Maratone e altro — 27 luglio 2011

Herculis Meeting


Il Meeting “Herculis” di Monaco non ha tradito le attese, sfornando risultati sensazionali, in particolare nel mezzofondo.
La gara più eclatante è stata quella dei 5000 metri, dove il britannico Mo Farah ha centrato l’ottava vittoria consecutiva col tempo di 12.53,11 che gli ha consentito di precedere l’americano Bernard Lagat (12.53,60 AR) e di mettere in fila la muta degli africani: Isaiah Koech (12.54,18), Imane Merga (12.55,47), Thomas Lengosiwa (12.56,08), Eliud Kipchoge (12.59,01) Tariku Bekele (12.59,25)!!! Primo degli europei è stato lo spagnolo Jesus Espana, brivissimo nono in 13.04,73
Come sono lontani i tempi in cui Farah duellava col nostro Meucci!
Negli 800 metri il primatista del mondo David Rudisha non ha trovato i passaggi giusti e si è dovuto accontentare (si fa per dire) di vincere in 1.42,61 davanti a Asbel Kiprop (1.43,15), l’americano Nick Symmonds (1.43,83). David Mutua (1.43,99) e l’altro americano Khadevis Robinson (1.44,03). Niente male!
Straordinario il terzetto dei keniani nei 3000 siepi, tradizionale loro riserva di caccia: Brimin Kipruto ha vinto in 7.53,64 (AR!), seguito da Ezekiel Kemboi (7.55,76) e Paul Kipsiele Koech (7.57,32). Molto bene anche il francese Boubdellah Tahri in 8.05,72
Infine i 1500, forse la più “modesta” delle gare di mezzofondo, vinta da Silas Kiplagat in 3.30,47 davanti a Nixon Chepseba (3.31,74), Abubaker Kaki (3.31,76) ed il neo-zelandese Nick Willis in 3.31,79 ultimo epigone di una grande scuola.


24 ore


A Philadelphia, Pennsylvania, si organizza ogni anno un’interessante corsa di 24 ore, la cui caratteristica precipua consiste nello svolgersi su di un circuito asfaltato molto ampio, pari a 13,5 chilometri, ricavato in uno dei numerosi parchi della città. Il tracciato è accuratamente misurato e certificato dalla USATF, la Federazione Usa.
Questo viene fatto con lo scopo di evitare “l’effetto criceto” che tiene lontani molti runners americani da queste gare, abituati come sono a confrontarsi con gli spazi sterminati del loro Paese.
I risultati sono confortanti, con notevoli riscontri tecnici.
Quest’anno ha vinto il conosciuto Serge Arbona, 46 anni, un francese trapiantato negli States, che ha totalizzato 233.760 chilometri: niente male! Ma il riscontro tecnico più interessante, con proiezioni mondiali, l’ha ottenuto Sabrina Moran, una 25enne (classe 1986) del New Jersey, che alla sua seconda esperienza ha messo insieme la bellezza di 221.809 chilometri, classificandosi seconda assoluta. La giovanissima ragazza è transitata alle sei ore con 67.592km ed alle 12 ore con 121.666km.
Lo scorso anno la Moran, in questa stessa manifestazione, aveva ottenuto 201.457km ed ha quindi realizzato un miglioramento davvero notevole!
Con questa prestazione la Moran va a piazzarsi al secondo posto nella lista mondiale dell’anno!
Al primo posto figura infatti la giapponese Sumie Inagaki, che ha fatto registrare 240.631 in gennaio al coperto, la quale dal canto suo,  negli stessi giorni, andava a vincere nientemeno che la mitica Badwater.
Altro risultato di rilievo è quello ottenuto da Antje Krause nel corso dei campionati tedeschi di Reichenbach, dove la 39enne atleta ha percorso 228.490km, che ha sua volta ha scalzato la Moran dal secondo posto mondiale dell’anno. Buono anche il risultato maschile, col 27enne Florian Reus approdato ad un valido 246.349km.


