Maratone e altro — 30 novembre 2010

Con questa uscita la rubrica dedicata alle sole maratone subisce un ripensamento. Infatti d’ora in avanti non ci occuperemo solo della distanza classica, ma anche di altre corse su strada di grande rilievo.
Per completare l’informazione, a fine articolo inseriremo il tabellino di tutte le maratone che si sono disputate nel mondo nel periodo preso in esame, che può essere di una sola settimana in alta stagione e un poco più lungo quando di gare importanti ce ne sono di meno. Questo tabellino rappresenta una primizia che cercheremo di rendere più completa possibile, anche se talvolta la ricerca di qualche risultato risulta piuttosto difficoltosa. Buona lettura.


Ekiden di Chiba


Col termine “Ekiden” si intende una maratona a staffetta, organizzata secondo precise regole. La maratona ekiden più famosa del mondo è quella di Chiba, in Giappone, che diventa una sorta di campionato mondiale uffcioso della specialità. Per la verità qualche anno orsono un mondiale ufficiale venne anche organizzato dalla Iaaf, ospitato in quel di Manaus in Brasile, altro Paese dove questo tipo di competizioni sono di gran moda. Ma laggiù si chiamano “maratò de revenzamento”.
La maratona ekiden di Chiba consiste in sei frazioni per squadre miste composte da tre uomini e tre donne. Le frazioni sono: 5km uomini – 5km donne – 10km uomini – 5km donne – 10km uomini – 7.195km donne.
Il Giappone si è preparato all’avvenimento con grande cura, svolgendo decine di gare assolutamente simili in tutte le Prefetture del Paese, che hanno consentito di selezionare gli atleti più in forma del momento. Ma la vittoria era una cosa molto difficile, soprattutto a acausa della presenza della nazionale del Kenya, che magari non schierava tutti gli elementi migliori, ma è pur sempre la prima Nazione al mondo!
Ebbene, stavolta i/le giapponesi sono riusciti ad avere la meglio, soprattutto grazie alla quarta frazione dominata da Kasumi Nishihara. Ma a vincere non è stata la rappresentativa nazionale del Giappone, ma bensì quella Universitaria, che ha prevalso sul Kenya nonostante la rimonta finale di Pauline Korikwiang.
Alla fine dunque registriamo prima la Japan University Select Team in 2:07.52, seguita dal Kenya (2:08.06), il Giappone (2:08.12), la Russia (2:09.35), gli USA (2:10.54), la Prefettura di Chiba (2:12.56), l’Australia 2:14.07 ed infine, ottava su 12 squadre élite, la nazionale Italiana in 2:14.55.
La nostra rappresentativa era formata nell’ordine da Antonio Garavello (14.42), Michaela Bonessi (17.00), Yuri Floriani (30.32), Claudia Finielli (17.45), Markus Ploner (30.38) ed infine Agnes Tschuschenthaler che ha corso piuttosto bene l’ultima frazione in 24.18


Leonard Komon mondiale dei 15 chilometri


La cittadina olandese di Nijmegen organizza ogni anno una interessante gare sulla distanza dei 15km, oppure delle 10 miglia (16.093km) e spesso l’occasione è ghiotta per i migliori corridori del mondo. La distanza è poco frequentata, per cui, se i competitori sono forti, le probabilità che si ottenga un primato sono piuttosto alte.
Così è stato lo scorso anno, quando la divina Tirunesh Dibaba siglò il mondiale con 46.28, un tempo che potrebbe dire poco ad un osservatore superficiale, ma che presuppone un passaggio ai 10km in circa 30.50, pari ad un’andatura di 3.05/km!
Patrick Komon ha vinto questa gara infatti proprio col nuovo primato del mondo, fissato nel tempo di 41.13, pari 2.44,8/km. Ai 10km il keniano è transitato in 27.39
Staccati, ma con tempi assai notevoli, i piazzati: Abera Kuma (42.01 cioè 2.48(km), seguito da Ayele Abshiro (42.02), Abraham Kiplimo (43.04), Berhanu Delele (43.08), Moses Mosop (43.09) tutti africani. Il primo non africano è stato l’americano Ryan Vall (44.00) seguito dal finlandese Jussi Utriainen (44.06)
La gara femminile è stata inferiore a quella dell’anno passato, ma pur sempre di alto livello. L’etiope di turno stavolta si chiama Genet Getaneh che ha vinto in 47.54 (32.23 ai 10km), che ha preceduto la keniana Florence Kiplagat (48.08) campionessa del mondo in carica sulla mezza maratona. Bene anche le giapponesi Sayo Nomura (49.45) e Aki Odagari (51.38).


