Maratone e altro — 19 aprile 2011

Qalificazioni Olimpiche: Firenze e Treviso non valide


La Iaaf ha annunciato i criteri di qualificazione per le Olimpiadi del 2012. Infatti, come noto, per poter prender parte ai Giochi, ogni atleta deve aver raggiunto determinati standard, in mancanza dei quali non potrà essere iscritto da parte della propria Federazione.
Per quanto riguarda la maratona gli standard fissati non sono per nulla severi, in quanto si vuole dare vita a due corse almeno dignitose anche sotto il profilo della partecipazione.


Maschi  A 2:15   B 2:18


Donne  A 2:37   B 2:43


Ricordiamo che ogni Nazione ha diritto ad iscrivere un solo atleta, purchè questo abbia ottenuto lo standard B.
Tale partecipazione può essere elevata a tre atleti purchè tutti e tre abbiano conseguito lo standard A
Nella maratona esiste però una ulteriore limitazione: i tempi richiesti devono essere ottenuti dopo il 1 gennaio 2011 in una delle maratone elencate dalla stessa IAAF. 
Si tratta di un elenco piuttosto ampio, che comprende tutte le gare più importanti di ciascun Paese, ma che esclude tassativamente le maratone giudicate irregolari in passato, per un qualsiasi motivo.
Allo stato attuale, per quanto riguarda l’Italia, le gare valide sono: Brescia, Ferrara, Garda, Milano, Padova, Roma, Torino, Trieste, Venezia.
Come si vede le gare che in passate edizioni non sono state riconosciute in regola, non compaiono in questa prima versione dell’elenco.
E’ rilevante l’assenza di gare come quelle di Firenze (seconda in Italia) e di Treviso, Carpi e Salsomaggiore.
Al momento attuale gli atleti italiani che hanno conseguito quantomeno lo stadard B sono i seguenti, ma si è appena all’inizio:


Uomini:


Ruggero Pertile 2:11.23
Denis Curzi   2:14.56


Donne:


Anna Incerti 2:27.33
Rosaria Console 2:29.15
Ivana Iozzia  2:35.58
Marcella Mancini  2:41.24
Stefania Benedetti  2:41.48


Non compaiono invece i nomi di Francesco Bona, Stefano Scaini, Martina Celi e Laura Giordano che hanno corso più velocemente dello standard B, ma in una gara non valida (Treviso)


 

Boston


Prima o poi il guaio doveva succedere! E’ accaduto infatti che il forte vento a favore ha permesso di realizzare tempi mai visti sulla distanza classica di maratona, tali da animare un intenso dibattito sulla regolarità di questa gara. Basta leggere i tempi: Geoffrey Mutai 2:03.02, Moses Mosop 2:03.06, Gebre Gebremariam 2:04.53, Ryan Hall 2:04.58, Abreham Cherkos 2:06.13, Robert Cheruiyot 2:06.43, Philip Kimutai 2:07.10, Deressa Chimsa 2:07.39 e le donne: Caroline Kilel Cheptanui 2:22.36, Desiree Davila 2:22.38, Sharon Cherop 2:22.42, Caroline Rotich 2:24.26, Kara Goucher 2:24.52, Dire Tune 2:25.08, Worknesh Kidane 2:26.15, Yolanda Caballero 2:26.17
Una cosa del genere a Boston non era mai successa in 115 edizioni, a causa di un percorso tormentato, che prevede molti saliscendi che spezzano le gambe. Quest’anno la temperatura ideale ed il vento a favore hanno invece permesso di realizzare questi tempi straordinari, sia pure ad opera di atleti di grandissimo valore, comunque.
Quali sono le irregolarità di Boston? Sono due: la distanza fra arrivo e partenza ed il dislivello favorevole. Torneremo sull’argomento con un articolo specifico, ma qui accenniamo solo che la gara è poit-to-point, ovvero che le località di partenza e di arrivo sono distanti fra di loro, in linea d’aria, più del 50% ammesso (in questo caso 21km). Inoltre la quota della località di partenza è di 130 metri (secondo altre fonti 136) mentre l’arrivo è al livello del mare. Anche in questo caso si supera il massimo consentito, che è di un metro al chilometro, cioè 42 metri.
Questo esiste da sempre, e gli organizzatori si sono da alcune diecine di anni preoccupati di compensare questi vantaggi calcolandoli in metri, basandosi su di uno studio molto serio condotto dalla locale Università, che è una delle più prestigiose del mondo. Il risultato è che Boston è più lunga di 43,6 metri, cosa fatta apposta.
Ma… tutto questo non evita l’annullamento dei record che si realizzano su questo percorso, anche se questa è la prima volta che accade (andiamo a memoria…)
Stupisce, semmai, che la IAAF abbia sempre considerato validi i tempi di Boston, inserendoli nelle liste annuali e non elencandoli in calce, come avviene, ad esempio, per le nostre maratone irregolari di cui sopra.
Cosa accadrà ora? Non lo sappiamo, staremo a vedere…
Intanto però diciamo che fra le “vittime” di Boston potrebbero esserci anche i nostri Migidio Bourifa (2:13.45) e Said Boudalia (2:18.31, che hanno corso più che diginitosamente.


