Maratone e altro — 28 ottobre 2010

Beijing



Beijing


Un tempo da lupi ha accompagnato quest’anno la maratona di Pechino, producendo uno dei tempi del vincitore più lenti in trenta anni. Pioggia battente, vento, freddo cane: tutti i fattori più negativi per chi deve correre una maratona si sono dati appuntamento nella capitale cinese! I ritirati per crampi, anche atleti di grande valore, non si contano, così come i ritirati per problemi di stomaco. In mezzo ad una simile bufera, è emerso l’etiope Gena Siraj, già vincitore della maratona di Roma,  fisico minuto, corsa radente, che ha chiuso in 2:15.45 ed ha così preceduto il quarantenne sud-africano Gert Thys (2:15.56), Matthew Sigei (2:16.01) ed il primo cinese He Ping (2:16.52).
Fra le donne le migliori erano tutte cinesi, ed hanno fatto gara fra di loro. Ha vinto nel finale la Wang Jiali (2:29.31), davanti a Chen Rong (2:29.46), Wang Xiaoshu (2:30.21) e Wei Yanan (2:30.46).

Kenya domina

Facendo un sommario riassunto delle gare più importanti di settembre e ottobre, emerge con impressionante evidenza l’assoluto dominio kenyano in campo maschile. Su 42 maratone monitorate, gli atleti dell’altopiano ne hanno vinte 38 contro appena 4 degli etiopi!


Seoul


Subito dopo la disputa della maratona Dong-A, la Korea replica con un’altra gara ad alto livello, sempre nei dintorni di Seoul: Chunchon chosunilbo. Il vincitore è stato Benjamin Kolum, già vincitore di Roma 2009, che qui si espresso nell’eccellente tempo di 2:07.54, necessario per battere Benson Barus, altro grande nome, in 2:08.53, seguito da David Kipserem (2:08.54) e Boniface Mbuyi (2:09.27). Tutti keniani, naturalmente!  Più modesta la corsa delle donne, vinta da Sun Jung-kim in 2:43.39

Casablanca

La principale maratona del Marocco, un tempo terza forza del rito di maratona, trova una nuova collocazione nel calendario e ne trae giovamento soprattutto nella maggiore partecipazioni dei migliori corridori locali. Ha tuttavia vinto l’etiope Shumi Gerbab Eticha (2:2:9.03) che ha dovuto faticare non poco per superare “l’italiano” Rachid Kisri (2:09.10), Girma Beyene (2:09.52) e Hillary Kipchumba (2:10.02). Vittoria etiope anche fra le donne con Yeshimebet Bifa (2:31.10) davanti a Zahara Kedir (2:36.49) e Larisa Zousko (2:37.13)

Amman

Citiamo la maratona della capitale della Giordania, patrocinata dalla Regina Rania, per sottolineare gli sforzi di normalità di un Paese dove la normalità è una conquista. Diciamo quindi che i vincitori sono stati Benjamin Serem (2:17.05) e Alemnesh Eshetu (2:43.52).

Toulouse

Il ricco calendario francese propone in questo periodo molte buone maratone di seconda fascia, dove la buona figura l’ha fatta anche la maratona di Tolosa. Ha vinto Benjamin Bitok in 2:12.37 seguito da Patrick Korir (2:14.21) e da Mikhail Kulkov (2:14.46). La prima donna è stata  Yelena Kozhevnikova in 2:45.59. Gli arrivati sono stati 2361.

Dublin

La capitale irlandese si è impegnata a fondo per dare vita ad una grande maratona, e ci è perfettamente riuscita portando al traguardo qualcosa come 10.694 arrivati. La gara si è disputata rigorosamente di lunedì, secondo tradizione, ed è stata vinta da  Moses Kibet in un eccellente 2:08.58, record della corsa battuto nonostante le condizioni non ideali. Seguono, sgranati, Fikadu Kedir (2:09.44), Jonathan Kipchirchir (2:10.27) e Aleksey Sokolov (2:10.31).
Molto buona anche la gara delle donne, dove la russa Tatyana Aryasova ha siglato la nuova PB in 2:26.13, molto valido, seguita a debita distanza da Kateryna Stetsenko (2:27.51), Elza Kireeva (2:28.02), Tiki Gelana (2:29.53) e Tabitha Tsatsa (2:30.39).

Dresden

La migliore tedesca della settimana è questa gara di Dresda, salutata dalla vittoria di Henry Tororel (2:17.25) seguito da Edwin Kibowen (2:19.22)  e, fra le donne, di Prisca Kiprono (2:48.32) davanti alla polacca Krystyna Kuta (2:48.54).

Ljubljiana

Gara ricca di africani, a testimoniare una buona salute economica degli organizzatori. Evans Rutto è emerso davanti a tutti ed ha impiegato 2:10.17 per coprire il percorso, ben davanti a Philemon Tarbei (2:10.44) e Joseph Lomala (2:10.55).
Fra le donne è emersa l’etiope Tiruwork Mekonnen, classe 1986, che ha chiuso in 2:37.16 per precedere Konjit Biruk (2:38.44).

Venezia, Lucca

Simon Kamama Makun ha vinto l’annuale maratona di Venezia, dal cui percorso è stato defalcato l’attraversamento di Piazza San Marco causa acqua alta. Il keniano ha impiegato 2:09.35 davanti a Shale Warga Bekona (2:09.48) e Peter Muriuki (2:10.52). Lontani gli italiani, che pure correvano per il titolo di campione nazionale. Tale titolo è andato a Migidio Bourifa (2:18.44), davanti a Said Boudalia. Che tristezza!
Nella corsa femminile, partita separatamente, vittoria etiope con Makda Harun Haji (2:28.08), su Elizabeth Chemweno (2:29.21) e Yelena Ruhdalia (2:30.41). Anche qui le ragazze correvano pe ril titolo, che è andato secondo pronostico a Marcella Mancini, in 2;37.23, davanti a Melissa Peretti (2:39.23) e Laura Giordano (2:40.36).
Risultati discreti anche alla maratona di Lucca, vinta dall’immancabile Philemon Kipkering, stavolta in 2:17.40, davanti a Joakim Nshirimana (2:18.02) e James Kibet (2:18.03), mentre la prima donna è stata la brava Eliana Patelli (2:39.00) su Salina Jebet (2:42.39)

curiosità

Scorrendo l’ordine d’arrivo della Herbstmarathon di Vienna ci siamo imbattuti nel risultato di un atleta segnalato come cittadino della Città del Vaticano! Si tratta di tratta di Stefan Mayer, che ha concluso la sua maratona in 2:51.46, un tempo niente male. E’ la prima volta che a noi capita un caso del genere, per cui lo registriamo come record nazionale del piccolo Stato.


 


 

Autore: Franco Anichini

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