Maratone e altro slide — 29 luglio 2015

150729_Trans d'Havet 2015_podio uomini UltraIl cronometro si arresta al tempo di 23 ore, 14 minuti e 16 secondi: la Trans d’Havet 2015 può chiudere i battenti.
Ultimo finisher ad arrivare sul traguardo di Valdagno, domenica scorsa, stanco, ma felice, è infatti l’atleta austriaco Klaus Dietrich che riceve gli applausi dei volontari e del pubblico ancora presente.

Al direttore di gara Enrico Pollini, quindi, non resta che tirare le somme di questa gara.

«Direi che tutto è andato oltre ogni aspettativa – è il suo commento – nelle ore immediatamente successive al via da Piovene Rocchette abbiamo vissuto momenti di tensione per via del meteo, con una serie di temporali molto brevi e veloci, ma di forte intensità che si sono scatenati. Una base gara efficiente, collegata con I radar meteo di Lombardia, Trentino e Veneto, il grande schieramento di uomini e mezzi del soccorso e il costante contatto con I vari punti radio dislocati sul tracciato ci hanno permesso di monitorare attentamente l’evoluzione sul campo di gara. In poche ore le cose sono cambiate e quando anche sui radar dell’Arpav sono sparite quelle macchie colorate che tanto ci hanno impensierito, abbiamo tirato un sospiro di sollievo e la gara è andata avanti. Tutto questo, ovviamente, è stato possibile grazie ad uno squadrone di persone che da mesi è al lavoro per oliare al meglio gli ingranaggi di una macchina ormai ben rodata. A tutti loro, agli sponsor, ai partner, ai concorrenti e ai 300 volontari presenti va tutto il nostro ringraziamento. Con grande piacere, abbiamo notato infine che, dopo quattro edizioni, la manifestazione è entrata finalmente nel cuore della gente, con una grande partecipazione di pubblico e sui social network.»

«Ancora una volta lo sport è stato grande protagonista in città – ha spiegato il Sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi – ed è un piacere vedere come attorno ad un appuntamento come questa Trans d’Havet si siano radunate così tante persone, per assistere il passaggio dei concorrenti, ma anche per aiutare. Credo sia un esempio della solidarietà e dello spirito di squadra che Enrico con i suoi collaboratori ha saputo tirar fuori e stimolare in tanti valdagnesi e vicentini. I miei complimenti vanno quindi all’organizzazione impeccabile messa in campo e all’impegno di tutti, dagli atleti ai volontari per far si che anche questa 4.a edizione arrivasse alla conclusione a pieni voti.»

Per gli amanti dei numeri, erano 310 gli iscritti alla gara Ultra, di questi ne sono partiti 277 e in 221 hanno portato a termine la prova, mentre nella gara Marathon gli iscritti erano 190, 177 i partiti e 176 i finisher.
Sul fronte della Sky Running Series Italy, di cui la Trans d’Havet è stata terza tappa, il testimone ora passa in Trentino Alto Adige, dove il prossimo 12 settembre sarà il turno del Sellaronda Trail Running, seguito poi l’11 ottobre dall’appuntamento finale del Tartufo Trail Running di Calestano (PR).
Per il momento, Fabio Di Giacomo, grazie anche al bel terzo posto firmato Trans d’Havet, conserva di diritto la testa della classifica della serie, seguito da due top come Dennis Brunod e Matteo Lucchese, mentre il vincitore della gara vicentina, Marco Pajusco, balza a piè pari in quarta piazza con Emanuele Ludovisi al 6° posto. Bene anche per Alessandra Boifava che si inserisce in sesta posizione nella classifica al femminile, seguita da Maddalena Mognetti, 8.a, e Ita Emanuela Marzotto, 11.a.

La 4.a edizione della Trans d’Havet ha visto schierati, oltre agli uomini e alle donne dell’Ultrabericus Team: i comuni di Valdagno, Ala, Crespadoro, Piovene Rocchette, Posina, Recoaro Terme, Santorso, Schio, Selva di Progno, Vallarsa e Valli del Pasubio; gli sponsor Montura, Alpstation, Sofileta, Latterie Vicentine, Oxeego, Artémis, Birra Menabrea, Powerbar, Ceccato Automobili; la Croce Rossa Italiana di Schio, Thiene e Valdagno, la squadra sanitaria, la squadra trasmissioni e quella logistica della Protezione Civile A.N.A. di Vicenza, il Soccorso Alpino e Speleologico delle stazioni di Arsiero, Schio, Rovereto, Ala, Verona, Recoaro, Bristol Bus, Pro Loco Piovene Rocchette, i gruppi A.N.A. di Piovene Rocchette, Santorso, Valdastico, San Rocco di Tretto, Enna-Santa Caterina, Marano, Sant’Antonio del Pasubio, Valdagno, San Quirico, Castelvecchio, Campotamaso e ancora i soccorritori della Protezione Civile di Schio, il CAI di Recoaro e di Arzignano, la Protezione Civile di Selva di Progno, la Protezione Civile A.N.A. Valchiampo, ProValdagno, Polisportiva Valdagno, Valdagno Basket, gli amici della Curva Sud del Valdagno Hockey, Wedosport per il cronometraggio, il Circolo Fotografico Leoniceno e gli amici fotografi che a vario titolo hanno immortalato la gara, i gestori dei rifugi “A. Papa”, “M. Fraccaroli”, “P. Scalorbi”, Campogrosso e “B. Bertagnoli”.

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Peluso

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