London: Dominano Mutai e Keitany

I keniani Emmanuel Mutai e Mary Keitany hanno riscritto il libro dei record nella maratona di Londra. Nel corso della 31^ edizione Mutai ha battuto il record della corsa di 30 secondi e migliorato il suo PB da 2:06.15 fino a 2:04.40 passando dal 28^ al 4^ posto nella lista all-time della specialità. Solo Haile Gebreselassie (2:03.59) e gli altri keniani Duncan Kibet e James Kwambai (2:04.27) hanno corso più velocemente.
Fra le donne Mary Keitany ha migliorato di 10 minuti il suo tempo ottenuto al debutto in novembre alla maratona di New York, chiudendo in 2:19.19. Ricordiamo che Mary detiene il primato della mezza in 1:05.50. Nella storia solo Paula Radcliffe (2:15.25), Catherine Ndereba (2:18.47) e Mizuko NOguchi (2:19.12) hanno fatto meglio di lei. A Londra, in particolare, solo Paula ha corso meglio di Mary.
Mattinata ideale per correre: assenza di vento e pioggia, temperatura da 15C a 18C. Passaggi in 29.24 ai 10km e 1:02.44 alla mezza per un gruppo di nove uomini. Il passaggio è leggermente lento a questi livelli. 25km in 1:14.16, il primo a muoversi è stato l’etiope Kebede, con passaggio ai 30 in 1:29.20. La sua azione riduce a sei il gruppo di testa. Al km. 33 parte Mutai, contrastato per un breve tratto da Martin Lel, ma al 35^ è già solo con un vantaggio di 20 secondi. Il keniano ha piazzato due parziali di 5km in 14.16 e 14.29 che hanno stroncato qualsiasi resistenza e lo hanno proiettato verso la vittoria. Il suo “negative split” è stato di 61.56 per la seconda mezza, il che gli ha consentito di vincere con 1.05 di vantaggio sul secondo, ovverosia il maggior vantaggio conseguito da un vincitore negli ultimi 25 anni. Fra i piazzati è da notare il personale di 2:06.34 per Marilson Dos Santos, mentre il primo degli europei è stato il russo Dmitriy Safronov, 8^ in 2:09.35 che è stato il migliore fra coloro che hanno preferito un avvio più cauto.
Nella gara delle donne, Mary Keitany è partita ancora prima di Mutai, staccando la favorita russa Liliya Shobukova fin dal km.25, passato in 1:23.10. Keitany proseguiva imperterrita, nonostante il tentativo di rimonta della Shobukova, la quale si prendeva tuttavia la soddisfazione di migliorare il suo PB (2:20.25 a Chicago) chiudendo in 2:20.15, primato nazionale. Segue al terzo posto la vincitrice di New York, Edna Kiplagat, col PB in 2:20.46 e poi Aberu Bekele (2:23.42), Atsede Baysa (2:23.50), la giapponese Yukiko Akaba (2:24.09), la tedesca Irina Mikitenko (2:24.24) che a Londra ha vinto nel 2008 e 2009 ed in fine il talento portoghese Jessica Augusto (2:24.33).
I migliori dei molti italiani presenti sono stati il toscano Paolo Natali (24^ in 2:19.53) e Enrico Vivian (62^ in 2:31.18). Tocca accontentarsi!
In leggera flessione rispetto allo scorso il numero degli arrivati, che sono stati 34.605


