Maratone e altro — 13 settembre 2011


Il quarantenne romano Giorgio Calcaterra ha trionfalmente coronato la sua straordinaria annata 2011 con una meritatissima vittoria nel campionati del mondo della 100km, disputati sabato a Winschoten, in Olanda.
In questa gara, Giorgio è partito subito in testa, tanto per far capire a tutti come stavano le cose. Egli ha percorso il pimo giro di 10km. in 37.20, totalizzando subito un vantaggio di oltre due minuti sui principali avversari. A metà gara, 50km, Giorgio è passato in 3:08.46 avendo più di 5 minuti di vantaggio su tutti.
Solo il suo principale avversario, l’americano Michael Wardian, ha tentato una rimonta a partire dal km.40, riuscendo in 30 chilometri a rosicchiare un minuto e ventotto, ma dovendo alla fine disistere e pensare a difendere la piazza d’onore, minacciata dal connazionale Henshow.
Alla fine, Giorgio primo in 6:27.32, Michael Wardian secondo in 6:42.49, seguito da Andrew Henshow (6:44.35), da Pieter Vermeesch (6:47.41), da Shinji Nakadai (6:48.32) e Matt Wood (6:50.23). Tre americani nei primi sei!
Con questo prestigioso successo il taxista romano si qualifica decisamente come il miglior centista italiano di sempre ed il migliore del mondo, in questa fase storica della disciplina.
Calcaterra è al suo secondo successo mondiale, dopo quello di Tarquinia nel 2008. Negli anni intercorsi, questo straordinario campione non ha vinto nel 2009 a causa di disturbi causati da un’alimentazione evidentemente errata, e non ha corso nel 2010 per infortunio.
Giorgio è un fenomeno assoluto, un atleta di quelli che vincerebbe tutto su queste distanze anche se corresse per il Liechtenstein, assistito tecnicamente dal droghiere del paese! Questa è chiaramente una metafora iperbolica, ma è realtà che la cosa migliore da fare, per qualsiasi staff tecnico dotato quanto meno di buon senso, è di toccare il meno possibile un meccanismo che meglio di così non potrebbe andare. E’ stato sempre così? C’è da dubitarne.
Il quale staff tecnico della nazionale azzurra ha colto l’occasione per dare l’ennesima prova della sua inadeguatezza, confermando in peggio i dubbi già emersi lo scorso anno, e che portarono diversi lettori, di propria iniziativa, addirittura a chiedere le dimissioni dei responsabili.
Allora si salvarono, e si salveranno anche stavolta, pur dovendo registrare l’ennesimo disastro.
Infatti è dalla competizione a squadre, reiterata nel tempo, che si può apprezzare la qualità del lavoro di uno staff, con tutto il suo corredo di consulenti. Ebbene, la squadra azzurra, passata nelle mani dell’attuale gestione alla fine del 2008, partiva dal trionfo di Tarquinia ed è andata via via peggiorando fino a classificarsi al pelo lo scorso anno, grazie all’eroico comportamento di Fattore e Bertone.
Dato che al peggio non c’è mai fine, quest’anno si è andati oltre, realizzando quello che mai era riuscito agli azzurri: infatti per figurare nella classifica a squadre occorreva portare al traguardo almeno tre atleti, sui sei designati come titolari. Ciò non è avvenuto, perchè l’unico titolare (oltre Calcaterra) ad arrivare è stato il grande romagnolo Bernabei, 21^ in 8:07.21. Per questo motivo non troverete traccia dell’Italia nella classifica a squadre, vinta dagli Stati Uniti davanti a Giappone e Francia. E pensare che se i selezionatori, anzichè chiamare alcuni dei soliti, avessero almeno letto i risultati delle gare pre-mondiali, questa figuraccia sarebbe stata evitata. Infatti Daniele Palladino, la cui esclusione inspiegabile aveva destato scandalo, ha raggiunto l’Olanda con i propri mezzi ed ha gareggiato come open, arrivando 16^ in un eccellente 7:09.39 e secondo degli italiani. A sua volta “Ivan il Terribile” Cudin, selezionato, ma relegato fra le riserve, è andato benissimo, arrivando in 7:29.40
Bastava selezionare fra i titolari questi due nomi per ottenere un sempre prestigioso terzo posto, ad un soffio dal Giappone. E non è la prima volta che succede! Si tratta di un titolo europeo letteralmente buttato via…
E le donne? Benino alcune, male la squadra.
Cominciamo con le individualità: pochi giorni prima della partenza, la migliore ultra-maratoneta italiana, Monica Carlin, aveva rilasciato una bella intervista, dove, fra le altre cose, si dichiarava prontissima per il mondiale, in perfetta salute e convinta dei propri mezzi. Cosa sia successo poi, non è dato sapere in quanto la IUTA, prima della gara, non ha creduto di dover spendere neanche una parola sui motivi della sua assenza. Fatto sta che Monica Carlin non ha preso il via.  Eppure si tratta di un’atleta di primissimo piano mondiale! Anche questo “bizzarro” modo di gestire l’informazione va addebitato all’attuale staff.
Individualmente, Sonia Ceretto (8:32.34) e Elena Simsig (8:36.31) hanno portato e termine una prova più che dignitosa, mentre Maria Ilaria Fossati, con la sua stupenda caparbietà, ha chiuso in 9:38.21 permettendo così alla squadra femminile almeno di classificarsi: penultima, è vero, ma almeno c’è.
Il titolo femminile è andato alla russa Marina Bychkova, un’atleta da annoverare fra le migliori del mondo, che infatti non ha avuto neppure l’ombra di un problema a chiudere per prima in 7:27.19 (buono) molto avanti a Joanna Zakrzewski (7:41.06), Anne van Aswegen (7:42.05), Irina Vishnevskaya (7:45.27) e Maghan Arbogast (7:51.10). Titolo a squadre alla Russia, davanti a Stati Uniti e Giappone.  


