Maratone e altro slide — 15 ottobre 2015

LAROSA_StefanoStefano La Rosa domenica 18 ottobre alle 9.30 sarà alla partenza della TCS Amsterdam Marathon (Paesi Bassi). L’azzurro dei Carabinieri, da anni protagonista del mezzofondo prolungato, si tratta della seconda esperienza sulla distanza dopo il debutto nel nel marzo scorso. Un esordio da 2h12:05, primo al traguardo di Treviso con un notevole negative split: 1h06:55 a metà gara, 1h05:10 nella seconda frazione.

Ora Amsterdam. Tra i favoriti ci sono Bernard Kypiegom e Jonathan Maiyo (Kenya), Mekonnen Tsegaye e Geneti Markos (Etiopia).  “Correranno in 2h05, 2h06 al massimo. Io starò un po’ più indietro, il programma è di sfruttare le lepri che gli organizzatori hanno predisposto per gli atleti olandesi, Abdi Nageeye, Michel Butter, Koen Raymaekers e Khalid Choukoud. Il primo quest’anno ha corso in 2h12:33, ma ha un PB di 2h11:33. Butter due anni fa ha corso sotto le 2h10”.

Un mese prima di Treviso La Rosa era a Santa Margherita Ligure, alla Mezza Maratona delle Due Perle, dove non erano passato inosservati i tre minuti e mezzo rifilati al veterano Ruggero Pertile (poi in estate quarto ai Mondiali di Pechino). Sul percorso tutto saliscendi di Portofino il toscano aveva corso in 1h03:26. Tre settimane fa, a Udine, i cronometri si sono fermati circa un minuto prima, a 1h02:39. “Ovviamente punto a migliorarmi. Passare a metà gara in 1h05 sarebbe perfetto, ancora meglio se potrò farmi trascinare dal gruppo. L’unica cosa che mi preoccupa un po’ sono le previsioni meteo: la pioggia non mi spaventa, ma speriamo non esageri”.

La quotidianità del carabiniere si svolge a Grosseto, fra il campo scuola e i percorsi in pineta che usa per allenarsi guidato dal coach di sempre, Claudio Pannozzo“Fra un allenamento e l’altro però mi occupo di Ginevra: sono uno zio a tempo pieno!”. Con qualche scappata a San Rocco, vicino Siena, dove spesso raggiunge un gruppetto di fondisti ugandesi. “Un po’ di compagnia ogni tanto fa piacere, i carichi di lavoro si sopportano con più facilità. Il mio agosto invece l’ho trascorso a Sankt Moritz, 28 giorni a macinare chilometri in quota. Qualcuno insieme a Daniele Meucci, che poi è partito per i Mondiali”.

Terzo sui 5000 metri alle Universiadi 2011 di Shenzhen, il leggero maremmano (1.66x55kg) ha un record sui 10.000 di 28:13.62. È fra i preselezionati per gli Europei di cross, dove ha già collezionato due bronzi a squadre, a Dublino 2009 e Borovets 2014. “Sarà importante recuperare rapidamente questa maratona, ma sono fiducioso. Mi sono allenato bene, ho fatto tutto il necessario. In primavera in ogni caso tornerò in pista, i 10.000 restano fondamentali nella mia preparazione, anche se dovessi… allungare”.

Agli Europei di Zurigo sui 10.000 è stato ottavo, ma già da un po’ i sogni sono diventati più lunghi, sanno molto più di asfalto e hanno preso la forma dei 42,195 chilometri. “Il mio futuro? Molto dipenderà da cosa succederà domenica. Per il 2016 sogno una maratona, una importante, magari nella terra del carnevale. Ma prima devo dire la mia ad Amsterdam, e poi confrontarmi sul mio percorso con il Direttore tecnico Massimo Magnani”.

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera
Roma, RM, Italia

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Peluso

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