Atletica News — 19 gennaio 2010

In merito all’articolo apparso oggi su “la Repubblica” pag V della cronaca di Roma dal titolo “NO ALLA TASSA SUL SUDORE DEI PODISTI STADIO DELLE AQUILE SCATTA LA PROTESTA” a firma Enrico Sisti, fortemente lesivo dell’immagine del CR Lazio, il presidente Marco Pietrogiacomi, colpevolmente non interpellato dall’articolista, intende precisare quanto segue: ” L’articolo appare quanto mai forzato e strumentale. Il pezzo poggia essenzialmente sulle cattive condizioni dell’impianto Paolo Rosi che da anni, troppi, necessitava di lavori di restauro, in particolare per quello che concerne gli spogliatoi e la pista. E’ quanto mai singolare che “la Repubblica” si interessi della cosa proprio quando sono già iniziati i lavori di rifacimento degli spogliatoi (pronti il prossimo maggio) con un investimento da parte della Fidal Lazio di 160.000 euro e mentre il Comune di Roma  ha già stanziato 600.000 per l’intera sistemazione dell’impianto.
L’intero progetto verrà presentato alla stampa venerdì 22 gennaio in una conferenza nella quale verranno presentati i progetti e descritto
l’attuale stato dei lavori. Inoltre a maggio l’impianto non verrà chiuso,
come scritto nel pezzo, ma al contrario restituito agli utenti con i nuovi spogliatoi. Scarsa informazione da parte dell’articolista, al quale sarebbe bastata una telefonata per saperne di più, o altro????
 Per quel che concerne la famigerata tariffa per svolgere attività all’interno dell’impianto va sottolineato come le quote da pagare siano estremamente basse, con l’esenzione totale per gli esordienti (i nati dal 1999 al 2004). Dai 30 ai 50 euro l’anno (circa 4,5 euro mese nel peggiore dei casi) quota nettamente inferiore agli 80 euro che erano stati stabiliti dal precedente comitato. Va inoltre sottolineato come in tutta Italia nei campi pubblici si paghi una quota di ingresso senza che nessuno si scandalizzi. Inoltre, proprio per venire incontro alle esigenza delle società, è stato stabilito che le tariffe scatteranno soltanto al termine dei lavori e quando l’impianto avrà riacquisito la sua piena funzionalità.
 Inoltre va detto che il Comitato Regionale, per far svolgere attività giovanile  negli impianti degli Eucalipti e di Tor Tre Teste paga un  regolare canone d’affitto ai gestori  e non vediamo perchè non possa farsi corrispondere una minima quota da chi ne usufruisce. Assurda la pretesa contenuta nell’articolo di negare la struttura ad atleti di altri sport che “non ne avrebbero diritto” e come dire che nelle piscine possono andare solo tesserati Fin tutti gli altri devono nuotare  solo nella propria vasca da bagno. Infine per quel che riguarda la sibillina e gravissima affermazione “dove vanno a finire gli 8 milioni di Euro che il Coni garantisce annualmente alla Fidal?” il consiglio è quello di andare a guardare i bilanci, che sono pubblici, nel pieno della trasparenza amministrativa.

Autore: Fidal Lazio

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Peluso

  • vittorio savino

    Bravo Marco, cominciamo anche a far valere i diritti di chi quotidianamente lavora, nell’atletica, per gli altri. E’ ora che i tanti “critici” dell’ultima ora, magari “ben motivati”, comincino a misurare accuse infondate e a parlare di atletica in modo concreto, vero e democratico.

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