Munster, Medoc, Wroclaw, Taiyuan e molte altre


Mentre il pianeta maratona riprende a girare con i suoi soliti ritmi, in attesa della grande corsa di Berlino, in Germania si segnala questa maratona di Munster, con una buona partecipazione (2419 arrivati alla prima gara della ripresa). Sul piano dei risultati migliori si segnala la vittoria di Elijah Kipkemoi Yator in 2:13.10, davanti a Nicholas Maiyo (2:14.11) e Elanso Tamrat Girma (2:14.17);  mentre fra le donne ha prevalso l’ucraina Sviatlana Kouhan che in 2:35.35 ha preceduto  abbastanza comodamente Zenaiba Ayato (2:37.29) e Faith Jeruto Chemaoi (2:42.52).
La maratona francese del Medoc è dedicata al vino, ottimo, che si produce nella zona di Paouillac, e per questo motivo è definita dagli organizzatori “la più lunga del mondo”, non già a causa di un errore di misurazione, ma per via degli innumerevoli “punti di ristoro” a base alcolica disseminati lungo il percorso. Fra i maratoneti che sono riusciti a restare seri (ma non sappiamo quanto sobri…) hanno prevalso Thierry Guibault (2:28.19) e Stephanie Viaud Briand (2:54.31). Ben 7354 sono coloro che in qualche modo sono riusciti a raggiungere il traguardo.
Altra maratona settembrina importante è quella di Wroclaw, in Polonia, quest’anno avversata dal maltempo, che nonostante ciò ha contato al traguardo 2773 arrivati, tutti preceduti da Vincent Kipchirchir (2:20.19), con Anatolii Orzhekhuvskyi secondo (2:22.17) e da Emily Perpetua Chepkorir (2:44.55)
 La maratona sudafricana di Mossel Bay è stata vinta da Benedict Moeng in 2:17.43 e da Tabitha Tsatsa (2:38.09).
In Cina, una maratona piuttosto interessante si è corsa a Taiyuan ed è stata vinta da Michael Njoroge Kimani (2:10.08) e da Kebebush Haile Lemma (2:31.11)
Il keniano Julius Muriuki ha vinto la maratona di Tallinn, in Estonia, in 2:12.56, allo sprint su Isaak Kosgei (stesso tempo) e terzo Hassan Ahouchar (2:13.17), mentre le prime donne sono state l’etiope Almaz Alemu Balcha (2:34.14) e Irene Chepkirui (2:34.41).
Nella vicina Vilnius, in Lituania, non c’erano africani e la vittoria è andata al bielorusso Dzmitriy Hryhoryeu (2:34.40) ed a Modesta Kaminskiene (3:07.28).
Brasiliani, in veste… keniana, hanno dominato la maratona di Punta del Este, magnifica località del piccolo Uruguay, che ha ripreso ad organizzare dopo alcuni anni di silenzio. I vincitori rispondono ai nomi di Marco Alexandre Elias (2:28.13) e Maria Bernadete Cabral (2:47.13).
La maratona di Nottingham, ovviamente dedicata a Robin Hood, è stata vinta da Carl Allwood (2:38.40) e Sarah Harris (2:47.47) davanti a 1405 arrivati, mentre nella sezione “maratone esotiche” si segnala la maratona di Petra, straordinario sito archeologico in pieno deserto, vinta facilmente dal “desertologo” giordano Salama Al-Aqra, che è anche l’unico capace di opporsi ai marocchini nella loro “Marathon des Sables”


Vincitori

































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































04sep2011


Taiyuan


Taiyuan


Chn


Michael Njoroge Kimani


Ken



2:10.08


=


 


 


 


 


Kebebush Haile Lemma


Eth



2:31.11


 


