Cronaca — 18 ottobre 2007

Eindhoven e Bruxelles



L’Olanda è Paese all’avanguardia nell’organizzazione delle corse su strada, grazie ai suoi percorsi velocissimi e accuratamente misurati, al punto che è riuscita a farne sul serio un notevole volano per il proprio turismo. Non solo Amsterdam e Rotterdam, dunque, ma anche questa bella corsa di Eindhoven ed altre ancora. Philip Singoei ha ottenuto un eccellente 2:07.57 che ha corredato una netta vittoria, con grande vantaggio su Paul Biwott (2:09.56), Joseph Ngeny (2:11.05) ed altri dieci sotto le 2:20. Più tranquilla la corsa femminile vinta da Lydia Kurgat in 2:39.27 davanti a Tabitha Kibet (2:40.51).
Più modesta la maratona di Bruxelles, che pomposamente definisce se stessa ‘Capitale d’Europa’, ma ha dato vita ad una corsa appena discreta, nonostante le grandi tradizioni del Belgio in tema di corse su strada. Jonathan Kiptoo Yego ha vinto in 2:12.16 davanti a Josephat Maiyo (2:12.19) e Shadrack Maru (2:13.39). Rael Jepyator Kimaiyo ha vinto la gara femminile in 2:41.20


Poznan


La Polonia è un altro Paese molto vivace sul piano organizzativo, al punto che a fine anno si contano una trentina di maratone, fra grandi e piccole. Un posto di  primo piano lo occupa la maratona di Poznan, che dispone di mezzi economici tali da consentire l’invito a corridori di buona caratura ed al tempo stesso una partecipazione rispettabile (2324 arrivati quest’anno). L’ospite Paul Tangus ha vinto in 2:16.24 precedendo il polacco Radoslaw Dudycz (2:17.17) e David Ndegwa (2:17.21).
La polacca Ewa Brych Pajak ha vinto fra le donne in 2:39.59, davanti a Arleta Meloch (2:40.22) e Elena Mazovka (2:44.57)


Guayaquil, Ecuador


La città portuale di Guayaquil ha ospitato la terza edizione della sua maratona, che va rapidamente affermandosi come una delle maggiori di questa parte del continente. Assenti gli idoli locali Franklyn e Martha Tenorio, è emerso un interessante  25enne, l’esordiente Byron Piedra, che ha prevalso in 2:20.58 su Miguel Mallqui (2:21.14) e Larryn Sanchez (2:22.01). Il fatto notevole è che Piedra si era messo in evidenza nei recenti Juegos Panamericanos di Rio de Janeiro giungendo terzo nei 1500 metri: un bel salto! In campo femminile  vittoria per Nancy Rosero in 2:49.20 davanti a Sandra Ruales in 2:50.24. Da  segnalare che la corsa ha preso il via alle 5 del mattino, per evitare almeno in parte il caldo che in questo periodo investe tutto il continente americano.


Colombo e Kathmandu



Si sono disputati nello stesso giorno, il 6 di ottobre, i campionati nazionali dello Sri Lanka e del Nepal. A Colombo, clima pestifero, hanno vinto il primatista nazionale Ajith Bandara in 2:26.37 (dieci  minuti più del record) davanti a Sita Perumal (2:28.43) e prima donna Amuradi Bogahawatta (3:25.43).
A Kathmandu, altitudine di 1400 metri, si sono invece registrate le vittorie di Rewat Bahadur Dahal (2:33.32) davanti a Uttam Kahttri (2:33.44) e, femminile,  Hari Devi Rajlawat (4:01.10).


 


Toronto, Baltimora e altre


Nel Nord America questa settimana si sono contate 18 maratone, di cui diamo conto solo delle maggiori. A Toronto (1773 arrivati) si è corsa un’altra maratona dopo quella di due settimane orsono, di livello più modesto, vinta da Charles Bedley (2:21.59) e Leslie Black (2:58.47).


A Baltimora (2538) gara solitaria per John Itati (2.16.24) che si è accontentato di vincere davanti a Josphat Ndeti (2:20.01). Più densa la corsa femminile, vinta da Gladys Asiba (2:36.27) che si è ben difesa dall’assalto delle atlete originarie dell’Est europeo: Anstasiya Padalinskaya (2:37.21), Rimma Dubovik (2:38.43), Katerina Stetsenko (2:39.04) e la peruviana Maria Portilla (2:39.55).


A Hartfield (1571) Mohammed Awol, etiope, in 2:17.15 davanti a Gurmessa Megersa (2:17.21) e Wilson Chepkwony (2:18.18), e fra le donne Tatyana Belovol (2:42.19) su Valentina Levushkina (2:44.29). A Denver (1563), Colorado, altro successo keniano con Jonathan Ndambuki (2:21.34) ed ecuadoriano per Martha Tenorio (2:46.41). Infine a Long Beach (2053) successo californiano per Romualdo Sanchez (2:29.59) e Daniela Alonso (3:02.54).


Infine segnaliamo che accurati controlli hanno fissato il numero esatto degli arrivati nel marasma di Chicago: sono esattamente 25.989 su 45.000 iscritti e 36.000 partenti.


 


Graz


Nella vicina cittadina austriaca si svolge una buona maratona che registra una discreta partecipazione e risultati talvolta rimarchevoli. Quest’anno si segnala il keniano di turno, Mike Rotich (2:14.20) che ha faticato più del previsto per precedere il keniano d’Italia Eliud Kering, che in trasferta ha fatto il personale in 2:15.18. Peris Poywo ha siglato la gara femminile in 2:55.03.


 


Tres Ciudades Patagonicas


La Patagonia è per l’Argentina la terra della nuova conquista, la sterminata regione da cui trarre la linfa vitale per il proprio futuro. In questa terra si corre una significativa maratona che congiunge le piccole città di Rawson, Trelew e Chubut, quest’anno valida anche per il campionato nazionale masters. Vincitori sono risultati Miguel Llanquin (2:37.39) e Patricia Malibueo (3:18.00)


 


Timisoara


La Romania è stata un tempo uno dei Paesi-guida della disciplina, specie in campo femminile, ma adesso trova sensibili difficoltà a rilanciare il proprio movimento. Vi si organizzano non più di tre o quattro maratone, spesso di livello semi-amatoriale. Fra queste la corsa di Timisoara, resa anche più lenta da un percorso complesso, che quest’anno è stata vinta del serbo Nebojsa Kosic in 2:40.16 e dalla giapponese Hiroko Ogawa, che in Romania vive e lavora, in 3:30.35. Erano presenti anche alcuni italiani, i migliori dei quali sono stati Gennaro Francesco (2° in 2:52.02) e Giulio Cavataio (5° in 2:58.55)

Autore: Franco Anichini

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