Madrid


Accanto alle due grandi “regine” della settimana, si sono corse diverse altre maratone di grande livello, a loro volta frequentate ma migliaia di podisti. E’ il caso della “MAraton POpular de MAdrid” detta appunto MAPOMA, che però quest’anno è rimasta ancorata ai suoi ottomila partecipanti circa, ed ha quindi perso il confonto con Barcelona, balzata oltre quota 12.000
I keniani l’hanno fatta da padroni, ma con tempi piuttosto comuni, anche a a causa del percorso che risente della collocazione collinare della capitale spagnola. Ha vinto Moses Arusei in 2:10.58, seguito da Thomson Cherongony (2:11.03) e Francis Kiprop (2:11.50). Il primo europeo è stato l’ucraino Vasil Matvichuk in 2:16.21. Di spagnoli neanche l’ombra!
Stessa storia in campo femminile, ma in chiave etiope, come accade ormai sempre più spesso. Ha vinto Desta Girma Tadesse (2:35.28), su Woldegebriel Shumye (2:35.30) e Worknesh Tola (2:35.35). Anche qui, europei… non pervenuti!

Vienna

Altra grande maratona è stata quella di Vienna, che in passato ci ha regalato notevoli soddisfazioni. Fa ancora nostalgia leggere nell’elenco dei records della manifestazione il nome della nostra Maura Viceconte!
Tutti keniani i primi otto, e tutti preceduti da John Kiprotich che ha chiuso in 2:08.29, piuttosto valido. Seguono Patrick Ivuti, visto spesso anche da noi, in 2:08.41 e Evans Kiplagat (2:09.22). Il primo europeo è arrivato nono ed è stato il polacco Henryk Szost (2:12.45). In ventidue hanno corso in meno di 2:20
Dominio dell’etiope Fate Tola fra le donne, prima in 2:26.21, poco adavanti alla portoghese Ana-Dulce Felix (beata lei!) in 2:26.30 e Peninah Arusei (2:27.17)
Anche qui, però, si è sfiorato il fattaccio. Infatti è stata organizzata anche una mezza maratona a cui ha preso parte il grande Haile Gebrselassie. Questa gara è stata fatta partire appena due minuti dopo la maratona, con l’evidente intento di mischiare le due prove, il che è puntualmente avvenuto all’undicesimo chilometro. Da questo momento in poi Haile ha potuto usufruire della “compagnia” dei corridori impegnati nella maratona, in barba alla regola che vieta commistioni fra atleti partecipanti a gare diverse. Regola messa apposta per evitare polemiche su presunti “assimilabili alle ben note lepri” che tanto hanno fatto discutere in passato anche da noi. E’ andata bene, si potrebbe dire, che Haile non ha fatto un gran tempo (1:00.18) altrimenti oggi le polemiche si sarebbero sprecate!

Cracovia

Altra bella corsa è stata quella di Cracovia, ed altro dominio keniano, manco a dirlo. Cinque su cinque, con in testa Cosmas Mutuku Kyrwa (2:12.20), seguito da Stephen Rutto (2:13.15) e Vincenti Kipchirchir (2:14.08). Primo europeo il bielorusso Ihar Tsetserukov, settimo in 2:17.35.
Invece è ucraina la prima donna, e risponde al nome di Tatiana Gamera Shmyrko, nome nuovissimo, che ha esordito in maratona chiudendo in 2:28.14, niente male! Seguono le bielorusse Nastassia Staravoitava (2:34.08) e Marina Damantsevich (2:35.22). In Polonia i bielorussi sono di casa. Molti di loro sono infatti di origine polacca, ed il territorio stesso che abitano una volta faceva parte della Polonia, almeno in parte.