Firenze parla etiope



Lo squadrone etiope che quest’anno è sbarcato a Firenze era uno dei più qualificati che il Paese di Abebe Bikila possa mettere in campo. Logico quindi aspettarsi una loro vittoria, e così è stato, senza mai neppure un momento di dubbio in proposito.
La seconda maratona italiana per importanza inaugurava quest’anno un nuovo percorso che, senza perdere nulla in quanto a spettacolarità, sanava il dislivello irregolare esistente nelle precedenti edizioni e ne guadagnava in quanto a scorrevolezza. Peccato che il maltempo martellante abbia fatto di tutto per rovinare la competizione, con pioggia, vento e freddo che hanno seriamente danneggiato la prestazione dei migliori. Tra l’altro i temutissimi (a ragione) lastroni di pietra del selciato nel centro storico sono stati resi scivolosi dalla pioggia, diventando così una subdola trappola in più per gli ardimentosi. Si spiega anche così l’unica nota negativa della manifestazione, ovvero l’eccessivo numero di ritirati o di persone che, dopo essersi iscritte, non hanno partecipato: oltre 2000 su diecimila: davvero troppe!
A parte questo piccolo appunto, a fronte del quale peraltro poco possono gli organizzatori, la gara ha mantenuto le promesse grazie allo squadrone etiope che è venuto fin qui per confermare la grande tradizione di quel popolo nelle cose di maratona. 
Ricordiamo che il primo corridore della storia di cui si conosca il nome era appunto un etiope. La Bibbia narra infatti della corsa di oltre 50km di Ahimaaz ben Sadok, che nel 1000 avanti Cristo, al serivizio di Re David, era così famoso che le guardie gli aprirono la porta della città nonostante si fosse in guerra, avendolo riconosciuto da lontano a causa del suo inconfondibile stile di corsa.
Nessuno dei corridori etiopi presenti a Firenze era così famoso, ma in grado di correre una buonissima maratona, questo si! Opposizioni serie alla loro vittoria gli etiopi non ne hanno avute, e sono quindi rimasti presto da soli a lottare contro il vento e la pioggia: non esattamente il clima a cui sono abituati! Alla fine Tadesse Aredo Tolesa e Gelana Teshome sono giunti insieme al traguardo in 2:12.41, seguiti da Tola Edea Bane (2:13.30) e dal primo europeo, che stavolta è stato il britannico Benedict Whitby (2:15.09), Noi italiani ci dobbiamo accontentare della discreta prestazione del siepista fiorentino Paolo Natali, ottavo in 2:22.59.
Nella maratona al femminile, stessa storia, ma ordine d’arrivo nobilitato dalla vittoria di Firewot Dado Tufa, già vincitrice a Roma, che qui a portato la sua struttura elegante a minuta a raggiungere il traguardo in 2:28.58. Seconda è stata Meseret Mengistu (2:30.45) e terza la prima europea, la russa Alena Samokhvalova (2:36.42). La prima italiana è stata Marcella Mancini in 2:44.00, poco davanti ad una valida Veronica Vannucci 2:44.22


La Rochelle



Etiopi in evidenza anche in quel di La Rochelle, che ha dato vita alla maggiore maratona europea della settimana con i suoi oltre 8600 arrivati, nettamente meglio che a Firenze.
La cittadina francese è un luogo storico per la Francia, in quanto il suo porto sull’Atlantico è stato più volte decisivo per l’indipendenza del Paese.
Il grande successo di questa maratona viene appena due settimane dopo il successo quasi identico nei numeri della maratona della Costa Azzurra, da Nices a Cannes, ulteriore testimonianza che il movimento podistico non è morto neppure in Europa, nonostante la penuria di risultati di decente livello.
Molto simile a Firenze anche il successo degli etiopi, confortati da crono migliori a causa soprattutto di condizioni meno avverse di quelle esistenti a Firenze.  
Dopo una condotta di gara piuttosto lineare, ha vinto Haile Haja nel pregevole tempo di 2:09.44, record della prova nettamente battuto, seguito da Azmeraw Bekele (non è parente) in 2:10.25, dal keniano Nahashon Kimaiyo (2:10.36) e dall’ucraino Oleksandr Sitkovsky (2:10.46), primo degli europei ed unico sotto le 2:20
Nella corsa donne, nessuna è stata in grado di opporsi a Goitetom Haftu, che così ha pottuto andare a vincere pressochè indisturbata in 2:28.44, ben davanti a Meseret Debele (2:30.42) e Martha Markos (2:32.11). Anche stavolta la prima europea è stata una ucraina: Anzhelika Averkova che ha raggiunto il traguardo dopo 2:34.29 di corsa.


