Curiosita — 25 gennaio 2009

Clicca per l'immagine full sizeHo 51 anni e da 37 corro in giro per l’italia. Sono 2 le discipline a cui dedico tutta la mia voglia di correre: 3000 siepi e campestre.  Vuoi mettere una bella campestre, immerso nella natura, magari con il contorno di un pò di fango o un pò di neve, contro una corsa su strada che tante volte (purtroppo) ti tocca litigare con gli automobilisti. Non c’è paragone. Purtroppo questa stagione è partita male, dopo la bella gara di Bereguardo ……. l’infortunio. Il mio Santone Mario (Ruggiu) mi dice: “Pietro tre settimane di stop”. Mi viene quasi da piangere, addio Monga, addio Brianzolo e quello che è peggio addio alla mia gara (Paderno D.), che avevo preparato con cura, anche per quella bella salitina che avevamo inserito, pace e Amen. Tutto ciò avvenne il 2 gennaio; il 22 si ricomincia, e indovinate come? Due belle campestri, il 24 a Carate per il Brianzolo e il 25 a Treviglio per il Monga. Il buon senso direbbe di cominciare lentamente, ma il buon Giorgio (Molteni) in extremis si è inventato un percorso bellissimo nel parco di Carate che invogliava a tirare. Partenza lentissima , qualche chiacchiera per tutto il primo giro e poi gli altri due con l’accelleratore a tavoletta. 8°!!! Questa mattina a Treviglio la fotocopia di ieri, fango, neve mancava solo la salita, ma c’era ancora l’adrenalina della gara del giorno prima. 2° di categoria. Questa è la mia atletica, correre, correre senza pensare a calcoli e strategie. Per ultimo volevo rassicurare i miei ragazzi che in queste due gare si sono sentiti mortificati dai miei risultati, non preoccupatevi fra qualche decennio smetterò di correre. Ringrazio in anticipo Podistidoc che mi ospita spesso sul suo sito. Grazie


Pietro Britta
Presidente Euroatletica2002

Autore: Pietro Britta

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Peluso

  • Giuseppe Tomassoni – Atletica Cva Trevi

    Ciao Pietro, qualche anno fa venivi spesso in Umbria e gareggiavi nella nostra regione – Anche noi organizziamo molte gare di Cross e sarebbe bello rivederti qui in Umbria – se torni vieni a trovarci – Peppe Tomassoni

  • sonia marongiu asi veneto

    caro pietro, con me sfondi una porta aperta parlando di cross! la bellezza di queste gare non ha eguali! i cross sono le gare più belle… tomassoni lo sa!! niente di uguale, ogni gara è diversa dall’altra, ogni percorso ha le sue caratteristiche… concordo! i cross sono le gare più divertenti.

  • peppe miranda la solidarietà s.giuseppe ves.no

    per sonia,condivido perfettamente,vuoi mettere il contatto con la natura,hai notizie di gare di cross in Campania?Ti stimo e ti saluto.

  • Carlo Cantales A.E.S. Italia – Athletic Cercola

    come non condividere certe parole… 3000siepi e campestri… di sicuro le specialità più avvincenti dell’atletica… perchè anche se i fari sono sempre puntati sulle gare di sprint, il mezzofondo ha il suo fascino immenso, che però rischia spesso di venir sminuito dalla monotonia di percorsi, piste o quant’altro; invece sia le siepi che le campestri garantiscono quella varietà, quella diversità e quel divertimento che non hanno eguali!
    Poi ieri a Dugenta è stato un vero spettacolo, bel percorso, splendida location, il tempo clemente nonostante il fango in cui spesso si rischiava di affogare e poi le cose ce le si gode ancora di più quando, alla fine del proprio sforzo, grondanti di fango e sudore, col fiatone e le grida di chi assiste da fuori, arriva una qualificazione ai campionati italiani!!!
    L’atletica è un mondo unico, ma le campestri (che da due anni, per vari problemi fisici, avevo dovuto dimenticare) meritano un ruolo di primissimo piano per l’intensità agonistica ed emozionale che regalano…
    Prossima tappa Campi Bisenzio (FI) 8 febbraio CdS Italiani di Cross…
    un saluto a tutti

  • marco favorito. terni

    bah. per carità! rispetto il parere di tutti, ma a me personalmente i cross fanno c.g..e, sono gare che non mi appassionano per niente e non mi piace neanche vedere, poi se proprio voglio correre in natura mi sposto e vado a correre in un bel sentiero di montagna o alta collina e se vivo al mare in spiaggia, ma non in mezzo al fango e buche con il rischio di rimetterci una caviglia. con simpatia.

  • sonia per peppe

    ciao peppe, purtroppo da quando mi sono trasferita a padova non ho più sott’occhio i calendari campani. l’unica cosa che so è che il cross in campania non è mai andato troppo di moda! qui in veneto per esempio si fanno 2-3 mesi di sole corse campestri…. un abbraccio.. ps XMARCO: non mi aspettavo un tale commento! pensavo fossi un amante di tutte le specialità dell’atletica. strano che non ti piaccia “vedere” una corsa campestre… piace anche a mia mamma che non sa niente di corsa!! salutami terni

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