Zurigo

Anche Zurigo, nel suo piccolo, si difende più che bene sul piano organizzativo, riuscendo ogni anno a centrare una gara interessante. Ha vinto… provate a dire, un keniano. Stavolta si tratta di John Eyalo Kyrui che ha impiegato 2:10.00 tonde tonde per precedere il russo Aleksey Sokolov (2:10.23) che doveva sentirsi piuttosto spaesato in mezzo ad un gruppo di altri tre africani giunti nell’ordine.
Ed anche qui la prima donna è un’ucraina: Svitlana Stanko (2:33.25) che ha preceduto la svizzera Patricia Morceli (2:37.28), Salome Biwott (2:39.02) e l’altra locale Magali Di Marco (2:42.57).

Enschede

La bella gara di Enschede, Olanda, risulta schiacciata dalle grandi maratone del suo Paese, ma riesce ugualmente a mettere in piedi una buonissima manifestazione, che quest’anno è stata capace di portare al traguardo ben 13 atleti sotto le 2:20, tutti africani ad eccezione del 13^ che è stato il greco Georgios Karavidas (2:18.58). Vincitore è risultato Stephen Kiprotich in un rimarchevole tempo di 2:07.20, seguito da Julius Korir (2:09.45), Gezahegn Girma (2:10.17), Samson Barmao (2:10.21) e Cosmas Koech (2:11.41). Niente da segnalare nella gara al femminile.

Belgrado

Tentaivo di rinascita dalla pacificata Repubblica Serba, con la maratona della sua capitale, ridotta dalla follia dei governanti ad essere la capitale di una regione poco più grande del Veneto. Gebrselassie Tsegaye Reda ha segnato un piccolo punticino a favore degli etiopi, vincendo in 2:14.41, seguito da Michael Rutto Chetoo (2:18.33) e Geremew Mulugeta (2:19.26)
Fra le donne, a parti invertite, ha vinto la keniana Frashiah Nyambuka (2:34.31) in volata sull’etiope Meseret Hailu Debele (2:34.38). Terza Mulu Seboka (2:35.14)

Padova

Infine spezziamo una lancia a favore della maratona di Sant’Antonio a Padova, gratificata dallo spettacolare arrivo in centro città. Ma sul piano tecnico nulla cambia, se non che questa volta a prevalere è stato un etiope, Aredo Toleda Tadesse, che ha segnato l’ottimo tempo di 2:09.02
per battere piuttosto nettamente Ben Kipruto (2:09.26). Seguono poi Peter Kimeli (2:10.16), il brasiliano Solomei Rocha (2:11.32) ed il nostro Denis Curzi, lontano in 2:14.56, che rivediamo con piacere anche se proprio un giovanotto non è!
Bene anche le ragazze, con l’interessante Florence Chepsoi vincitrice in un solitario 2:29.25, molto avanti a Tiruwork Lemma (2:33.42) e la barsiliana Michele Das Chagas (2:35.09). Quarta Ivana Iozzia in 2:35.58.

100km

I campionati nazionali USA si sono disputati in quel di Madison, Winsconsin, ed hanno raccolto la miseria di appena 23 arrivati. Si tenga presente che negli Usa si corrono ogni anno oltre 300 gare ultra, per la maggior parte su percorsi trail, che vedono la partecipazione di molte migliaia di appassionati. In compenso, però, i risultati dei vincitori sono stati piuttosto interessanti. Nella categoria maschile, assente il solito Wardian, ha vinto un ragazzo del 1985, Andrew Henshaw da West Point, NY, che ha coperto la distanza classica in 6:47.34, seguito da David Riddle (1981-6:59.12), Todd Braje (7:04.43) e Chad Ricklefs (7:09.56). Nella categoria femminile solo due atlete hanno corso in meno di dieci ore (!) la migliore delle quali è stata Devon Crosby Helms, classe 1982, in 7:46.34 seguita dalla veterana Pam Smith (7:53.18).
Sempre negli Usa, un’altra gara interessante si è corsa nello stesso giorno a Sacramento, CA, sulla distanza delle 50 miglia (80km) e su percorso trail. Qui si è consumata la sfida fra la campionessa mondiale in carica dei 100km, la scozzese Ellie Greenwood (che risiede in Canada), e la campionessa mondiale 2009, Kami Semick. Ha vinto la prima in 6:25.43 contro 6:34.37 dell’americana.
Dato il percorso trail è difficile valutare i tempi in chiave tecnica, ma rimane lo scontro fra le due migliori del mondo. Fra gli uomini ha vinto Dave Mackey in 5:55.37 davanti al canadese Jason Loutit in 5:59.55, Nicholas Clark 6:00.08 e Ian Sharman 6:00.29. Anche qui è difficile esprimere una valutazione, se non ponendo mente al fatto che costoro hanno dato una mezz’ora di distacco a signore capaci di correre i 100km in meno di 7:30, e quindi dovrebbero valere qualcosa meno di sette ore.

