Cronaca — 21 aprile 2008

Com’è noto, nei 50 giorni trascorsi dal 23 febbraio al 12 aprile si sono svolte a Torino altrettante maratone. Le gare si sono disputate, sempre con partenza alle ore 11, su un circuito di 2009,286 metri ricavato all’interno del parco Ruffini. da percorrere per 21 volte. Due parole sull’area verde in oggetto. Il parco Ruffini, situato nella zona ovest di Torino, non è particolarmente grande: il giro “classico” su cui si allenano i corridori, agonisti e non, della città subalpina, misura appena 1.653 metri, ed è asfaltato solo per metà. Di conseguenza è stato necessario, affinché i concorrenti si potessero cimentare su un circuito più lungo e interamente asfaltato, ideare un percorso che presentava, a un certo punto, un inversione a 180 gradi…il classico “giro di boa”, insomma. Pertanto il circuito, pur interamente piatto, non può essere definito particolarmente veloce.


Ovviamente tutte le gare si sono svolte sotto l’egida del comitato provinciale FIDAL, e quindi all’insegna della massima regolarità. Particolarmente bassa la quota d’iscrizione: appena 5 euro. Nonostante questo vantaggio, particolarmente apprezzabile in tempi di crisi economica come quelli che stiamo vivendo, la partecipazione non è stata molto nutrita, nemmeno nei sabati e nelle domeniche. E’ chiaro che non sono molti, i maratoneti disposti ad affrontare, oltre alla fatica fisica di una gara di 42,195 chilometri, la monotonia di 21 giri di un circuito non particolarmente affascinante e pressoché privo di pubblico. La partecipazione minima è stata registrata lunedì 4 marzo, con 4 concorrenti al via, mentre il massimo è stato toccato sabato 22 marzo, con 39 maratoneti.


Veniamo ai migliori riscontri cronometrici. Il miglior tempo in assoluto è stato ottenuto dal quarantenne Nicola Ciavarella (che vanta un 2:16 su percorso regolare e un 2:11 su percorso dubbio), il quale ha coperto la distanza, domenica 30 marzo, in 2:39:00. Da segnalare anche il 2:47:36 dell’altro quarantenne Salvatore Calderone, ottenuto domenica 24 febbario, ma anche il 2:53:59 del francese Jerome Debize. cimentatosi sabato 15 marzo. Il giorno successivo la maratona è stata vinta da una donna, la quarantatreenne Alessandra Ronco di Racconigi (Cuneo). che, con una gara completamente solitaria, ha ottenuto un tempo di poco superiore alle 3 ore: 3:04:43. E’ questo, il miglior risultato femminile di tutte le 50 maratone svoltesi al parco Ruffini.  Va ancora segnalato che la Ronco ha un primato personale di 2:55:37, ottenuto nel 2006 a Vercelli, il che è un’ulteriore conferma della scarsa scorrevolezza del circuito tracciato all’interno di quest’area verde torinese. E’ anche doveroso sottilineare che la manifestazione è stata organizzata bene e che la collocazione interamente all’interno di un parco ha permesso ai partecipanti di correre in assoluta sicurezza, vantaggio che non tutte le maratone e le corse su strada tradizionali offrono.


 

Autore: Giulio Angelino

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>