Cronaca — 13 aprile 2008

Nella bellissima cornice di Piazza Castello, accompagnata dalle note dell’Inno di Mameli cantato dalla commovente voce di Eleonora Benetti, questa mattina ha preso il via la  XXII Edizione della Turin Marathon Gran Premio La Stampa.


La bellissima e inaspettata giornata di sole ha scaldato gli animi degli atleti protagonisti della gara e ha incoraggiato gli innumerevoli spettatori a invadere vie e piazze del centro storico di Torino per  assistere in prima linea ai tre grandi eventi sportivi, Turin Marathon Gran Premio La Stampa, Stratorino La Stampa, Junior Marathon La Stampa che, ancora una volta, hanno riempito di migliaia e migliaia di corridori professionisti e non, il cuore di Torino.


E’ stata una grande festa di gente e di mille  emozioni: protagonista assoluto lo sport. Gli atleti, giunti da ogni angolo del mondo, che hanno sudato e faticato  lungo i 42,195 del percorso da una parte, la passione e l’entusiasmo di appassionati, che si sono cimentati nella stracittadina Stratorino La Stampa, dall’altra, tutto inebriato  dalla gioia e dall’esuberanza dei piccoli, che hanno preso parte alla Junior Marathon.


Il leit motiv di tutte le manifestazioni è stato quello della cultura e della storia attraverso le immagini  dei palazzi del centro storico e soprattutto il calore del pubblico che, anche quest’anno, ha popolato numerosissimo, kilometro dopo kilometro, la competizione.


 


Passando all’aspetto agonistico, in campo maschile si è vista la vittoria del keniano Stephen Kibiwot con il tempo di 2h 10’12”sull’ucraino Oleksandr Sitkovskyy giunto secondo  con il tempo di 2h10’17”e sul connazionale Joseph Lomala (2h10’21”).


La gara si è impostata subito su ritmi bassi, infatti, il passaggio alla mezza maratona è stato un minuto piu’ lento del 64’30”preventivato. Questo dimostra la validità della prestazione nella seconda mezza maratona che, complice il percorso favorevole, ha permesso a cinque atleti di correre sotto le 2h11′.Il risultato di Kibiwot è arrivato dopo un testa a testa tra il vincitore, gli ucraini Matvichuk e Sitkovskyy, entrambi hanno centrato il minimo imposto dalla loro federazione per partecipare alle Olimpiadi di Pechino, e Joseph Lomala che ha comunque migliorato il suo personale di quattro minuti.


In campo femminile una bella prestazione dell’azzurra Vincenza Sicari, che con il tempo di 2h29’50”, si è imposta al traguardo sulla keniana Catherine Kurui (2h35’11”) e l’ucraina Oksana Sklyarenko (2h36’13”). Al diciasettesimo kilometro si è decisa la gara. Vincenza Sicari, seguendo il suo ritmo e passando alla mezza maratona in poco piu’ di1h14′, lascia sul posto la concorrenza e sfila sul restante percorso in solitudine. Solo negli ultimi kilometri l’atleta italiana ha accusato un po’ di fatica, che si è vista nella perdita di qualche secondo, che le avrebbe permesso di ottenere un risultato ancora migliore.Con questo tempo, la Sicari ha ottenuto il minimo olimpico.


A precedere l’arrivo dei top runner erano stati numerosi handbiker, il cui vincitore è risultato Paolo Cecchetto impostosi su Vittorio Podestà e Saverio Di Bari.


 


Un grande traguardo anche per un sorprendente Gelindo Bordin, che ha festeggiato i vent’anni dalla vittoria olimpica di Seul 1988 con un ottimo 3h05′.


Sono terminate anche le cinquantun maratone consecutive di Enzo Caporaso che, grazie alla prestazione di oggi, è entrato nel Guiness dei Primati, ma facendo anche un record 3h45′ alla cinquantunesima maratona consecutiva non è cosa da tutti.

Autore: CS

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