Vincitori



































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































09apr2011


Abilene Ks


Eisenhower


Usa


Daniel Craig


Usa



2:40.56


193


 


 


 


 


Jennifer McCornell


Usa



3:17.56


 


09apr2011


Blacksburg Sc


Kings Mountain


Usa


Mark Craig


Usa



3:36.08


65


 


 


 


 


Kelley Wells


Usa



3:58.59


 


09apr2011


Hemet Ca


Diamond Valley Lake


Usa


Mark Bennett


Usa



2:57.08


83


 


 


 


 


Carri Arrieta


Usa



3:25.31


 


09apr2011


Melnik


Melnicky


Cze


Daniel Oralek


Cze



2:37.44


52


 


 


 


 


Michaela Dimitriadu


Cze



3:10.59


 


09apr2011


Ngodwana


Elands Valley


Rsa


N.Maseko


Rsa



2:19.00


751


 


 


 


 


M.Retief


Rsa



2:52.25


 


09apr2011


Stockholm


Vallingby


Swe


Fredrik Kronander


Swe



2:41.48


=


 


 


 


 


Kajsa Fristrom


Swe



3:22.15


 


10apr2011


Pyongyang


Mangyangdae


Prk


Oleg Marusin


Rus



2:13.59


=


 


 


 


 


Ro Un-ok


Prk



2:32.06


 


10apr2011


S.Martino


Eco dei Cimini


Ita


Marco D’Innocenti


Ita



3:18.00


129


 


 


 


 


Giovanna Zappitelli


Ita



4:32.00


 


10apr2011


Santa Rosa


Pampa Traviersa


Arg


Oscar Cortinez


Arg



2:23.52


=


 


 


 


 


Karina Neipan


Arg



2:48.00


 


16apr2011


Exmoor


Exmoor Trail


Gbr


Gareth Craft


Gbr



3:51.35



 


 


 


 


Sharen Daw


Gbr



4:41.41


 


16apr2011


Floro


Rett Vest


Nor


Helge Hafsas


Nor



2:50.01


19


 


 


 


 


Tove Dystad


Nor



4:38.04


 


16apr2011


Los Gatos Ca


Skyline to the Sea


Usa


Brian Daly


Usa



3:54.49



 


 


 


 


Linden Bader


Usa



3:36.00


 


16apr2011


Narragansett Ri


Gansett


Usa


Ryan Blazejewski


Usa



2:39.10


162


 


 


 


 


Meghan Lout


Usa



3:04.04


 


16apr2011


Olathe Ks


The OZ Olathe


Usa


Tim Stieber


Usa



2:52.36


478


 


 


 


 


Grace Delnero


Usa



3:06.07


 


16apr2011


Roanoke Va


Blue Ridge


Usa


Michael Dixon


Usa



2:41.26


226


 


 


 


 


Nicole Terry


Usa



3:19.27


 


16apr2011


Salt Lake City Ut


Salt Lake City


Usa


Johnathan Ndambuki


Ken



2:25.56


1197


 


 


 


 


Keri Cannon


Usa



3:09.07


 


16apr2011


Terneuzen


Zeeuws-Vlaanderen


Ned


Remy Vasseur


Ned



2:37.49


361


 


 


 


 


Saskia Goole


Ned



3:26.47


 


16apr2011


Thurmansbang


Dreiburgenland


Ger


Henrik Hofner


Ger



2:53.52


56


 


 


 


 


Theresia Schroll


Ger



3:43.59


 


16apr2011


Wenatchee Wa


Wenatchee


Usa


Marcell McArtur


Usa



2:37.45



 


