Cronaca — 26 febbraio 2008

Ebbene si,
nonostante la tallonite(prima al piede destro e poi al sinistro),nonostante la contrattura al quadricipite,nonostante il ridotto allenamento muscolare(e l’aumentato allenamento mandibolare),nonostante la zanzare elefante(esiste e vive ad Ostia)nella camera da letto la notte prima della gara, nonostante il tesserino FIDAL che non arrivava, e nonostante un dolore al gluteo destro che mi ha voluto tenere compagnia dalla partenza fino al ventunesimo chilometro, sono riuscito a concludere la mia Roma Ostia.
Certo, il tempo è abbondantemente più alto del mio già alto personale,ma con queste premesse e con l’imbottigliamento fino al settimo chilometro,non potevo certamente aspirare a miglior risultato,ma il fiume colorato che riempiva via Cristoforo Colombo in leggera discesa è impossibile da descrivere e sarà difficile da dimenticare .
Resta il ricordo dei mille volti,degli incitamenti,delle voci dei bambini ai bordi della strada e resta grande l’orgoglio decoubertiniano di finire una mezza maratona,grande come la voglia di ripartire,…..subito.

Autore: Antonio Gammaldi

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