Pattaya



Pattaya è una bella città della Thailandia, situata in riva al mare ad un centinaio di chilometri da Bangkok. Mèta turistica fra le più gettonate del Paese, offre la possibilità di visitare luoghi incantevoli e tesori d’arte incommensurabili, come il celebre Budda che riproduciamo. Inoltre Pattaya è detta “La Città delle Regine” a causa dei padiglioni reali che ancora sono visibili, ed è appunto alle sue regine che la città intitola la sua maratona, quest’anno gratificata dall’assegnazione anche dei titoli continentali, per la verità scarsamente ambiti da loro peggio ancora che da noi.
Hanno vinto, extra-campionato, gli ospiti keniani: Lawrence Kiptoo Saina (2:21.06) e Elizabeth Chemweno (2:44.09). Per quanto riguarda il campionato, anche qui ha vinto un africano, che però corre per il Qatar, il cui nome arabo è Mohamed Abdou Bekheet (2:23.17), seguito dai giapponesi Teruto Ozaki (2:23.09) e Kenji Takeuchi (2:25.33).
In campo femminile il titolo è andato a Noriko Higuchi, che ha perso di un niente la volata pe rla vittoria assoluta, chiudendo in 2:44.10, seguita da Jiang Xiaoli (2:52.24) e da Phom Thi Binh (2:53,09). Se non andiamo errati, è la prima volta che un’atleta del Vietnam ottiene una medaglia in una maratona internazionale.
Naturalmente, occorre sottolinearlo, tutti i tempi hanno fatalmente risentito del caldo-umido tipico di quelle latitudini. 


Castelbuono


La corsa su strada di Castelbuono è senza dubbio una delle più prestigiose d’Italia e anche d’Europa, e non tralascia certo gli sforzi per mantenere le posizioni acquisite, e se possibile migliorarle.
Così quest’anno gli infaticabili organizzatori sono stati capaci di convogliare sulle strade del borgo siciliano nientemeno che tutti e tre i vincitori delle maratone più prestigiose del mondo: Geoffrey Mutai (Boston), Emmanuel Mutai (London) e Gebre Gebremariam (New York). Come se non bastasse al trio delle meraviglie si aggiungono il marocchino tostissimo Abderrahim Goumri ed il keniano Mathew Kipsorio, capace di correre la mezza in 1.00.03! I colori italiani saranno difesi, nei limiti del possibile, dal miglior specialista nostrano, cioè Ruggero Pertile.
Non c’è male, vero?
Poi, in gara, Geoffrey Mutai ha dimostrato una sufficiente superiorità, andando a vincere la prestigiosa gara in 29.05 davanti a Gebremariam e  Kipsorio. Ricordiamo che questo formidabile keniano è il vincitore della maratona di Boston, il cui risultato cronometrico è risultato migliore del vigente primato del mondo, ma non omologabile a causa della pendenza della maratona americana.


Bruce Fordyce


Se andate a consultare le liste dei record nazionali dei 100km a livello mondiale, (uniche liste del genere pubblicate nel mondo, e su questo sito), troverete una nota in calce che esprime dubbi sulla cittadinanza sud-africana di Bruce Fordyce quando ottenne il suo crono migliore (6:25.07 il 04 febbraio 1989 a Stellenbosch). Prove ne sia che viene elencato anche un altro risultato, che sarebbe record nazionale del Sud-Africa qualora si accertasse che Fordyce non era cittadino sud-africano.
Bruce è infatti nato a Hong Kong, il che gli ha dato diritto alla cittadinanza britannica, ma poi si è trasferito giovanissimo nel grande Paese dell’Africa australe, lasciando nell’incertezza la sua acquisizione o meno della cittadinanza.
Adesso il prof. Andy Milroy, massimo esperto mondiale del settore, ha informato di avere acquisito documenti inoppugnabili che dimostrano la cittadinanza sud-africana di Bruce Fordyce a partire dal 1976. Egli è dunque, a tutti gli effetti, il legittimo detentore del record nazionale (e africano) col tempo di 6:25.07 ottenuto il 4 febbraio 1989 a Stellenbosch.