 


 


 


Ellie Kuyper


Usa



3:15.57


 


17apr2011


Annecy


Lac d’Annecy


Fra


Benjamin Bitoh


Ken



2:11.33


2738


 


 


 


 


Emilie Rotich


Ken



2:32.49


 


17apr2011


Antwerp


DVV Antwerp


Bel


Elijah Kemboi


Ken



2:11.15


=


 


 


 


 


Anne-Marie Dupont


Bel



3:08.13


 


17apr2011


Azay le Rideau


Azay le Rideau


Fra


Tony Orvain


Fra



2:38.03


347


 


 


 


 


Stephanie Leroy


Fra



3:18.27


 


17apr2011


Beograd


Beograd


Ser


Gebrselassie Tsegaye Reda


Eth



2:14.41


273


 


 


 


 


Frashiah Nyambuka Waithaka


Ken



2:34.31


 


17apr2011


Burg


Spreewald


Ger


Markus Kristian Siegler


Ger



2:40.41


368


 


 


 


 


Inge Raabe


Ger



3:18.00


 


17apr2011


Enschede


Enschede


Ned


Stephen Kiprotich


Ken



2:07.20


499


 


 


 


 


Ingrid Prigge


Ned



2:45.10


 


17apr2011


Gambier Oh


Earth Day


Usa


Lukas Schmid


Usa



3:01.47


117


 


 


 


 


Kristin Stackpole


Usa



3:40.34


 


17apr2011


Helsinki


Paloheina


Fin


Lauri Laasonen


Fin



3:25.21


11


 


 


 


 


Hanna Vauhkonen


Fin



4:21.07


 


17apr2011


Krakow


Cracovia


Pol


Cosmas Mutuku Kyuta


Ken



2:12.20


3197


 


 


 


 


Tatiana Gamena Shmyrko


Ukr



2:28.14


 


17apr2011


Leipzig


Leipzig


Ger


Jakob Stiller


Ger



2:27.59


687


 


 


 


 


Frida Sodermark


Swe



2:51.33


 


17apr2011


London


Virgin London


Gbr


Emmanuel Mutai


Ken



2:04.40


34605


 


 


 


 


Mary Keitany


Ken



 


 


17apr2011


Madrid


Mapoma


Esp


Moses Arusei


Ken



2:10.58


8583


 


 


 


 


Desta Girma Tadesse


Eth



2:35.28


 


17apr2011


Nantes


Nantes Atlantique


Fra


Tarik Bouzid


Fra



2:19.56


2612


 


 


 


 


Sylvie Hascoet


Fra



3:02.44


 


17apr2011


Padova


Sant’Antonio


Ita


Aredo Toleda Tadesse


Eth



2:09.02


1720


 


 


 


 


Florence Kosgei


Ken



2:29.25


 


17apr2011


Schmitten


Weiltalweg


Ger


Alexei Larionov


Rus



2:41.20


595


 


 


 


 


Katrin Kollmeyer


Ger



3:05.01


 


17apr2011


Toledo Oh


Glass City


Usa


R.P.White


Usa



2:27.48


642


 


 


 


 


Shanna Ailes Istnick


Usa



2:59.13


 


17apr2011


Werdau


Werdau Wald


Ger


Steven Michel


Ger



2:43.25


69


 


 


 


 


Juliane Pella


Ger



3:46.17


 


17apr2011


Wieck


Darss


Ger


Maik Willebrandt


Ger



2:38.26


254


 


 


 


 


Steffi Keil


Ger



3:21.01


 


17apr2011


Wien


Vienna City


Aut


John Kiprotich


Ken



2:08.29


?


 


 


 


 


Fate Tola


Eth



2:26.21


 


17apr2011


Zurich


Zurich


Sui


John Eyalo Kirui


Ken



2:10.00


3308


 


 


 


 


Svitlana Stanko


Ukr



2:33.25


 


18apr2011


Boston Ma


MAA Boston


Usa


Geoffrey Mutai


Ken



2:03.02


?


 


 


 


 


Caroline Cheptanui Kilel


Ken



2:22.36


 


 


 

Autore: Franco Anichini

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