Maratone e altro — 22 settembre 2009

Si può fare!


Dirottiamo per un attimo sulla mezza-maratona per sottolineare il risultato della mezza di South Shields, una delle maggiori al mondo. Ha vinto la portoghese Jessica Augusto in 69.08, seguira da Berhane Adere (69.42) l’altra portoghese Ana Dulce Felix (69.48) e l’australiana Nikki Chapple (70.03). Solo quinta la prima keniana. Un altro episodio che indica la strada giusta per i corridori europei: smettere di lamentarsi e cominciare a lavorare seriamente.


Berlin


La migliore della settimana è ovviamente la real-Berlin Marathon. E come al solito i tedeschi hanno organizzato una maratona di plastica, puntando al record: percorso velocissimo, lepri in azione a staffetta, un unico corridore ad usufruire di tutto questo. Ma ad un certo punto le lepri finiscono, e diventa necessario correre da soli. Gli anni passano per tutti, e così questa volta l’immenso Haile Gebrselassie non ce l’ha fatta. Il passaggio ai 30km era abbondantemente sotto al record del mondo, ma poi il simpaticissimo etiope ha cominciato a pagare, e nel finale era decisamente in crisi. Basti pensare che gli ultimi chilometri li ha percorsi sul passo di 3.40/km! Tempo finale 2:06.08, tutto sommato niente male.
Alle sue spalle la solita pattuglia di africani, ma pochi sono arrivati a confronto a quelli presenti in gara e destinati a non correre tutti i 42,196km. Francis Kiprop (2:07.04), Negari Tefa (2.07.41), Dereje Debele (2:09.41). ma questa era un’altra corsa.
Bella battaglia, invece, in campo femminile, dove alla fine ha prevalso nettamente Atsede Habtamu Besuye (2:24.47). Alle sue spalle sono state scintille fra le piazzate, in molte su risultati di rilievo: Silvia Skvortsova (2:26.24), Mamitu Daska (2:26.38), Rosaria Console (2:26.45), Genet Getanew (2:27.09).
La Console rientra così alla grande sui risultati che le competono. La conosciamo da molti anni, e questo porta a pensare che sia anche lei una maratoneta stagionata, ma non è così, in quanto è nata nel 1979, e quindi ha un’età in cui molte cominciano con la maratona. Finalmente una italiana torna a battersi nel gruppo che conta e, pensiamo, questo è solo l’inizio.
Nel gruppo si segnala anche Elena Fratus con 2:47.30.


Baden


Clicca per l'immagine full sizeNello stesso giorno, in Germania oltre che a Berlino si è corso anche in altre sei maratone, fra le quali è da segnalare la Fiducia Baden di Karlsruhe, dove hanno concluso la maratona 1510 persone.  Anche qui il successo tecnico della manifestazione è stato affidato ai keniani, giunti in nove su nove, con vittoria per Joel Kiptoo (2:09.08), Felix Keny (2:11.54) e Matthew Kosgei (2:13.39). Keniana anche la prima donna, Rosina Kiboino in 2:43.09


Logan e Yonkers


Una delle maratone americane di seconda schiera è questa Top of Utah di Logan, che segnaliamo non solo in ordine ai suoi oltre 2000 arrivati, ma perchè ogni tanto capita che qualche non africano batta i keniani, e quelli a cui capita più spesso sono proprio gli americani. Qui infatti ha vinto Paul Petersen, un uomo del posto, in 2:23.07 davanti a Josphat Chemjor (2:25.08) e Sammy Nyamongo (2:28.13) entrambiu residenti. La prima donna è stata Nan Kennard in 2:44.10
Sempre negli Stati Uniti si è celebrata la 85^ edizione della maratona di Yonkers, stato di New York, che citiamo perchè si tratta della seconda più antica del mondo. La prima edizione risale infatti al 28 novembre 1907 e venne vinta dal famoso Johnny Hayes in 2:44.45 sul percorso di 25 miglia in uso a quel tempo. Quest’anno ha vinto per la terza volta l’etiope cittadino americano Derese Denibola, del Bronx Ny, in 2:30.33, davanti ad Orest Babyak e Felipe Vergara di Brooklyn. La prima donna è stata Muliye Gurmu, 25 anni, che in 2:54.38 ha preceduto nettamente Margaret Duggan e Meg Fukami.


Odense


Dedicare una maratona ad un favolista è già un atto poetico, ma d’altra parte la maratona non è forse una elaborata favola moderna? E così anche quest’anno celebriamo la Hans Christian Andersen Marathon di Odense, sue città natale. Se qualche pignolo osservasse che il grande poeta danese in realtà mai ha scritto di corse e di sport, prenderemmo a prestito la risposta che ha dato Gitte Karlshoj: ai suoi tempi la maratona era sconosciuta, sennò ne avrebbe scritto senza dubbio! E non deve essere sembrata una strana favola quella che alcuni bianchi con gli scintillanti raccontarono ai Masai ed ai Nandi degli altipiani, dicendo che si poteva cambiare la vita e comprare tutte le vacche che uno voleva, a patto di essere bravi nella corsa?


Salutiamo quindi il vincitore Jonah Kemboi (2:15.32), e la vincitrice Gitte Karlshoj (2:51.30) e gli altri 1958 poeti che hanno fatto la maratona HCA


Sydney


La maratona Blackmores di Sydney ha portato al traguardo quest’anno 2457 corridori, ottenendo così un buon successo di partecipazione, ai massimi per l’Australia. Vincitore è stato il keniano Julius Surei con 2:17.07 davanti a Koji Taniguschi (2:26.15) e Jeremy Horne (2:33.48). E’ giapponese, invece, la prima donna: Naoko Tsuchiya in 2:52.46.


Leon


Facciamo un salto di là dell’Atlantico per relazionare la Maraton Independencia de Leon, in Messico. Si tratta di una gara di grande attrattiva, che purtroppo si scontra con la grande maratona della capitale, in programma per la prossima settimana. Ma anche così si è ben difesa, premiando alla fine due vincitori assolutamente dignitosi: Hugo Romero Mendez (2:18.52) e Monica Muthoni (2:40.11) ed oltre 1000 arrivati.


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • RICCIO TOMMASO NAPOL NORD MARATHON

    HO CORSO LA MARATONA DI BERLINO E DAL GARMIN SIA MIO CHE DI ALTRI ATLETI RISULTAVA IL PERCORSO PIU’ LUNGO DI ALMENO 400 METRI E’ POSSIBILE?
    GRAZIE!!!!!!

  • franco anichini

    sei sicuro di avere corso sempre sulla linea più breve?
    guarda che succede molto spesso di allungare senza volere. Data l’impostazione della maratona di Berlino mi sembra improbabile che gli organizzatori abbiano commesso un errore del genere: con tutti i soldi che spendono….

  • Giulio Bianco Napoli Nord Marathon

    La Maratona di Berlino è coincisa con la mia xxv maratona, mi sono fatto un regalo recandomi a Berlino per correre tale evento. Si è rilevato un regalo più che gradito certamente sarà una delle maratone che porterò sempre nel cuore. L’organizzazione PERFETTA si trattava di assistere oltre QUARANTAMILA atleti, non c’è stata nessuna pecca nell’assistenza considerando inoltre la giornata con clima estivo non usuale in Germania per questo periodo. Per tutti i quarantadue km la partecipazione del pubblico è stata eccezzionale, non un METRO dell’intero percorso era carente di spettatori sempre entusiasti e pronti a sostenerci con musica e canti L’arrivo poi attraverso la porta di Brandeburgo è stata di un’ emozione unica. Concludo dicendo Grazie Berlino

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