in passato è stata anche sede di importanti ultra-maratone, ma poi l’interesse americano per questo genere di corse si è spostato verso il trail.
Oltre seimila maratoneti… fuori stagione si sono messi in fila dietro la consueta pattuaglia di africani. Philemon Kemboi ha dominato il finale, in 2:15.44, davanti a Chris Kipyego (2:16.00), David Rutoh (2:16.03) e Kipyegon Kirui (2:16.54). Stavolta gli americani si sono dovuti accontentare della discerta prestazione del 25enne Chris Raabe (2:17.43).
Fra le donne la prima a transitare sotto l’arco d’arrivo è stata la 22enne etiope Buzunesh Deba, che in 2:31.36 non ha faticato a tenere a distanza Yeshimebet Bifa (2:35.28), Everlyne Lagat (2:37.26) e Mary Akor (2:38.02)


Caen


Il… caldo estivo si è espresso in una giornata più che altro invernale, con forte vento e pioggia che hanno disturbato non poco i numerosi podisti accorsi in questa cittadina del nord della Francia per celebrare la “Marathon de la Libertè”. La colonia keniana si è dovuta adattare alle condizioni: corsa in gruppo e passaggi leggermente più morbidi. Morale della favola: primo Geoffrey Terrer (2:15.13), secondo Martin Musembi (2:15.20) e terzo Philippe Makau (2:16.33). Tutta sola invece la corsa di Margaret Wangui, che ha vinto comodamente senza dannarsi troppo in 2:48.07 davanti a Valentina Poltavska (2:50.46)


Phuket


Invece nell’Asia tropicale il caldo non manca mai, condito da un’umidità fissa oltre il 70%
In queste condizioni la maratona promozionale di Laguna Phuket, località turistica incantevole benchè massificata, è stata appannaggio dei corridori locali, che amerebbero molto potersi esprimere di tanto in tanto in condizioni più umane. Hanno vinto Charkrit Boonlong (2:40.08) e Thanyathom Samutnoi (3:21.24)


Nordmarka


Helge Hafsas, il “Calcaterra” norvegese non è riuscito a vincere per l’ennesima volta questa prova, avendo trovato in Harald Naess un avversario capace di superarlo. Tempi non straordinari: 2:48.20 contro 2:51.39. La prima donna è stata Ida Flaatten in 3:12.53


Lichtenstein e Alpino Madrileno


Due maratone alpine, con caretteristiche più simili al trail per la seconda. Si è corso dunque nel Liechtenstein in una corsa con molte salite ma tutta su asfalto, vinta da Patrick Wieser (3:02.10) e Simona Staicu (3:35.30), mentre a Cerdecilla, regione di Madrid, “el maratò Alpino Madrileno” ha avuto caratteristiche di percorso ricco di sentieri fuori-strada. Qui ha vinto Raul Garcia Castan, uno specialista, in 4:00.10 mentre Noelia Camacho Ortega ha impiegato 5:41.14 per piegare la resistenza della più conosciuta Monica Aguilera Villadomiu (5:58.31)


Rosario


La seconda maratona dell’Argentina è la maratona “patriottica” del Dia de La Bandera di Rosario, e mette insieme quasi 2000 arrivati nella sola maratona, che per questo Paese sono davvero molti. Temperatura mite, nonostante si sia al culmine dell’inverno australe, che ha favorito discrete prestazioni. Ha vinto Oscar Cortinez, il miglior specialista argentino, in 2:19.43 mentre la prima donna è stata l’esordiente Maria Gabriela Almeda, in 2:48.58. Negli stessi giorni un’altra maratoneta argentina si è messa in bvuona evidenza. Si tratta della più conosciuta Claudia Camargo, che ha vinto la maratona di Provo, negli Usa dove stabilmente risiede, in 2:46.21


 

Autore: Franco Anichini

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