Maratone e altro — 23 novembre 2010

Haile ci ripensa


Clicca per l'immagine full sizeDopo la delusione di New York, il grande Haile Gebreselassie aveva annunciato il suo ritiro dalle competizioni. Però nello stesso momento, ma in una sede diversa, il suo manager aveva annunciato invece la partecipazione del grande etiope alla prossima maratona di Tokyo.
Adesso Haile stesso fa sapere che ha deciso di proseguire nella sua (lucrosa) attività, ponendosi come obbiettivo le Olimpiadi di Londra 2012. Nel frattempo, guarda caso, prenderà parte alla prossima maratona di Tokyo!

Dopo New York

La maratona della Grande Mela è senz’altro l’avvenimento intorno a cui ruota tutta la seconda metà della stagione agonistica di maratona, ma ciò non toglie che altre gare di buon livello partecipativo si disputino nello stesso Nord America e nello stesso periodo. Ne è un esempio la maratona di Quantico, nel territorio federale di Washington, riservata ai militari ed ai loro parenti, ed intitolata Marine Corps. Ebbene, quest’anno la maratona ha totalizzato qualcosa come 21.874 arrivati, piazzandosi ai primissimi posti della relativa graduatoria dopo le grandi maratone più conosciute. Vincitori sono stati Jacob Bradosky (2:23.30) e Janet Cherobon 2:39.19.
Ma non basta. A Richmond, Virginia, la locale Sun Trust Marathon ha totalizzato pur sempre 3755 arrivati, che hanno fatto da corona alla vittoria di Mark Chepses (2:19.13) e Tezeta Dengersa, etiope che corre per la Turchia, in 2:49.10. A San Antonio, nel Texas, hanno fatto meglio con 4530 arrivati, tutti preceduti da Edward Tabut (2:1.04) e Everlyne Lagat (2:42.45). Costei è la sorella di Bernard Lagat, ma non ha ancora acquisito la cittadinanza americana.
Infine la maratona di Philadelphia ha portato al traguardo 8917 corridori, i migliori dei quali sono stati Daniel Vassallo (2:21.28) e Mariska Kramer Postma (2:38.55).
Come si vede l’assioma che vorrebbe grande maratona= grandi risultati (ottenibili solo con gli ingaggi), viene sistematicamente smentito e molti organizzatori fanno la scelta di puntare tutta la loro attenzione (e mezzi) verso la maniacale cura dei più piccoli dettagli della corsa, onde assicurare a tutti i corridori le condizioni più ideali possibili.

Seoul

Ennesima grane maratona nella capitale della Corea, stavolta allocata nel quartiere di Joongang, e nuovo grande successo. Gli organizzatori vantano oltre 60.000 arrivati, ma in questa cifra sono senz’altro compresi i numerosssimi partecipanti alle gare di contorno. Notevole il riscontro tecnico, con 15 uomini sotto le 2:20. Il migliore è stato David Kemboi Kiyeng (2:08.15), davanti al coriaceo marocchino Mohamed El Hachimi (2:08.17), all’etiope Weyashe Girma Tefera (2:08.25), al sud-africano Stephen Mokoka (2:08.33/1985) e a Json Mbote (2:09.04). La gara donne ha avuto un rilievo invece solo locale ed è stata vinta da Kim Eun-jong in 2:44.25.

Porto

Dopo svariati problemi che hanno portato all’abolizione della maratona di Lisbona, quella di Porto è diventata la gara più importante del Paese lusitano ma il suo livello tecnico e partecipativo è risultato modesto. Ha vinto Alex Kirui (2:14.25) davanti a Paulo Gomes (2:15.09), mentre la prima donna è stata Beatrice Toroitich (2:37.49).

Beirut

La maratona di Beirut è stata coraggiosamente proposta pochi mesi dopo l’incerta fine dell’eterno conflitto che sconvolge il Libano, in segno di speranza verso una vita più normale, e adesso sta trovando una sua solida tradizione. Mohammed Temam ha raggiunto per primo il traguardo in 2:16.43, davanti ad Abera Chaneeth (2:17.30) e James Macharia (2:18.20). mentre le prime donne sono state Etaferahu Tarekegne (2:41.15) e Mihiret Anamo (2:44.04). Hussein Awadah ha siglato il nuovo record nazionale libanese in 2:20.31

Guadalajara

Questa importante maratona messicana si svolge a 1500 metri di quota, e risente pertanto del forte rallentamento che questo fatto comporta. Perfino i keniani ne risentono: se infatti andiamo a consultare il tabellino dei vincitori della maratona di Nairobi, ad esempio, ci troviamo di fronte a risultati buoni, ma normali, e non allo sfracello che sarebbe lecito aspettarsi. Qui a Guadalajara ha vinto Christopher Toroitich (2:15.23) davanti a Arturo Malaquias Delgado (2:15.57) mentre le migliori donne sono state Paula Apolonio Juarez (2:41.17) e l’eterna Adriana Fernandez (2:42.43) che fu giù avversaria di Franca Fiacconi e Tegla Loroupe sulle strade di New York!

Soweto

Edizione in tono leggermente minore per la maratona del quartiere nero simbolo del Sud Africa, probabilmente svantaggiata dall’attrazione di molti sponsor verso altri avvenimenti sportivi. Mamorallo Tjoka, del Lesotho, ha vinto fra le donne in 2:48.36 mentre il migliore dei maschietti è stato il suo connazionale Lebenya Nkoka (2:19.44). Anche qui si correva in altura.

Torino

Inseriamo volentieri la maratona di Torino in questa rassegna internazionale perchè ci ha regalato una delle poche soddisfazioni che il settore corse su strada ormai riserva ai cultori delle cose di atletica. Non che le altre specialità vadano, meglio, però… Ruggero Pertile si è confermato il più affidale dei nostri, dopo il mezzo insuccesso in quel di Barcelona, ed è andato a vincere davanti ad una muta di africani arrabbiati. Niente male anche il suo crono, dati i tempi che corrono: 2:10.58. Seguono Lawrence Kimaiyo (2:11.46) e Habteselassie Lemma (2:12.21). Più modesto Danilo Goffi, sesto in 2:14.38. Italiane latitanti invece in campo femminile, con vittoria di Prisca Jeptoo (2:27.02 buono), Fate Tola (2:28.22) e Florence Chepsoi (2:32.39)

Nice-Cannes

Spettacolare maratona nel cuore della Cote d’Azur, che ha realizzato qualcosa come 8228 arrivati. Ha vinto l’etiope Tsegaye Botoru in 2:10.27 (niente male), davanti a Mark Tanui (2:11.02), Hailu Shume (2:12.24) ed il primo francese, Rachid Ghanmouni (2:12.59). Le prime donne sono state Radiya Roba (2:30.37) Emily Rotich (2:33.08) e Adeline Roche (2:38.31). Qui i tempi hanno risentito sia della pioggia che del percorso costiero molto ondulato.Con queste gare il calendario 2010 si avvia alla sua conclusione, ma ci riserva ancora qualche osservazione interessante, come la maratona EKIDEN di Chiba, in Giappone. Si tratta di una formula molto spettacolare di maratona in circuito, a staffetta, di cui i giapponesi vanno matti e che spesso hanno anche vinto in questa gara, che rappresenta una sorta di campionato mondiale ufficioso della specialità.


 

Autore: Franco Anichini

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