Cronaca — 06 novembre 2007

Un flash sulla maratona di New York per documentare alcune curiosità, specie nella gara femminile. Sono notizie di prima mano, apprese da più fonti e che offrono aspetti di lettura diversi. Esempi di partecipazione al più atteso e gettonato evento podistico dell’anno. Essere a New York da atlete e da sportive, per assaporare una gioia che per talune già altri campi hanno offerto.


E’ il caso di Katie Holmes, la giovane moglie di Tom Cruise, che ha impiegato 5h 30′ per percorrere l’intero tragitto della maratona. Giunta al 34.195° posto, non è stata nemmeno nominata nell’elenco pubblicato del New York Times e che faceva riferimento solo ai primi trentamila arrivi.
Per la cronaca la Holmes ha gareggiato con una canotta ed un pantalone lungo di tuta e con un cappellino. Al termine della prova l’hanno attesa al Central Park il marito e la piccola figlia Suri.
Peggio di lei (in termine di prestazione sportiva) la gara disputata dall’onorevole Daniela Santanchè, che abituata a ben altre maratone (parliamo di quelle parlamentari), ha chiuso la New York City Marathon in 6h 22′ 52′. Un bel coraggio, per la 46enne esponente dell’opposizione all’attuale governo, specie se al traguardo ha avuto la forza di sorridere ai fotografi ed al pubblico che l’aveva riconosciuta.
Dal podismo dei rotocalchi, ai volti noti e simpatici di casa nostra: due esempi di serietà sportiva ed amatoriale, fanno cadere la scelta su altrettante donne, che rappresentano, qui a Napoli, episodi distinti di vita atletica, sia pure sotto diversi aspetti.
Da un lato c’è lei, la ragazza in grado di prestazioni tecniche di indubbio valore, dal carattere sincero e leale, emotiva quanto basta per assaporare ciò che lo sport sa dare anche in termine di sconfitte e dall’altro troviamo la mamma di famiglia, che sa adattarsi alla vita sportiva sotto forma di partecipazione ed aggregazione.
Parliamo, nel primo caso, di Susy Giocondo, atleta napoletana di Fuorigrotta, tesserata con la Gabbi di Bologna, che può essere ben soddisfatta delle sue 3h29’42’ e della 4.020^ posizione; nel secondo esempio le 5h00’10’ dell’altra napoletana di Chiaiano, Assunta Buonocore, dà lustro a chi pratica lo sport senza accanimento e velleità di classifiche e risultati.
Sia pure con differenti età, hanno interpretato in pieno lo spirito che anima questo sport, così vicine da essere distanti tra loro, ma sempre sul podio dell’ammirazione di tutti.


 nella foto  ( di Nicola Peluso) Daniela Santanchè

Autore: Giovanni Mauriello

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