04sep2011


Mossel Bay


Petro


Rsa


Benedict Moeng


Rsa



2:17.43


125


 


 


 


 


Tabitha Tsatsa


Zim



2:38.09


 


05sep2011


Roswell Nm


Turtle


Usa


Gary Krugger


Usa



2:59.10


47


 


 


 


 


Andra McGhee


Usa



3:32.43


 


09sep2011


Petra


Petra


Jrd


Salama Al-Aqra


Jrd



3:16.34


21


 


 


 


 


Marie Perin


Fra



4:24.23


 


10sep2011


Chelan Wa


Shore to Shore


Usa


Mike Nichols


Usa



3:15.28


33


 


 


 


 


Bree Sicher


Usa



3:19.58


 


10sep2011


Hackney


One2Go


Gbr


Mikk Bradley


Gbr



3:08.45


123


 


 


 


 


Jo Newens


Gbr



3:27.09


 


10sep2011


Interlaken


Jungfrau


Sui


Markus Hubenwarter


Sui



3:01.52


4206


 


 


 


 


Aline Camboulives


Fra



3:29.56


 


10sep2011


Lovere


Acqua


Ita


Andrea Cortesi


Ita



2:54.47


60


 


 


 


 


Joyce Muthoni Kagume


Ken



3:13.03


 


10sep2011


Lutsen Mn


Moose Mountain


Usa


Dusty Olson


Usa



3:42.05


136


 


 


 


 


Marcia Migay


Usa



4:39.15


 


10sep2011


Paouillac


Medoc


Fra


Thierry Guibault


Fra



2:28.19


7354


 


 


 


 


Stephanie Viaud Briand


Fra



2:54.31


 


10sep2011


Park City Ut


Mid Mountain


Usa


Jason Dorais


Usa



3:00.32


309


 


 


 


 


Kirsten Kotval


Usa



3:40.50


 


10sep2011


Pinckney Mi


WoodStock


Usa


Mark Ott


Usa



3:42.31


53


 


 


 


 


Kathy Spatafora


Usa



3:45.17


 


10sep2011


Plettenberg


P-Weg


Ger


Christoph Klein


Ger



3:15.09


79


 


 


 


 


Gisela S.Endrowait


Ger



4:01.14


 


10sep2011


Price Ut


Little Grand Canyon


Usa


Jesse Welsh


Usa



3:04.03


105


 


 


 


 


Tandi Davis


Usa



3:25.53


 


10sep2011


Salmon Id


Salmon Valley


Usa


Brian Baker


Usa



2:59.18


110


 


 


 


 


Alyssa Shaw


Usa



3:10.18


 


10sep2011


Santiago


Santiago K42


Chi


Rodrigo Canuto Errazuriz


Chi



4:09.50


115


 


 


 


 


Marlene Flores


Chi



4:21.45


 


10sep2011


Sauvo


Mun


Fin


Anders Colliander


Fin



3:49.57


8


 


 


 


 


Ritva Vallivaara Pasto


Fin



3:52.36


 


10sep2011


Somerset


Somerset SLaMM


Gbr


Nick Briffitt


Gbr



3:24.17


60


 


 


 


 


Liz Wiggins


Gbr



3:42.32


 


11sep2011


Albert


Pays du Coquelicot


Fra


Benoit Delefolly


Fra



2:44.41


126


 


 


 


 


Helene Jeanprost


Fra



3:34.26


 


11sep2011


Allentown Pa


Valley Hospital for Via


Usa


Craig Coon


Usa



2:30.42


51


 


 


 


 


Mandie Samuels


Usa



3:15.39


 


11sep2011


Altkunkendor


Schorfheide


Ger


Uwe Laenger


Ger



3:03.48


76


 


 


 


 


Marita Wahl


Ger



4:01.49


 


11sep2011


Basel


Beat Basel


Sui


Heiner Blattmann


Sui



2:48.56


361


 


 


 


 


Ingrid Mutter-Wilhelm


Ger



3:16.29


 


11sep2011


Burlngton Wa


Skagit Flats


Usa


Jesse Stevick


Usa



2:34.27


299


 


 


 


 


Rochelle Long


Usa



3:14.32


 


11sep2011


Dunedin


Moro


Nzl


Sam McCutcheon


Nzl



2:39.23


210


 


 


 


 


Maggie Corr


Nzl



3:13.46


 


11sep2011


Dunstable


Dunstable Downs


Gbr


Paul Radford


Gbr



3:31.36


45


 


 


 


 


Elizabeth Walls


Gbr



4:25.10


 


11sep2011


Flanders


In Flanders Fields


Bel


Nico Serroen


Bel



2:42.18


320


 


 


 


 


Wendy Lenaert


Bel



2:59.46


 


