Cronaca — 30 settembre 2008

Una della maggiori difficoltà quando scrivo un articolo, molte volte, è la scelta del titolo, che deve suscitare nel lettore l’interesse e di conseguenza lo stimolo alla lettura.


Molti erano gli spunti per l’articolo riguardante la seconda Lake Marathon del Garda: il magnifico paesaggio in cui si è svolta la gara, la presenza di quattro nazionali della 100 km, il terzo posto della “nostra” Paola o … il ritorno alle gare, pardon il ritorno alla maratona, di Giuseppe Togni. Ho scelto di dedicare il titolo all’avvenimento forse meno giornalistico tra tutti: dedicare il titolo a chi ha fatto della maratona una sua ragione di vita. Molti non condivideranno questa mia scelta, come non condividono la scelta di Giuseppe, ma … “il pezzo lo scrivo io ed il titolo lo stabilisco io!”. Scherzi a parte, vedere nuovamente il ” vecchietto” sulle strade ha fatto piacere a molti.


Veniamo ora alla gara.


La gara di ieri, cosi come la sei ore delle scorsa settimana di Seregno, serve ai nostri ultramaratoneti per rifinire la preparazione ai prossimi impegni mondiali. Se nella sei ore erano protagonisti gli atleti della 24 ore; nella maratona sono stati protagonisti gli atleti della 100 km: ben quattro al via, equamente divisi tra maschi e femmine.


La partecipazione alla gara aveva lo scopo principale era non tanto di “fare” chilometri (questi si fanno in settimana in allenamento) ma a iniziare ad entrare in quello spirito agonistico, che solo la gara può dare.


Alla fine tutti hanno raggiunto ottimi risultati: Monica Carlin vince la gara, con il tempo di 2h 46′ 35″ (al di sotto del tempo dichiarato alla partenza 2h 50′); Paola Sanna non solo sale sul terzo gradino del podio, ma stabilisce il suo nuovo personale in maratona con il tempo di 2h 53′ 53″ (il vecchio era di 2h 56′ 38″, stabilito a Firenze lo scorso anno).


Marco Boffo si classifica in terza posizione (primo degli italiani), con il tempo di 2h 30′ 35″, mentre Pio Malfatti vince il titolo di campione trentino di maratona (2h 45′ 09″ il suo tempo). Le prestazioni e tempi fanno ben sperare per il prossimo appuntamento mondiale. La gara, come si diceva all’inizio, ha avuto come scenario lo splendido panorama dell’alto Garda. Tutti quelli che hanno sollevato lo sguardo dal loro cronometro, per guradarsi intorno forse hanno abbassato il ritmo, ma non sono rimasti delusi. Lo splendido scenario che ha fatto da contorno al percorso che appariva sempre “nuovo”. Si passava da una visione lacustre con decine di windsurfer impegnati a seguire ogni refolo d vento, ad una visione montana, con annessi castelli. Si passava dalle strade centrali dei paesi, tra ville, parchi e gruppi folcloristici che con la loro musica tenevano alto il ritmo di gara (mitico il rullo dei tamburi che risuonava per le vie di Arco) a strade che attraversavano i frutteti (con laberi carichi di mele), dove l’unico rumore che si sentiva era lo scalpiccio dei maratoneti. Si passava dalla pista ciclabile, alberata e meta di ciclisti attenti a non disturbare la gara, alla statale Gardesana, TOTALMENTE chiusa al traffico, tra molti spettatori che applaudivano ed incitavano gli atleti (questi ultimi appunti dovrebbero essere annotati e fatti propri dagli organizzatori della maratona di Milano).


Vorrei segnalare alcune mie annotazioni, che dovrebbero essere di stimolo agli organizzatori per far sì che il prossimo anno si abbia un nuovo incremento degli atleti classificati (lo scorso anno si erano classificati in 1551, quest’anno in 1436).


Alla partenza, secondo programma, si dovevano consegnare le borse entro e non oltre le ore 8.00 (circostanza tra l’altro confermata dagli addetti al ritiro delle sacche). Faccio presente che la partenza era prevista per le ore 9,30. Ebbene, chi si è attenuto alle disposizioni è rimasto per troppo al freddo, mentre i soliti furbi hanno approfittato del fatto che gli autocarri sono partiti alle ore 9.00. Questo vuol dire che la motivazione addotta (strada chiusa al traffico) era una motivazione poco attendibile. Se alla partenza non ci sono stati problemi per la consegna delle sacche, non altrettanto si può dire del ritiro. Buona l’idea di disporre le sacche su rastrelliere numerate, non altrettanto l’organizzazione per la consegna: forse qualche persona in più non avrebbe guastato.


Ristoro all’arrivo deludente … decine e decine di bottiglie di integratori a disposizione (tra l’altro devo segnalare l’inciviltà di molti atleti: bottiglie sparse per tutta la zona d’arrivo ed in molti casi piene o quasi …), ma nessuna mela (la voglia di addentare una mela è venuta a molti, forse sarà per la suggestione di aver corso in mezzo ai meleti). Mi chiedo: è possibile che non ci sia stato nessun agricoltore disposto a fornire una cassa di mele? Per completezza dell’informazione devo dire che alla fine sono riuscito ad addentare la “mia” mela, fornita gentilmente dai responsabili del ristoro del 40° km, davanti al quale siamo transitati per raggiungere la nostra corriera.  Altro dettaglio da definire, sempre a mio giudizio, sono le premiazioni dei vincitori del campionato regionale, (non ho assistito alle altre premiazioni … ero in coda per il ritiro della sacca!). La maglia andrebbe data solo al vincitore e …, possibilmente quella giusta! (si è data alla campionessa regionale la maglia di campionessa provinciale!)


Come si vede, sono solo alcuni dettagli facilmente superabili, con un po’ di buona volontà da parte degli organizzatori, per far si che la maratona possa trovare una sua degna collocazione non solo nel calendario nazionale, ma anche in quello internazionale.


Le potenzialità certo non mancano.


nella foto (di Fausto Dellapiana): Beppe Togni


 

Autore: Fausto Dellapiana

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>