Vincitori





















































































































































































































































































































































































































16jul2011


Driggs Id


Tin Cup


Usa


Chris Lundberg


Usa



3:00.51


11


 


 


 


 


Nina Helm


Usa



4:14.24


 


16jul2011


Macon Ga


Make It by Midnight


Usa


Stephen Pater


Usa



4:23.11


36


 


 


 


 


Kim Dominick


Usa



3:53.04


 


16jul2011


Carmignano


Eco Pietarmarina


Ita


Daniele Giusti


Ita



3:49.06


41


 


 


 


 


Giovanna Zappitelli


Ita



5:35.40


 


17jul2011


Galarleiz Zalla


Mendi


Esp


Remigio Queirol Ibanez


Esp



3:20.07


299


 


 


 


 


M.Luisa Garcia Rafael


Esp



4:12.32


 


17jul2011


Harare


Sunshine City


Zim


Cosmas Kembo


Ken



2:15.36


=


 


 


 


 


Thabita Tsatsa


Zim



2:43.37


 


17jul2011


Hunter Valley


Lawler Partners


Aus


Brad Pendergast


Aus



2:52.27


129


 


 


 


 


Agnieszka Flak


Aus



3:29.00


 


17jul2011


Pattaya


Quenn’s Cup


Tha


Lawrence Kiptoo Saina


Ken



2:21.06


=


 


 


 


 


Elizabeth Chemweno


Ken



2:44.09


 


20jul2011


Gieten


Zomer


Ned


Jos Lempers


Ned



3:17.58


23


 


 


 


 


Karen van Eck


Ned



4:19.41


 


20jul2011


Helsinki


Paloheina


Fin


Mikka Backstrom


Fin



4:09.28


9


 


 


 


 


Ritva Vallivaara Pasto


Fin



3:56.09


 


22jul2011


Pietarsaari


Jakob


Fin


Hans Maenpaa


Fin



3:03.53


97


 


 


 


 


Sari Makinen


Fin



3:29.17


 


23jul2011


Bidarray


Pays Basque Mendi


Fra


Yannick Gourdon


Fra



4:37.29


248


 


 


 


 


Severine Duhalde


Fra



6:05.51


 


23jul2011


Kuhmo


Kuhmolainen


Fin


Tero Hyppola


Fin



3:15.58


21


 


 


 


 


Marjo Malinen


Fin



3:57.49


 


23jul2011


Lindvik


Hornindal


Nor


Helge Hafsas


Nor



2:41.37


46


 


 


 


 


Dorte Foss


Nor



3:18.05


 


23jul2011


Strokestown


The Bogtrotters


Irl


John Byrne


Irl



2:43.47


77


 


 


 


 


Sharon Dew


Gbr



3:32.35


 


24jul2011


Buhlertal


Hornisgrinde


Ger


Jacek Kurek


Pol



2:54.14


228


 


 


 


 


Susanne Heuer


Ger



3:21.31


 


24jul2011


Carrolton Mi


Education Foundation


Usa


Justin Baum


Usa



2:52.15


100


 


 


 


 


Obsie Birru


Usa



2:58.58


 


24jul2011


Fussen


Konig Ludwig


Ger


Ben Masai


Ken



2:38.37


611


 


 


 


 


Mara Del Frari


Ger



3:19.21


 


24jul2011


North Bend Wa


Light at The End Tunnel


Usa


Pascal Spino


Can



2:52.08


287


 


 


 


 


Kelly McKean


Usa



2:58.59


 


24jul2011


Savonlinna


Oyhan Olavin


Fin


Harri Lehtisyrja


Fin



3:08.54


50


 


 


 


 


Kati Lehtonen


Fin



3:20.56


 


25jul2011


Salt Lake City Ut


Deseret Morning


Usa


Jonathan Kotter


Usa



2:24.01


500


 


 


 


 


Devra Vierkant


Usa



3:00.50


 


 

Autore: Franco Anichini

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