11sep2011


Krynica Zdroj


Economic Forum Koral


Pol


Piotr Poblocki


Pol



2:43.33


438


 


 


 


 


Danuta Piskorowska


Pol



3:03.56


 


11sep2011


La Voulte


Ardeche


Fra


Yves Maneval


Fra



3:00.18


83


 


 


 


 


Maria Pierre


Fra



3:50.27


 


11sep2011


Meersen


Mergelland


Ned


Koen Neven


Ned



2:25.56


77


 


 


 


 


Ines van Rinsum


Ned



3:01.41


 


11sep2011


Munster


Volksbank Munster


Ger


Elijah Kipkemoi Yator


Ken



2:13.10


2419


 


 


 


 


Sviatlana Kouhan


Ukr



2:35.35


 


11sep2011


Niedernhall


ebm-papst


Ger


Kay-Uwe Maier


Ger



2:37.04


152


 


 


 


 


Therese Braemer


Ger



3:31.45


 


11sep2011


Nottingham


Robin Hood


Gbr


Carl Allwood


Gbr



2:38.42


1405


 


 


 


 


Sarah Harris


Gbr



2:47.47


 


11sep2011


Olathe Ks


Patriot’s Run


Usa


Daniel McDowell


Usa



3:07.51


65


 


 


 


 


Marta Rhoden


Usa



4:06.17


 


11sep2011


Pirmasens


Pfarzerwald


Ger


Thomas Dehaut


Ger



2:53.33


97


 


 


 


 


Beate Marhofer-Moskopp


Ger



3:38.09


 


11sep2011


Punta del Este


Punta del Este


Uru


Marcos Elias


Bra



2:28.13


352


 


 


 


 


Maria Bernadete Cabral


Bra



2:47.13


 


11sep2011


Regina


Queen City


Can


Brendan Lunty


Can



2:27.02


416


 


 


 


 


Lori Soderberg


Can



3:18.05


 


11sep2011


Salo


Salo


Fin


Ari Ilola


Fin



3:21.51


41


 


 


 


 


Mimmi Sinervo


Fin



3:29.11


 


11sep2011


Sioux Falls Sd


Sioux Falls


Usa


Justin Gillette


Usa



2:31.15


354


 


 


 


 


Abigail Gramlich Mueller


Usa



3:14.22


 


11sep2011


Surrey


Bacchus


Gbr


Nick Baker


Gbr



3:13.09


78


 


 


 


 


Kayleigh Nias


Gbr



3:47.15


 


11sep2011


Tallinn


SEB Tallinn


Est


Julius Muriuki


Ken



2:12.56


=


 


 


 


 


Almaz Alemu Balcha


Eth



2:34.41


 


11sep2011


Vilnius


Vilnius


Ltu


Dzmitriy Heyhoryeu


Blr



2:34.40


=


 


 


 


 


Modesta Kaminskiene


Ltu



3:07.28


 


11sep2011


Whitefish Mt


Two Bear


Usa


Christopher Koliar


Usa



2:43.13


89


 


 


 


 


Kristina Pattison


Usa



3:32.26


 


11sep2011


Wroclaw


Hasco-Lek


Pol


Vincent Kipchirchir


Ken



2:20.19


2773


 


 


 


 


Emily Chepkorir


Ken



2:44.55


 


 

Autore: Franco Anichini

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Peluso

  • SALVATORE ALBRIZIO NAPOLI NORD MARATHON

    grande giorgio calcaterra,complimenti per l’ennesima vittoria.

  • Antonio Bruno

    Giorgio è una persona di una umiltà, una semplicità, una grandezza unica. La sua metodica abnegazione negli anni lo sta portando a raggiungere traguard sempre maggiori, la strada è ancora tanta. La prossima volta che faremo qualche chilometro insieme, caro Giorgio, dovrò darti il titolo di bicampione del mondo o quello di amico? Lo so, di amico. Ciao

  • Luigi Basiglio Runners Bergamo

    Franco Anichini fa una disamina come al solito parziale. Che ne dice del fatto che non i sia convocato Di Cecco ad esempio? E’ un merito od una colpa dell’attuale organizzazione? Che ne dice dei risultati di Brive e che ne dice di Connemara Ultra Trail in cui si è stati secondi solo alla Francia? Riterrei doveroso se si analizza un comportamento organizzativo dell’attuale gestione IUTA fare una disamina non solo per i presunti insuccessi ma di quanto trionfale c’è stato, essere insomma obiettivi e non parziali. Se poi si vuole commentare serenamente ed obiettivamente ritengo poi ci si debba sforzare di essere obiettivi e non parziali . Sarebbe come ad esempio stabilire che i 10 km fatti da un’atleta simpatica sono solo per lei in realtà 10,6 km .Conoscendo il rigore di Franco si è sicuri che accetterà questa critica e saprà completare la sua lacunosa analisi

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