Cronaca — 03 settembre 2007

I protagonisti dei Mondiali di Osaka


Il racconto delle gare mondiali di maratona appare superfluo in questa sede, anche in virtù dell’ottima copertura televisiva che le due gare hanno avuto, ed abbiamo quindi scelto di fornire in questa rubrica qualche dato sui medagliati.
Sembra tuttavia giusto spendere qualche parola in più per sottolineare la bella prova fornita dalle nostre azzurre nella gara femminile e raccontare l’ammirazione e la commozione suscitate in chi scrive dall’intervista televisiva di Lucilla Andreucci: la brava maratoneta azzurra non si è rifiutata di mostrare la fatica bestiale con la quale ha lottato, una fatica che asciuga le ossa e mostra al mondo il nucleo nudo e crudo dell’essenza di una persona, fotografato nel momento di sua maggiore debolezza, ma che proprio da questa trae l’orgoglio della propria indomita natura. Grazie Lucilla, continua a correre, ti prego: ‘quelli della maratona’ hanno ancora bisogno di te.

Luke Kibet è stato il vincitore di una gara maschile con troppe assenze. Stavolta i kenyani hanno pescato dal loro mazzo infinito la carta vincente, forse per puro caso. Luke Kibet è nato il 12/04/1983 ed ha un personale di 2:08.52 (Eindhoven 2005), di 28:15.00 sui 10.000 e di 60:00 nella mezza. Nel 2007 ha vinto Vienna.
Questa è solo la seconda vittoria kenyana in un mondiale di maratona, dopo quella di Douglas Wakiihuri a Roma 1987

Mubarak Hassan Shami si chiama in realtà Richard Yatich ed è nato in Kenya il 02/10/1980.
E’uno stradista puro ed infatti di lui non si conoscono risultati significativi in pista.
In maratona vanta un personale di 2:07.19 fatto quest’anno  vincendo a Parigi. Inoltre ha vinto a Venezia nel 2005 (2:09.22) ed a Praha nel 2006 (2:11.11). Vanta inoltre un discreto 60:31 nella mezza risalente al 2004

Viktor Rothlin è nato il 14/10/1974 ed è stato un valido pistard prima di dedicarsi alla maratona.
Il suo personale è di 2:08.20 fatto quest’anno vincendo a Zurigo. E’ noto per essere stato il principale ed inatteso avversario di Stefano Baldini agli europei del 2006, dove arrivò secondo. Nei 5.000 ha 13:40.18 (1999) e nei 10.000 28:22.53 (2000). Ha inoltre un 62:16 nella mezza.   

Catherine Ndereba (21/07/1972) è una maratoneta dalla lunga carriera, costellata di vittorie prestigiose e di buoni tempi. Fra le kenyane è uno dei rari casi di atlete che hanno sempre curato la partecipazione alle gare di campionato. Di lei si ricorda infatti il primo posto ai mondiali del 2003, il secondo ai Giochi Olimpici del 2004, il secondo ai mondiali del 2005.
Il suo personale in maratona ̬ di 2:18.47, ottenuto nel 2001 vincendo Chicago. Si registrano inoltre: 5000: 15:27.84 (2000) Р10.000: 32:17.58 (2000) Рmezza: 1:07.54 (2001)


Zhou Chunxiu è nata il 15/11/1978 ed è emersa in campo internazionale dopo che le capofila del suo Paese sono state beccate dall’antidoping, una dopo l’altra. Solo dopo di ciò la cinese ha fatto registrare un repentino quanto inatteso salto di qualità. Di lei  conosciamo infatti un 33°posto ai Giochi Olimpici del 2004, seguito dal 5° dei mondiali del 2005 e dalla vittoria negli Asian Games del 2006. Fortissimo il suo progresso fra il 2004 ed il 2005


Quest’anno ha corso in 2:20.38 vincendo a Londra, ma il suo personale è di 2:19.51 nel 2006  a Seoul.
In pista ha fatto 15:22.46 sui 5000 (2003) e 31:09.03 (2005).
Vincerà a Pechino, dopo di chè non sentiremo più parlare di lei.


Reiko Tosa è nata l’11/06/1976. Viene da un quinto posto ai Giochi Olimpici del 2004 e da un secondo dei mondiali del 2001. Si è guadagnata la convocazione dopo una selezione durissima fra  le molte forti maratonete del suo Paese.
I suoi personali sono 2:22.46 in maratona a Londra (4°-2002), 5000:15:37.08 (2000) – 10.000: 32:07.66 (2005) – mezza: 69.36 nel 1999 a Palermo, dove giunse sesta. 


Nuuk, Groenlandia
Oltre ai mondiali si sono corse parecchie altre maratone, fra cui segnaliamo questa di Nuuk, cittadina di 20.000 abitanti, capoluogo della contea autonoma della Groenlandia, formalmente appartenente alla Danimarca. In queste terre remote non ci si è dimenticati della gioia del correre a piedi e si organizza dunque una simpatica maratona, molto ambita dai collezionisti di traguardi esotici. I dignitosi vincitori sono stati i corridori locali Lars Svith (2:45.17) e Katti Fredericksen (3:49.15)


Quebec City
Nella città del francofono Quebec si corre la maratona intitolata ‘Deux Rives’, orgogliosamente gemellata con le maggiori corse francesi. E’una buona manifestazione, ben organizzata e partecipata che fornisce talvolta riscontri tecnici interessanti. Amor Dehbi (2:24.07) e Nathalie Goyer (2:55.38) sono coloro che hannopreceduto al traguardo i circa mille arrivati.


Ciudad Mexico
La capitale del Messico, sterminata metropoli, accoglie ogni anno in agosto la sua maratona più importante e la imposta in un eterno duello fra i forti corridori locali ed un manipolo di kenyani. In passato non sono mancate inoltre valide puntate di americani e di russe residenti negli Usa.
In totale si sono registrati quasi seimila arrivati, ma nel complesso delle gare di più brevi oltre 30.000 persone hanno preso parte all’evento.
Sul piano agonistico quest’anno l’hanno spuntata i kenyani, il che non succede sempre da queste parti. Infatti ha vinto Hillary Kimaiyo Kipkorir (2:15.55), davanti a George Okworo (2:17.57) e Alejandro Cuahtepitzi (2:18.00). Fra le donne peraltro ha prevalso Anna Kibor Jelagat (2:38.24), su Margaret Karie Toroitich (2:39.10), la spagnola Adriana Sanchez Ruiz (2:40.08) e Paula Apolonio Juarez (2:42.43)


 

Autore: Franco Anichini

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