Cronaca — 21 settembre 2009

Clicca per l'immagine full sizeSensazioni provate sulla pelle… solo questo. Ho sempre ammirato i poeti, fin da bambino; per quella loro peculiarità di saperti donare in pochi versi l’ intensità di una ‘vita’. Nella quotidianeità, poi, sono sempre stato attratto da chi riesce a comunicare tali vibrazioni, da chi sa dare, così, come una scossa al tuo cuore, da chi anche solo con un sorriso sa farti percepire ciò di cui ogni creatura ha bisogno per sentirsi una volta di più scorrere il sangue nelle vene e sentirsi, al contempo, VIVO !! ..LIBERTA’ E PASSIONI INTENSE …che poi non sono altro che AMORE nell’ accezione più ampia. Ebbene, per una volta di più, le tre tappe di queste ‘Colline di Napoli’ hanno saputo regalare, senza fronzoli e grancassa, tutto questo… nell’ essenza più autentica; strizzando l’ occhio ad oasi naturali di cui la nostra città sa ancora beneficiare, malgrado il disfattismo generale. Malgrado tutto ciò, quasi come a voler lanciare un’ ennesimo monito alla nostra realtà, alla nostra quotidianeità : ‘NON TUTTO E’ PERDUTO’… proviamo a ripartire da questi spazi di verde cogliendo con l’ opportuna sensibilità ciò che solo Madre Natura sa comunicarci… proviamo a ripartire dal sorriso di tutti i ragazzi che hanno reso possibile la realizzazione di quest’ ennesima edizione delle ‘Colline di Napoli’; complice una collaudatissima macchina organizzativa che con gli anni ha saputo nutrirsi e ‘rifocillare’ così i partecipanti alla competizione nel percepire la passione e, scusatemi, ma non esagero, il desiderio per una società che può e deve saperci regalare qualcosa di più di un semplice telefonino ultima generazione, una playstation, una bella automobile, tanti bei vestiti inutilizzati e persi in inutili e pesanti armadi e, magari, una ingombrante vincita al superenalotto… Beh, sinceramente, di tutto questo non saprei che farmene senza il sorriso di chi mi sta accanto nel cammino, senza comprendere che per te, che adesso mi passi vicino, sono importante, che sei disposto a donarti senza chiedere nulla in cambio…che saresti disposto anche tu a condire un’ ultima ipotetica ora.. di …pazzia e di gioia..come un cavallo in libertà…sollevando lo sguardo al cielo per ringraziare il buon Dio degli istanti a te donati…correndo e cantando… mimando finanche un gabbiano in volo… …Potrebbe sembrare il mio, forse, un folle canto disperato… Ma non è così…E’ che ogni volta che mi ritrovo a vivere le emozioni di questa tre giorni di gare podistiche mi lascio totalmente trasportare dal desiderio primordiale di libertà e passione insito in ogni essere umano… ed allora non faccio altro che attendere, ogni giorno di gara, che parta quello sparo… e lì vola la mia fantasia… circondato da tutto quel verde… beneficiando quest’ anno anche della vista delle bellezze del parco dei Camaldoli, dove le irte salite si trasformano in ghiotte occasioni per guardarsi intorno e sognare… sognare spazi immensi… sognare di libertà… sognare che ci sono ancora persone a questo mondo capaci di credere e lottare per qualcosa in cui credono… sia anche questa una semplice manifestazione podistica, che semplice non è… se scuote il tuo cuore…Sognare… per poi riaprire gli occhi all’ arrivo di ogni tappa… ed accorgersi che sei ancora in volo… VI VOGLIO BENE … TUTTI !!

Autore: Mario Filippo della Paolera

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