Guangzhou


La maratona di Guangzhou, in Cina, era valida per gli Asian Games, e come sempre accade alle gare di campionato ha avuto una partecipazione qualitativa ma non quantitativa. Nella gara maschile ha vinto il coreano  Ji Young-jun in 2:11.11 davanti al giapponese Yukihiro Kitaoka (2:12.46) ed al keniano del Qatar Mubarak Hussan Shami (2:12.53). In Oriente a questi atleti non riconoscono la qualifica di “asiatici” per cui la medaglia di bronzo è stata assegnata al cinese Dong Guojian (2:14.48). La Corea è un Paese dove gli sport di fatica sono in grande spolvero e si organizzano oltre 200 maratone ogni anno, fra grandi e piccole. Ovvio che ogni tanto trovino qualche elemento di valore che consente di levarsi belle soddisfazioni anche a livello internazionale.
Nella gara femminile ha prevalso la padrona di casa Zhou Chunxiu nell’eccellente tempo di 2:25.00 davanti alla connazionale Zhu Xiaolin (2:26.35). Terza la coreana, stavolta del nord, Kim Kum-ok (2:27.06). In questa occasione, almeno, gli atleti delle due Coree hanno evitato di prendersi a cannonate… Molto bene l’atleta dell’Indonesia Triyaningish, giunta la primato nazionale siglato in 2:31.48.


I vincitori delle maratone del periodo


Ecco il famoso tabellino di cui si parlava prima. Speriamo che sia tutto chiaro, ma i vostri suggerimenti sono assolutamente graditi…

































































































































































































































































24nov2010


Sappermeer


Adriaan Tripbos


Ned


Lex de Boer


Ned


3:33.03


10


 


 


 


 


Ineke Scheffer


Ned


4:13.37


 


27nov2010


Guangzhou


Asian Games


Chn


Ji Youngjun


Kor


2:11.11


27


 


 


 


 


Zhou Chunxiu


Chn


2:25.00


 


27nov2010


Helsinki


Hassen Tervasaari


Fin


Ilmari Absetz


Fin


3:28.54


25


 


 


 


 


Ritva Vallivaara Pasto


Fin


3:58.59


 


27nov2010


Sparks Md


Baltimore RRC


Usa


Lowell Ladd


Usa


2:34.46


419


 


 


 


 


Issy Nielson


Usa


3:19.51


 


27nov2010


Urk


Zuiderzee


Ned


Carel Doreleijers


Ned


2:51.00


184


 


 


 


 


Polly Nkambi


Ned


3:09.01


 


27nov2010


Waveland Ms


Mississippi Coast


Usa


Leonard Vergunst


Usa


2:50.40


103


 


 


 


 


Lauren Wilder


Usa


3:30.40


 


28nov2010


Arrecife


Lanzarote


Esp


Gregorio Caceres Morales


Esp


2:36.39


128


 


 


 


 


Shona Cramble Hicks


Gbr


3:09.07


 


28nov2010


Benidorm


Benidorm


Esp


El Houssine Essemaali


Mar


2:25.55


311


 


 


 


 


Cristina Gonzalez Garcia


Esp


3:04.59


 


28nov2010


Cocoa Fl


Space Coast


Usa


Oscar Orozco


Usa


2:40.25


822


 


 


 


 


Melanie Peters


Usa


2:57.38


 


28nov2010


Firenze


Firenze


Ita


Tolesa Tadese Aredo


Eth


2:12.41


7991


 


 


 


 


Firehiwot Dado Tufa


Eth


2:28.58


 


28nov2010


Kawaguchi-ko


Lake Kawaguchi


Jpn


Chikara Sahaku


Jpn


2:25.00


=


 


 


 


 


Toshiko Yoshikawa


Jpn


2:53.10


 


28nov2010


La Rochelle


La Rochelle


Fra


Haile Haja


Eth


2:09.44


8625


 


 


 


 


Goiteton Haftu


Eth


2:28.24


 


28nov2010


San Sebastian


Donostia


Esp


Elijah Muturi Karanja


Ken


2:13.29


2434


 


 


 


 


Tirhos Gebre Enun


Eth


2:38.47


 


28nov2010


Seattle Wa


Seattle


Usa


Teshome Kokebe


Eth


2:30.57


2301


 


 


 


 


Sabine Pullins


Usa


3:04.21


 


 

Autore: Franco Anichini

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